Offline per tre giorni

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Oramai sono parecchi anni a questa parte – sicuramente da quando mi sono trasferito a Terni nel 2007 per Multiplayer.it – che non stacco mai completamente dal lavoro e dalla vita digitale.
Anche quando sono andato ai Caraibi c'è stata sempre qualche mail a cui rispondere, decisione da prendere, articolo da scrivere o assegnare, col telefono acceso di notte; a questo vanno aggiunte le "aggravanti" di avere particolare piacere ad interagire con i social network, di avere un rapporto diretto con i lettori e di voler condividere le miei passioni e quello che faccio in giro per il mondo, compresa la mia Napoli.

Quest'anno le vacanze sono state poche e la gamescom si è tenuta la settimana di ferragosto: dalla prossima le cose cominciano subito a farsi sul serio tra le uscite videoludiche ed il Tokyo Game Show; ho deciso quindi di andare completamente offline per tre giorni consecutivi, disattivando i dati su tutti i dispositivi e spegnendo il cellulare, allo scopo di ricaricarmi e vedere l'effetto che fa. Nessuna concessione digitale se non qualche videogioco sul 3DS e l'iPhone come macchina fotografica, comprerò il giornale la mattina per informarmi perché deve essere una simulazione realistica e non da eremita sulle montagne.

Lunedì pubblicherò il resoconto sul blog: il primo giorno e quelli successivi, quanto fatto di analogico e il ritorno al lavoro e alla tecnologia, sicuramente inondato da mail, notifiche e cose da curare.

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Un giro virtuale alla gamescom 2014

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Durante la gamescom abbiamo sperimentato un nuovo tipo di video, che riprende quel giro degli stand apprezzato dai nostri utenti perché permette di vedere come è la fiera dal vivo, magari con qualche piccola curiosità.
Abbiamo deciso quindi di potenziare questo contenuto con un unico piano sequenza girato interamente con la GoPro, in maniera da immergere ancora di più chi ci guarda da casa.

Ecco il video, replicheremo al Tokyo Game Show con qualche piccola modifica!

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Le (mie) statistiche della gamescom 2014

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Nonostante i timori del periodo, la settimana di ferragosto, la nostra copertura della gamescom 2014 è andata molto bene, con accessi superiori rispetto alla fiera dello scorso anno e la nostra solita copertura capillare con articoli, video, dirette, speciali e vlog.

Come sempre mi piace racchiudere in un post del blog alcune statistiche personali, per l'amore che nutro verso questi aspetti:

  • Otto articoli ex novo (The Tomorrow Children è in arrivo)
  • Otto videoanteprime, compresa la sintesi alla conferenza Sony
  • Tre Superdirette da conduttore, una conferenza (Microsoft) tradotta e commentata in italiano
  • Quattro servizi per il TG di Multiplayer.it
  • Girls Vs Geeks, il nostro speciale di costume sulla fiera (a breve online)
  • Giro degli stand fatto interamente da solo con GoPro (a breve online)
  • Cinque vlog sul cibo altamente calorico di Los Angeles, sul nostro canale YouTube

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Nella settimana di Colonia ho percorso 40 chilometri (contro i 32.9 nei dieci giorni di E3) a piedi, dei quali quasi 8 il solo mercoledì; ho digitato la bellezza di 105.000 caratteri e cliccato circa 9.800 volte col mouse (statistiche tracciate rispettivamente con Moves e Whatpulse).
Per prendere appunti ho utilizzato Evernote su iOS, per preparare le domande e scrivere in contesti più scomodi (tipo in aereo) Editorial su iPad, per scrivere gli articoli Ulysses su OS X, per consultare e confermare gli appuntamenti Fantastical per OS X e iOS.

Dopo sette giorni di patatine fritte, kebab, wrustel e birra, il livello di colesterolo sarà arrivato alle stelle, ma come sempre non ho messo peso particolare. Lo stress, le poche ore di sonno e le belle camminate hanno sicuramente contribuito!

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#PatateFritte #Salsiccia #TanzenVsFood

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Nome del piatto: Patatine fritte con salsiccia

Luogo: Cook Pub, Via S.Maria Cerquito 04023, Formia (LT) – Sito Web

Descrizione: Le patatine fritte sono una delle cose alle quali non riesco a resistere, e proprio perché ricerco sempre quelle più buone, ODIO l’utilizzo di salsine varie che ne modificano il gusto. La variante con aggiunta di salsicce del Cook Pub è per mangioni professionisti, ed è buonissima.

Le precedenti puntate.

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Il mio primo Sito Internet

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L'occasione che ha "scatenato" la scrittura di questo post è stata un'immagine che ho trovato su Twitter e che mostra il sito di Microsoft nel lontano, dal punto di vista tecnologico, 1994.
Forse non tutti sanno che ho fatto il liceo scientifico e quasi ultimato il corso di Laurea in informatica; mi piaceva tutto quanto legato alla tecnologia e all'informatica, e passavo ore ed ore a studiare/sperimentare nuovi linguaggi di programmazione e web, compreso l'HTML, fino a creare piccoli giochini e siti internet.
Passione che si è protratta all'università tra goliardia, quando sfruttavamo i computer in remoto per far impazzire i professori, fino alla mia prima e seconda società di informatica, condita da qualche certificazione Cisco e CompTia. La passione è rimasta tale anche oggi, ma la strada che ho intrapreso è stata differente, fino ad incrociarsi con Multiplayer.it.

Nel 1997 quando avevo sedici anni e gli interessi erano ben lontani dall'informatica per la maggior parte delle persone, ho creato assieme ad un paio di amici il sito "Napoli nel Cuore", dedicato alla mia squadra di calcio preferita e con un po' di informazioni attuali e storiche. In quegli anni avevo anche tanto tempo a disposizione per coltivare la mia passione calcistica in maniera attiva: sono stato infatti vicepresidente del primo Club Napoli Internet con oltre 6000 iscritti e anni di abbonamento allo stadio, fino a doverci rinunciare per cause di forza maggiore.

Parte del sito è ancora raggiungibile grazie ad alcuni snapshot di Web Archive:

https://web.archive.org/web/19991008132505/http://business.fortunecity.com/kluge/104/napoli/

Io ero Madmax con tanto di TM e qualche errore di ortografia.

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Maradona l’inarrestabile

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Dopo aver parlato dei suoi dribbling e dei suoi passaggi, volevo condividere un nuovo video molto raro pubblicato su Maradona, che mette in risalto la sua capacità di avere sempre la palla attaccata al piede, non a caso il video si chiama Unstoppable:

L'azione che avviene al terzo minuto è incredibile.

Il perché reputo Maradona il giocatore più forte e completo di tutti i tempi è presto detto, è stato davvero l'unico "supereroe" completo del nostro calcio, in grado di vincere partite e campionati da solo. Sapeva segnare (e le porte erano più piccole di oggi!) in tutte la salse, passare e metterti davanti la porta, dribblare nelle maniere tra le più disparate; era carismatico, uomo-squadra e riusciva a dare interviste mai scontate, complici un carattere e la sua vita privata tutt'altro che esemplari. Qualcuno ha provato ad accostargli Messi e ad oggi il campo ha sancito ben altro (basti pensare all'ultima Coppa del Mondo), la pulce punta tutto sul suo dinamismo e sulla velocità, salta gli uomini perché è più veloce di loro e ha grande padronanza della palla, in un contesto dove tutti sono più fisici che in passato. Maradona era talento puro, saltava gli avversari non perché era più veloce, ma per il fatto che aveva una tecnica incredibile e li mandava sempre fuori tempo, vedeva il varco secondi prima e i suoi stessi passaggi e goal erano sempre di talento e tecnica più che di forza e velocità, che pur non gli mancavano. Sono sicuro che avrebbe fatto ancora più scalpore con la preparazione atletica odierna, in un contesto maggiormente televisivo e spettacolarizzato.

Sia ben chiaro, NON VEDO L'ORA di poter vedere il Napoli vincere il terzo scudetto e "liberarsi" dal mito di Maradona, però lui rappresenterà sempre il calcio nella sua forma più pura e cristallina, che mi ha fatto innamorare di questo sport giocato sul campo e indipendentemente da tutto quello che c'è attorno.

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