Facebook e tipologie di utenti

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Ho già scritto un post del genere riguardo MSN, ma oramai i tempi sono maturi per farlo su Facebook e la sua chat (anche perché le conclusioni sono parecchio simili), ovvero riprendere le varie tipologie di persone con le quali ho a che fare giornalmente le quali, tra lavoro e contatti sparsi oramai le varie liste hanno raggiunto cifre enormi :)

Eccole, aggiungendo un po’ di ironia sparsa che spero non faccia stizzire nessuno che si ritrovi in una di queste:

Gli amici: Sono i primi che solitamente si aggiungono e spesso sono (stati) compagni di scorribande nella vita reale. Su Facebook si accorciano le distanze con quelli lontani, ci si tiene in contatto e spesso si scambiano battute veloci o taglienti per fare due risate. Bellissimo quando non li senti per molto tempo e da un lato o dall’altro cominciano dei racconti lunghissimi su cosa si è fatto negli ultimi tempi, magari qualcuno ha cambiato anche sesso.

Gli opportunisti: Son quelli che magari non ti contattano per settimane o mesi (ma capita anche anni) e lo fanno unicamente per uno scopo, volere qualcosa da te, a livello mentale, fisico o altro. Ci può stare eh, però è bello poi vederli scomparire d’improvviso così come sono apparsi.

I colleghi: Interagire con i colleghi su Facebook rappresenta un ottimo viatico per ridurre i tempi di comunicazione, magari anche lavorativa. Spesso e volentieri si arriva a divagare su discorsi personali o su “inciuci” da ufficio, bastano pochi attimi perché si diffondano a macchia d’olio, manco il tempo di alzare la testa e tutti sanno tutto.

Le Pulzelle: Rappresentate soprattutto (ma non solo) da persone conosciute in qualche sperduto luogo, potenziali spasimanti (e viceversa), amiche o ex di lunga data. Pretendono che loro siano le uniche persone con le quali stai conversando in quel momento, si arrabbiano se non rispondi subito, se non proponi argomenti, se almeno ogni cinque minuti non esterni un complimento o ti preoccupi del loro stato d’animo.

Quelli che ti aggiungono e ci provano: Collegato in qualche maniera alla categoria precedente, capita spesso e volentieri di essere aggiunti su Facebook, magari perché il tuo contatto è finito su qualche mailing list, sito o bagno pubblico, e di essere contattato immediatamente, senza un saluto, per sapere se sei “M o F”. E’ divertente rispondere “G” oppure fare la parte di essere “F”, e vedere riceversi frasi del genere “Di dv sei?” “Ci conosciamo?” “Anni?” “Piacere, xxx, hai la webcam?” …

Le vittime di Spam/Virus: La categoria più sveglia di tutte, clicca su qualsiasi link gli viene mandato e apre qualsiasi file (magari zip o ancora meglio exe) ricevuto. Crede che esistano siti in grado di dirti se sei bloccato o meno dagli utenti della tua lista contatti. Finiscono quindi per vedersi fregato l’account, importunare con messaggi automatici la propria lista amici e infine essere, giustamente, derisi da tutti.

Gli adulatori/fan: Sempre a causa del lavoro di cui sopra, riusciamo a vivere in scala uno a cento (se non mille) la popolarità che contraddistingue un personaggio del mondo dello spettacolo e quindi capita ogni tanto di essere aggiunti da persone che ti leggono o vedono in video e per le quali rappresenti un punto da raggiungere per il tipo di lavoro che fai, una persona fortunata, talvolta (e non mento) un mito indiscusso. Diventa ancora più strano dal vivo, quando capita di incontrare gruppetti di persone che chiedono di farsi una foto con te oppure che esclamano la propria soddisfazione nell’averti finalmente incontrato dal vivo, al punto di stringerti la mano e professare una sequela infinita di complimenti, mentre non sai più dove guardare per l’imbarazzo. Seguono tre sottocategorie…

I rompiballe: Credono che tu sia il depositario del sapere assoluto, ti tempestano di domande di qualsivoglia genere, ti chiedono il perché della vita, ti contattano ogni volta che affacci la tua testolina su Facebook, condiscono le loro domande con K varie, trilli e richieste di aiuto drammatiche nel caso in cui non dovessi rispondergli immediatamente. La soluzione è una, educarli a botta di bastonate verbali, mai bloccarli o cancellarli per farli convogliare altrove, la piaga va curata e fermata subito!

I rompiballe paraculo: Sono quelli che, nel cominciare la discussione, fanno finta di sapere che stai lavorando e quindi fanno doverosa premessa e sembrano non volerti disturbare…ma guardate una discussione tipo:
Rompi X: Ciao Antonio
Rompi X: So che stai lavorando e non vorrei disturbarti…
Rompi X Rispondi?
Rompi X Ci sei?!
Rompi X oooOOOOoooooO!1!
Rompi X oooOOOOoooooO!1!

Quelli timorosi e altamente rispettosi: Questa tipologia di utente mi fa letteralmente morire, perché va contro quella precedente e la mia facoltà di ignorare qualcuno a cui non voglio rispondere. Ecco una conversazione tipo: “Ciao Tanzen, sono stato due ore a pensare se fosse giusto contattarti o meno, ma avrei bisogno di rubare due minuti del tuo preziosissimo tempo, posso disturbarti oppure stai facendo qualcosa di estremamente importante?” – “Vai tranquillo, dimmi” – Domanda – Risposta – “Ti ringrazio infinitamente per la tua risposta rapida, cortese, competente, articolata, adesso mi eclisso e ti lascio al tuo lavoro, ti ricontatterò, se non ti darà troppo disturbo, tra un paio d’anni. Complimenti ancora per quello che fai, continuate così.”

Passo e chiudo.

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#Sottofiletto #TartufoBianco #TanzenVsFood

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Nome del piatto: Sottofiletto spadellato su ganache ai porcini glassato con fonduta alla fontina DOP e tartufo bianco, guarnito con pomodoro gratinato.

Luogo: Ristorante La Volta Rossa, Piazza Principe Amedeo, 1 Roddi, 12060 Alba (CN) – Sito Web

Descrizione: Il sottofiletto viene chiamato comunemente scamone ed è un taglio di carne bovina tra lombata e coscia e molto versatile, particolarmente tenero. Il piatto proposto dal ristorante che ho provato ad Alba è semplicemente incredibile, con la carne cotta alla perfezione, il sapore eccezionale e il tartufo bianco pregiato di ottima qualità. Egualmente incredibile la crema, che naturalmente mi ha portato a fare la “scarpetta” alla fine.

Le precedenti puntate.

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Donate il sangue, cazzo!

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Qualche anno fa, dopo essere andato a ritirare la tessera dell’Avis, ho scambiato quattro chiacchiere con uno dei volontari che si trovava li ad accogliere le persone, mi ha ribadito come purtroppo il bisogno di sangue per le trasfusioni e per il resto sia di molto superiore a quello che si riesce a raccogliere con le donazioni, che rimangono ancora il mezzo di gran lunga superiore per soddisfare queste richieste.
Mi sorprende sempre come siano così poche le persone che vanno a donare il sangue, accampando scuse tra le più disparate come paura generale o di prendere malattie, fantomatici problemi fisici che impediscono di donare, passando per altre ancora più stupide che sfociano nella mancanza di tempo.

Invece è una pratica assolutamente sicura e con anche tanti risvolti positivi, donare il sangue permette un rinnovamento maggiore del plasma nel proprio corpo, è accompagnato da una moltitudine di test acclusi e gratuiti che permettono di controllare il proprio livello di colesterolo, piastrine, globuli, eventuali problemi, presenza o meno di epatite e AIDS. Può essere fatto in qualsiasi giorno, anche lavorativo (viene rilasciato infatti la documentazione che può essere usata per giustificare il permesso sul posto di lavoro), si può donare se si fuma, se si beve (ma non da alcolizzati), se ti fai perfino una canna ogni tanto, basta usare qualche precauzione nelle 24 ore precedenti e comunque c’è sempre un consulto preventivo e gratuito col medico che controlla sempre tutto e funge anche da consulto generale.

Non ultimo aspetto positivo c’è quello di sentirsi meglio e di elevarsi da quello stato in cui tutti credono che basta non nuocere a nessuno per garantirsi un posto nella lista dei buoni…
Insomma, recatevi ogni 90 giorni (180 per le femminucce) in ospedale o nei punti appositi, magari iscrivetevi all’Avis come donatori continui; ogni tot donazioni si viene elargiti anche di alcune medaglie :D

Tutte le informazioni le trovate a questo indirizzo.

Già che ci siamo, un’altra cosa che può essere fatta col minimo sforzo è quella di prendere un bel saccone, metterci dentro tutti i vestiti e scarpe che non si usano più e portarle alla Caritas (oppure metterla nei cassoni appositi, anche se talvolta sono meno sicuri) del proprio quartiere/città. E sto parlando di quei vestiti che magari uno si è messo una volta negli ultimi 12 mesi, oppure di quelli verso i quali uno esclama “Beh, 5 anni fa mi stava bene, se magari torna di moda fra altri 5, oppure se perdo 10KG come quando ero piccolo, magari può sempre tornare utile…” e che inevitabilmente sono ammassati sotto un’altra pila immane, a marcire in attesa di altra fine.

Non bisogna essere dei superuomini o avere doti speciali per queste cose, è davvero il minimo e può essere fatto con pochissimo sforzo…donate il sangue, cazzo!

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I lettori crescono sempre

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Qualche giorno fa Ciro, un lettore di 19 anni, mi ha scritto queste bellissime parole:

Ehm, Ciao, non so come iniziare, quindi comincio a scrivere e vediamo come andrà:

Immagino che tu ti stia chiedendo chi è questo che ti sta scrivendo, beh, è uno che vorrebbe ringraziarti. Ho finito lo scorso anno le superiori e dire che ero allo sbando sbando sarebbe un eufemismo: Non sapevo cosa volevo fare e nessuno mi sosteneva, tutti mi spingevano su cose che non sono adatte a me (Principalmente lavorare nelle forze dell’ordine o al comune della mia città), ma un giorno capitai su “ilTanzen” e d’allora ho capito cosa volevo fare; ho visto la strada che hai fatto tu, tra gioie e dolori (Non nego che in alcune parti quasi mi veniva da versare qualche lacrima) mi ha interessato e mi ha dato la forza per fare quello che mi piace, così mi sono iscritto alla facoltà di Informatica ed ho cominciato a coltivare un sogno nel cassetto, che ho da molto, ma che, finora, non ho mai creduto possibile: Arrivare a lavorare per Multiplayer.it.
So che sembra strano da sentire, ma anche se non ci siamo mai visti e magari non ricorderai nemmeno il mio nome, per me sei un amico, un modello da seguire ed una persona da rispettare.
Quindi, beh, grazie di tutto. Spero di potervi venire a visitare un giorno e poterti stringere la mano.

PS: “La Scalata” verso Multiplayer.it è già cominciata, come consigliato da te, attraverso una piccola realtà Italiana :)

Ho tante volte affermato come i lettori e i rapporti diretti con le persone siano il motore inesauribile che mi spinge a fare questo lavoro e curare la parte pubblica, con un pizzico di responsabilità in quello che scrivo in maniera ufficiale o meno…è bello vedere che crescono, inseguono le proprie passioni (seppure in Italia sia una cosa assolutamente difficile) e la realtà che si è creata attorno a Multiplayer.it, è una cosa che mi riempie di orgoglio :)

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TIM e il suo customer care

ImpresaSempliceTimTelecom

Già qualche tempo fa mi ero lamentato con forza dell'inadeguatezza delle infrastrutture di TIM come operatore telefonico, a distanza di mesi volevo fare un'appendice per quanto riguarda il customer care.
Che prevedibilmente ha una qualità assolutamente a fasi alterne, nonostante siamo clienti business Impresa Semplice e in particolare la mia linea abbia accesso (quasi) diretto agli operatori. Capita infatti che anche richieste tra le più semplici, come l'invio delle fatture, non vengano portate a termine, per non parlare di problematiche tecniche un po' più complesse, che richiedono tante telefonate e la presenza di qualcuno particolarmente "sveglio" per prenderle in consegna correttamente.
Volevo segnalare poi un episodio divertente accaduto qualche giorno fa e che evidentemente conferma la presenza di customer care condivisi: chiamo il 191, mi risponde un uomo con "pronto, Consum…ehm TIM Business", gli espongo la necessità di ricevere alcune fatture via email perché il sito da errore da settimane, mi fa "deve sbloccare i poppap", io gli dico che so cosa sono e che ho provato con diversi browser etc, lui insiste sul fatto che possa essere un problema tecnico mio, io a questo punto gli dico che sono in una società di informatica, lui fa specchio riflesso dicendo che per ogni fattura sono 5 euro…e mette il telefono, accesso, di lato fuori posto, non rispondendo più a quello che dicevo, nonostante, vi assicuro, il mio tono fosse stato pacatissimo.

:D

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