The Witcher 3 e la sindrome da downgrade

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Nel fantastico mondo del PC Master Race e dei consolari irriducibili, ogni gioco e suo trailer viene analizzato nei minimi dettagli, con i primi tronfi che vorrebbero sfruttato il metallo fino all'ultima goccia, e i secondi beffardi a decantare doti nascoste sull'altare dell'ottimizzazione e fruizione del mezzo migliori.
In seguito ad un'interessante intervista rilasciata dagli sviluppatori di The Witcher 3: Wild Hunt, si è riaccesa la polemica sul fatto che la demo mostrata due anni or sono avesse un dettaglio e un rendering dell'immagine chiaramente superiori rispetto al prodotto finale arrivato nei negozi, con la causa da additare allo sviluppo su console, che ha giocoforza limitato i risultati della versione PC…con l'aggravante tra l'altro di una minore attenzione rispetto al passato da parte di CD Project.

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È assolutamente plausibile che lo sviluppo su sistemi meno potenti abbia portato a dover riconsiderare alcuni aspetti tecnici, ma dopo aver letto l'intervista, in realtà anche senza, i concetti da sottolineare sono due, pienamente condivisibili. Ci troviamo in un momento storico videoludico nel quale se non ti affacci anche su console, magari multipiattaforma, non riuscirai mai a rientrare nei costi con un titolo cosiddetto tripla A: The Witcher rientra in questa categoria, ed appartiene ad un genere che fa della longevità e della vastità i suoi punti forza. In questa maniera gli sviluppatori si assicureranno, si spera, un bel po' di introiti per rientrare con i costi e rimanere protagonisti anche in futuro, regalandoci altri titoli di pari fattura.
La demo mostrata due anni fa era inoltre solo una piccola porzione di gioco, decontestualizzata dal resto: gli sviluppatori si sono accorti che non avrebbe girato a dovere una volta inseriti tutti gli elementi, e che tra l'altro non rendeva alla stessa maniera durante il ciclo notturno…effettivamente non sapremo mai quanto lo "sbattimento" si è fermato sull'altare della chiusura del titolo, quello che rimane però è un gioco che ha ricevuto voti altissimi da chi lo ha recensito e che fino a questo punto sto apprezzando non poco; visivamente e al di là delle chiacchiere da bar è splendido, il rendering dell'immagine morbido e sicuramente uno dei miglior risultati mai raggiunti fino a questo punto, sia su PC, dove lo sto giocando, che su console..

Basterà solamente aspettare qualche mod, patch o titolo futuro per superare agilmente questo livello, per poi lamentarsi nuovamente ;)

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A Los Angeles per Metal Gear Solid V: The Phantom Pain

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La scorsa settimana sono stato quattro giorni a Los Angeles, assieme ad un'altra cinquantina di giornalisti, allo scopo di provare per la prima volta in assoluto una versione semi-definitiva di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, titolo che non ha bisogno di presentazioni e che arriverà in tutti i negozi a partire dal primo settembre. Ho giocato il titolo su PlayStation 4 per oltre 15 ore, con embargo è fissato il 9 giugno alle ore 15 per la parte legata alla storia, il 16 giugno per Metal Gear Online; durante il press tour Konami ci ha permesso di condividere le impressioni su una missione specifica – nel mio caso la sesta – e data la mia confidenza con Twitter, ho scritto così tanto da essere tradotto in inglese e ripreso da diversi siti internazionali, fino a generare anche alcuni articoli sul perché il produttore giapponese mi ha richiesto la rimozione di un paio di Tweet :D

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A questo indirizzo è possibile rileggere quello che ho già scritto riguardo il gioco, in calce al press tour sono riuscito inoltre ad acquistare un Apple Watch Sport bianco da 42mm nell'unico negozio "fisico" che attualmente lo vende negli Stati Uniti, Maxfield. Ho giocato quasi d'azzardo, recandomi in orario di chiusura il primo giorno e preordinando lo smartwatch con pagamento anticipato e non rimborsabile…è arrivato il giorno prima del ritorno in Italia e sono andato a ritirarlo a poche ore dalla partenza del volo.
Fra qualche settimana condividerò alcune impressioni approfondite, per questo oggetto che ovviamente ho comprato più per passione tecnologica che per utilità reale.

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10 maggio 1987

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Il 10 maggio del 1987 rappresenta una data molto importante per tutti i tifosi del Napoli: dopo sessantuno anni la squadra partenopea riesce a vincere finalmente il primo scudetto, in seguito ad una stagione trionfale (72.000 spetattori di media!) che ha visto inoltre la vittoria della Coppa Italia e la presenza come capitano del giocatore più forte di tutti i tempi: Diego Armando Maradona.
Un evento incredibile che è stato festeggiato in città per settimane e con i soliti eccessi che ci contraddistinguono, ricordo i miei genitori colorarmi la faccia d'azzuro e girare a piedi dal Vomero fino al lungomare.
Il ricordo personale è estremamente vivido seppur fossi molto piccolo, negli anni successivi ho recuperato videocassette e giornali di quel periodo, e mi sono cibato costantemente di cultura calcistica dell’epoca, perché come ben noto a Napoli il calcio è qualcosa di differente, che si fonde a doppia mandata col tessuto sociale della città e con tutti i pregi e difetti che ne derivano.

Sparsi per casa ci sono un bel po’ di cimeli che mi ricordano quel fantastico periodo coinciso con la permanenza di Maradona, a partire dall’edizione straordinaria pubblicata da Il Mattino la stessa domenica dello scudetto, che vedete in testa, a questo post, fino al Guerin Sportivo dell'epoca, che conservo gelosamente:

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E ancora, tutte le figurine Panini di Maradona al Napoli:

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Dulcis in fundo, la medaglia coniata dalla Zecca di Stato in occasione del primo scudetto, regalata da mio nonno paterno:

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Nota in calce con la quale mi riallaccio ai fatti di Napoli-Fiorentina, già nel 1987 si parlava di violenza negli stadi e delle scarse misure adottate per prevenirla, come testimonia questa pagina del Guerin che ho fotografato:

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Comicon 2015 e la mia Napoli

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Lo scorso weekend Napoli ha ospitato l'edizione 2015 del Comicon, fiera del gioco e fumetto che oramai ha raggiunto vette molto alte nel panorama fumettistico europeo, e che quest'anno ha fatto registrare ben 100.000 presenze in totale.
Sono anni che provo a spingere la presenza di Multiplayer.it in questa manifestazione, e finalmente c'è stata una svolta, nella speranza che sia solo l'inizio di una collaborazione tesa a far crescere la parte videoludica della fiera.La nostra presenza prevedeva Multiplayer Edizioni nel Padiglione 1, Multiplayer.it nel Padiglione 6 e da una Sala Conferenze al Padiglione 5, che abbiamo gestito assieme alla parte dedicata al gioco "offline". Sono stati quattro giorni intensi e divertenti: centinaia di persone ci sono venute a trovare per scambiare quattro chiacchiere, fare foto o chiedere autografi, con quello più incredibile richiesto sulle copie originali di Bloodborne e DRIVECLUB, che ho recensito qualche settimana fa :)Con lo sfondo di tre conferenze al giorno a sfondo videoludico e non, sempre stra-piene e interessanti grazie all'interazione con il pubblico ed alla presenza di ospiti trasversali come i Vitiello di Radio Deejay, Giacomo Bevilacqua aka A Panda Piace, Giovanni Scotto de Il Roma e Anna Trieste del Napolista. La risposta del pubblico è stata eccezionale, riempie davvero d'orgoglio ricevere attestati di stima dalle persone che ti seguono, conoscere direttamente i lettori e magari incontrare per la prima volta persone con le quali hai conversato per tanti anni solo attraverso mezzi di comunicazione online.

Ancora più carini sono stati quando ci riempito di roba da mangiare, di vino e di altri regali splendidi…abbiamo prodotto dodici video con i quali ci siamo divertiti a coinvolgere le persone presenti per far vedere quello che stavamo facendo a chi ci segue da casa e non è potuto venire.

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Per quanto riguarda Napoli, mi ha colpito una frase del mio collega Andrea, che mi ha definito differente e con gli occhi luminosi in questi giorni nella mia città Natale…siamo stati benissimo e sfruttato ogni momento libero, a partire dal giorno pre-fiera in seguito all'allestimento, dopo il quale dalle 18.30 abbiamo fatto oltre 15 Km a piedi. In cinque giorni siamo stati in giro ogni sera nonostante la stanchezza, mangiato tre pizze super presso Concettina ai Tre Santi nella Sanità, Add'ò Guaglione a Via Consalvo e Pizzeria Leopardi in Via Leopardi, poi due volte pesce presso La Scialuppa in Borgo Marinari e Cicciotto a Mare in discesa Marechiaro. Nel primo caso non abbiamo mai speso più di 13 euro a persona, nel secondo nonostante vino, antipasto e primo di pesce, in posti vicino al mare, massimo 35 euro: una goduria.
La ciliegina sulla torta è stata portare i miei colleghi in Curva A per vedere Napoli-Milan, finita 3-0: la stanchezza è stata ampiamente bilanciata dall'esperienza eccezionale fuori e dentro la fiera.

Mentre facevamo l'ultimo giro in macchina il lunedì mattina, prima di imboccare la tangenziale, la vista sul golfo di Napoli mi ha letteralmente spezzato in due, e lasciato un magone da partenza incredibile.

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#PizzaStella #NoDietDay #TanzenVsFood

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Nome del piatto: Pizza Stella

Luogo: Pizzeria Leopardi, Via Leopardi 199, Napoli, Italia

Descrizione: La pizza stella, oltre ad avere la forma che deriva dal nome, è composta da una parte centrale con gli ingredienti della margherita, mentre in ognuna delle punte è presente un ripieno differente: salsicce e friarielli, provola e prosciutto, ricotta e salame, mozzarella e peperoni, provola e melanzane. A dir poco squisita.

Le precedenti puntate.

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Killer is Dead #ScreenshotMania

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Ho recuperato il titolo di Suda 51 soltanto adesso in versione Nightmare su PC, e devo dire che mi sta piaciuto un bel po’. Visivamente spettacolare e peculiare, una moltitudine di idee interessanti anche nella struttura, compresa la narrazione schizofrenica che contrddistingue il talentuoso creatore giapponese. È assolutamente eccessivo in alcuni punti, non dura tantissimo ed è molto giapponese, ma per me è uno stile che calza a pennello e che non da fastidio, anzi :)

Approvato!

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Star Wars da giocare – Te lo dice Multiplayer.it

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Tornano i Te Lo Dice informativi e divulgativi, questa volta con un’intera puntata dedicata ai giochi più belli basati sulla licenza di Guerre Stellari. Tra capolavori del passato e titoli più discutibili, non mancano comunque le risate in compagnia del nostro trio idiota!

Ecco il video:

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