Il doppiaggio Italiano nei videogiochi

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Si sente sempre più spesso parlare di persone che giocano titoli in lingua inglese o comunque originale anziché nel nostro idioma, imputando la cosa al doppiaggio di scarsa qualità oppure ripetitivo oltre ogni misura.
Al di là degli estremismi e del fatto che oggettivamente alcuni tipi di doppiaggio rendono di più per come sono stati pensati in partenza, secondo me il problema risiede in due aspetti principali, il budget dedicato all’opera, spesso esiguo e che non permette di attingere al meglio che c’è in giro, ma anche alcune scelte discutibili proprio in fase di doppiaggio.

Personalmente (e faccio un discorso più generale) non mi piace l’accentuazione dialettale, soprattutto quella straniera: perché gli inglesi parlano bene e il russo o il giapponese di turno devono parlare come dei cretini? Preferirei che il tutto fosse confinato a qualche termine tipico della propria lingua, e al massimo se si vuole mettere in risalto la provenienza differente e la difficoltà di comunicare, allora che fosse mantenuta la lingua originale con i sottotitoli in Italiano.

Lungi da me ad ogni modo fare una diatriba più profonda sulla questione o criticare/difendere a spada tratta l’adattamento nostrano, che quando ben fatto è sicuramente piacevole, in chiusura volevo condividere uno tra i peggiori adattamenti che io abbia mai ascoltato, ovvero quello di IL2-Sturmovik (ma la lista sarebbe lunghissima), per il quale a tal proposito propongo un estratto della nostra videorecensione, fate attenzione alla parte finale:

Dan Peterson ha fatto scuola :D

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#Tagliata #Rosmarino #TanzenVsFood

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Nome del piatto: Tagliata al rosmarino

Luogo: La locanda di Fanfaluca – Sito Web

Descrizione: La tagliata e la carne in generale rappresentano alcune delle eccellenze umbre, devo dire che mi sono trovato molto bene alla locanda di Fanfaluca, che si trova in provincia di Perugia. La tagliata è perfetta assieme ad un bel vino rosso morbido e strutturato.

Le precedenti puntate.

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Papere da Superdiretta

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Tra le centinaia di dirette che ho condotto in prima persona, quella di Europa Universalis IV, che abbiamo fatto giovedì il 18 luglio 2013, rientra nella categoria delle papere, quelle senza senso che ogni tanto riescono "male" dal punto di vista televisivo per un motivo piuttosto che un altro. Il gioco è di una complessità elevatissima, abbiamo avuto molto poco tempo per provare la versione da mostrare (si trattava di una preview, non di quella in fase di recensione) e tutti noi, a partire da me alla presentazione, Vincenzo che giocava e Antonio in chat, ci siamo trovati in estrema difficoltà ad essere preparati sul gioco con tali tempi ristretti.

Destino ha voluto che durante i minuti iniziali, mentre Vincenzo giocava e si trovava chiaramente spaesato, io e il mio omonimo ce la siamo spassata tra battute di ogni genere e presa di coscenza di tale situazione; quando sono rientrato in video per l’introduzione mi è capitata una cosa mai successa prima: dopo pochi istanti e un rapido incrocio di sguardi con lo stesso Antonio siamo scoppiati a ridere senza soluzione di continuità, fino al punto di lacrimare e perdere tanti minuti impossibilitati a dire qualcosa di sensato mentre Bazzucchini, il regista, alternava le inquadrature disponibili e anche faceva fatica a continuare.

Su grande richiesta e dopo aver "tagliato" la diretta in una versione più comprensibile, abbiamo deciso di aggiungere questa parte come bonus per i lettori più assidui.

Ecco la diretta di Europa Universalis IV quindi, dopo i titoli di coda c’è la parte incriminata (minuto 44:52), è abbastanza contagiosa :D

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La mia Alsazia (seconda parte)

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Il terzo giorno del tour alsaziano è stato per fortuna clemente in termini di meteo, e contestualmente siamo riusciti a muoverci più consapevoli di cosa visitare nel tempo a disposizione. Il paese per eccellenza in termini di offerta di vino è sicuramente Dambach-la-Ville: sempre molto carino a livello estetico, in ogni strada è possibile trovare una o due cantine che offrono degustazione gratuita (e qui devo criticare invece Barolo, in diversi posti era a pagamento al costo in due di una bottiglia di vino giovane) e la possibilità di acquistare vini a prezzi in linea di massima sotto i dieci euro o poco sopra per le riserve e le vendemmie tardive. In particolare mi è piaciuta quella di Pierre Arnold, cantina che ha cominciato ben otto generazioni fa e che da 30 anni produce vini biologici: il suo Pinot Noir riserva e il Riesling sono proprio eccezionali. Un'altra ottima proposta è quella di Martial Dirrington, col quale ci siamo intrattenuti oltre un'ora a parlare di vino e dei suoi odori, sapori…produce tra l'altro degli ottimi Cremànt e Riesling.
Durante il nostro tour abbiamo visitato anche l'imponente Castello di Haut-Kœnigsbourg, costruito nel 1200 e restaurato agli inizi del 1900: si trova ad 800 metri di altezza e vale assolutamente la visita, soprattutto per l'esterno e per il bastione, ma anche per alcuni interni e le stufe di ceramica.

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Le ultime due città sono state Riquewhir e Ribeauvillé, più piccole di Colmar ma davvero fantastiche dal punto di vista estetico, se vogliamo ancora più colorate e organizzate con la prima che pone l'attenzione sul lato gastronomico e la seconda che si estende maggiormente in orizzontale proponendo una serie di stradine indimenticabili. Peccato come detto per la tendenza a chiudere la maggior parte delle attività attorno alle 19, devo dire però che l'Alsazia mi è piaciuta e merita sicuramente un secondo viaggio di approfondimento enogastronomico e visivo, magari in periodi più favorevoli a livello climatico e paesaggistico come settembre.

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