La domotica è un concetto che mi ha sempre affascinato: se avessi budget a sufficienza spenderei migliaia di euro allo scopo di rendere la casa “intelligente” e connessa, a cominciare dalle luci ed alle prese elettriche. Questa mancanza non preclude il mio aumentare, poco alla volta, il tasso tecnologico dell’ambiente nel quale vivo, da buon appassionato che impiega parte importante dei propri risparmi nell’acquisto di gadget, dispositivi elettronici e derivati.
Restringendo il campo alla parte audio-video, l’impianto stereo comprato oramai quattro anni or sono tiene ancora botta, e rimarrà tale fino a quando non farò il costoso passaggio al 4K; in camera da letto dispongo invece di un Monitor-TV collegato ad una Apple TV per i contenuti in streaming, e soprattutto connesso al PC da gioco, che utilizzo quasi sempre con cuffie di buona qualità. Per il resto utilizzavo una cassa Logitech UE Boombox, che ho deciso infine di sostituire con qualcosa di più potente e anche connesso all’interno del mio flusso digitale.

IMG_7024_Snapseed

IMG_7014_Snapseed

IMG_6980_Snapseed

Dopo numerose ricerche ho optato, spendendo 199€ su Ebay, per il Pioneer A4 XW-SMA4-K, cassa da 40 Watt RMS dotata di subwoofer integrato da 4 pollici, che al lancio costava ben più di questa cifra e adesso è fuori produzione. La qualità e la potenza del suono sono decisamente migliori e soddisfacenti, i bassi sono corposi e potenti ma forse un po’ troppo cupi rispetto al resto: vanno “addolciti” in equalizzazione oppure mettendo un calzino (davvero!) nel bass reflex posteriore.
Ad ogni modo lo stacco rispetto al Boombox (pagato 130€) si sente da subito, soprattutto le funzionalità hanno rappresentato quel plus che mi ha fatto propendere per l’acquisto: il Pioneer A4 si collega in Wi-Fi alla rete locale oppure ne crea una propria (Wi-Fi direct), per offrire un collegamento di tipo DLNA oppure AirPlay. In quest’ultimo caso è possibile inviare la musica a distanza con dispositivi e computer Apple, ma anche Android mediante ad esempio l’applicazione Allcast. Dopo 20 minuti di inattività la cassa si mette in standby (3.5 watt di consumo) e può essere riattivata a distanza proprio con AirPlay, ha una porta USB per ricarica e collegamento iPod, ovviamente l’uscita AUX, mediante la quale ho connesso il PC Windows. Senza toccare un tasto quindi, magari dal letto, posso cambiare input e ascoltare la musica, evitando consumi eccessivi in caso di inutilizzo e sfruttando il collegamento col filo per quando voglio giocare su PC senza cuffie e avere un buon risultato in termini acustici.
Prima di scegliere questa cassa, come sempre, ne ho studiate tantissime, ma alcune non soddisfacevano il budget, altre non avevano le funzionalità che mi servivano all’interno della mia configurazione: di sicuro ce ne sono che suonano meglio, come la GGMM M.Freedom, ma alla fine per me la Pioneer A4 XW-SMA4-K ha rappresentato il miglior compromesso senza sacrificare la qualità e rinunciare alle funzionalità.
Bisogna considerare che la cassa ha qualche anno sul groppone, è fuori produzione ed è attualmente difficile da trovare, ma sicuramente la mia scelta può dare spunto per acquisti futuri sulla stessa falsariga e con un numero simile di funzionalità.

Se Facebook ti provoca l’orticaria, scrivimi su Twitter: @Tanzen.