Giappone, tredicesimo e quattordicesimo giorno: Tokyo e Odaiba

La fiera e finita, ma la mattina è stata ancora dedicata alla scrittura degli ultimi articoli (ottima produzione quest’anno, più articoli nella metà del tempo), il pomeriggio i ragazzi sono andati a fare shopping (per me basta), io ne ho approfittato per recuperare le quattro nottate nelle quali ho dormito 4 ore al massimo e prepararmi alla serata. Cena tutti assieme, doccia e partenza a mezzanotte in direzione Roppongi. Arrivati li, tempo per un frappuccino e poi Gas Panic, club/bar/discoteca molto famoso e pieno di giovani. Poco dopo aver cominciato a ballare ho conosciuto Waka, ragazza molto carina e dolce che ha studiato inglese per diversi anni, con la quale si è creato subito feeling col passare del tempo, alla fine abbiamo ballato e siamo stati abbracciati tutto il tempo…
In prossimità dell’alba il locale ha chiuso e quindi siamo andati via, ci siamo scambiati cellulare ed email e ripromessi di vederci a pranzo il Lunedì, mannaggia, l’ultimo giorno…
Serata in generale divertentissima per tutti, eppure all’inizio qualcuno non voleva venire, ma in ogni fiera è oramai prassi divertirsi tutti assieme fino all’alba :–)
La Domenica è ovviamente cominciata dopo pranzo (visto che eravamo tutti collassati :–D) ed è stata dedicata interamente ad Odaiba, distretto facente parte della baia di Tokyo e raggiungibile attraversando il Rainbow Bridge, un ponte che ricorda da vicino quello di Brooklyn ed è molto bello a vedersi. La tappa principale non poteva non essere l’Onsen Monogatari, del quale sono oramai un abituè, ma è talmente bello che ci tornerei tranquillamente ogni anno. Bagni termali ai sali minerali, sauna, fonti calde all’aperto, rimanere qualche ora li dentro è un’esperienza assolutamente da provare, in un ambiente reso ancora più bello perchè come contorno c’era una ricostruzione del Giappone del 1800, nella quale era possibile aggirarsi in Kimono e mangiare avvolti da musiche e luci soffuse. Dulcis in fundo, mi sono fatto fare mezz’ora di massaggi a base di latte, dopo mi serviva solo un letto per andare a dormire, tanto era la sensazione di rilassamento :–)
Ci siamo, domani è l’ultimo giorno e la sera alle 22 si parte, sarà il momento si scrivere qualche impressione su questi straordinari quindici giorni…