Windows 10 e l’odissea dell’installazione

Come sempre, da buon appassionato di tecnologia, sono sempre in prima fila quando si tratta di provare un nuovo gadget, dispositivo e software, pronto ad accettare i rischi della “versione 1.0” e di eventuali problematiche a supporto.
Di Windows 10 ero particolarmente entusiasta dopo averne letto le caratteristiche ed essermi documentato a ripetizione, inutile dire che già dal 28 lugkui sera ero pronto per la mezzanotte col PC acceso e Windows Update “caldo”, in seguito all’aver prenotato il mio upgrade da Windows 8.1.
Purtroppo, però, sono stato tra gli sfortunati incappati in una serie enorme di errori, nonostante il PC fosse aggiornato, con poche applicazioni installate oltre ai 200 GB di giochi Steam, e tenuto ovviamente alla perfezione in termini di mod di sistema, virus o altro…giusto qualche driver in più per dispositivi esterni di vario genere. Come lingua di sistema avevo impostato l’inglese – è la mia prassi per tutti i dispositivi allo scopo di rimanere aggiornato sui termini tecnici – ma l’installazione originale del sistema era in italiano: questo fattore potrebbe essere stato determinate per una parte dei problemi riscontrati.

Nel dettaglio, ecco gli errori nei quali sono incappato:

1) Windows Update non proponeva l’aggiornamento, ma andando nel dettaglio indicava una serie di installazioni di Windows 10 fallite.
2) Forzando Windows Update dalla riga di comando e applicando la soluzione 1 più sotto, scaricava l’aggiornamento ma falliva sempre al 99%
3) Scaricando l’aggiornamento mediante Windows Media Tool dal sito Microsoft, il software scaricava i file, riavviava il computer ma si bloccava sempre al 27%
4) Provando a creare una chiavetta USB o DVD di Boot sempre mediante Windows Media Tool, compariva l’errore più infame/divertente di sempre, che mi ha fatto letteralmente sbroccare: SOMETHING HAPPENED

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Davvero ho passato più di 48 ore a provare tutte le soluzioni disponibili sulla rete, fare un mix di combinazioni e forzare l’aggiornamento più volte, ma non ci sono riuscito. Sapevo già quale potevano essere le soluzioni estreme: formattare e installare direttamente Windows 10 da DVD o chiavetta dopo aver masterizzato l’ISO diretta, ma col problema di dover comprare la licenza; creare un’installazione pulita di Windows 8.1 e poi provare a riaggiornare a Windows 10, con ulteriore enorme spreco di tempo e magari la soluzione ultima di dover cancellare comunque tutto.
Perdere i dati o altri giorni era fuori discussione, ad ogni modo, e l’aggiornamento senza danni collaterali è diventato una sfida che ho portato a termine con successo.

Di seguito un po’ di soluzioni che si possono provare, seguite nel dettaglio quella con cui sono riuscito ad installare Windows 10:

Passi propedeutici da fare in sequenza:

1) Tasto Start, nel campo di ricerca inserire “services.msc”, tasto destro su “Servizi”, selezionare “Esegui come Amministratore”, aprirà la lista dei servizi —-> Fare stop del servizio “Windows Update” e “Servizio di Trasferimento intelligente in backgrouond”
2) Aprire Esplora Risorse —-> Dirigersi verso “C:, Windows, SoftwareDistribution, Download” e cancellare tutto il suo contenuto
3) Aprire Esplora Risorse —-> Dirigersi verso “C:, Windows” e cancellare il file “windowsupdate.log”
4) Aprire Esplora Risorse —-> Visualizzare le cartelle e file nascosti (Visualizza, Elementi Nascosti) —-> Dirigersi verso “C:” e cancellare tutte le cartelle che si chiamano “$WINDOWS.~BT”, “$WINDOWS.~CT”, “$WINDOWS.~DT”, ATTENZIONE, potrebbe esserci anche solo la prima

Metodi per l’aggiornamento:

Metodo 1) Tasto Start, nel campo di ricerca inserire “CMD”, tasto destro su “Prompt dei Comandi”, selezionare “Esegui come Amministratore” —-> nel terminale appena aperto, digitare “wuauclt.exe /updatenow” (senza virgolette) —-> a questo punto sotto Windows Update dovrebbe partire l’aggiornamento che scarica Windows 10 e poi prova ad installarlo
Metodo 2) Scaricare Windows Media Tool della lingua originale del proprio sistema operativo, che potrebbe essere differente da quella impostata. Per verificare questa cosa, aprite sempre il Prompt dei Comandi (come descritto qui sopra) e digitate “DISM.exe /Online /Get-Intl” —-> Controllate la riga con scritto “Lingua predefinita dell’interfaccia utente del sistema”, c’è un doppio codice che per l’italiano è “it-IT” —-> a questo punto assicuratevi che aprendo “Pannello di Controllo, Orologio e opzioni internazionali, Cambia paese/area geografica, Opzioni di Amministrazione, Cambia impostazioni locali del sistema”, ci sia selezionato italiano —-> Scaricate l’applicazione Windows Media Tool in ITALIANO, selezionando 32 o 64 bit in base alla vostra versione di Windows, a questo indirizzo —-> lanciate l’applicazione e procedete all’aggiornamento del sistema, il programma scaricherà Windows 10, riavvierà qualche volta e vi ritroverete finalmente col sistema aggiornato.

La prova più veloce che potete fare se non vi va Windows Update, prima di provare uno di questi due passaggi nella loro interezza, è scaricare direttamente il Windows Media Tool in italiano (a questo indirizzo) e procedere all’aggiornamento. Se la vostra copia di Windows 7 o 8.1 invece è in inglese o di altra lingua, scaricate il Windows Media Tool corrispondente, ALTRIMENTI potrebbe dirvi che l’aggiornamento non può mantenere app e impostazioni, ma solo i file.

La soluzione che ho adottato personalmente è stata quella descritta nel secondo punto, ma solo dopo aver disinstallato sotto “Installazione Applicazioni” una serie di app e di driver di terze parti che modificavano il sistema, oltre che a rimuovere componenti Visual C++ e Framewrok più vecchi o doppi: finalmente sono riuscito nell’impresa, senza perdere nulla!

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Quanto capitato mi ha fatto sicuramente arrabbiare e perdere tanto tempo inutile; non mi sconvolge, però, perché Windows è di gran lunga il Sistema Operativo più diffuso al mondo, e deve “dialogare” con milioni di combinazioni hardware/software differenti, impossibili da prevedere in termini di driver e applicazioni installate. Altresì la fase di testing poteva forse essere fatta meglio, perché leggendo in giro per i forum sono davvero tante le persone che sono incappate in problemi, soprattutto quelli relativi a Windows Update sono abbastanza inspiegabili. Da utente finale, inoltre, poco mi interessa giustificare il perché possono accadere, alla fine il tempo è prezioso e bisogna scegliere cosa funziona meglio ed è più produttivo per il proprio utilizzo quotidiano. Da qui la valutazione personale di scegliere l’ecosistema Apple e OS X come quello principale, avendo però a disposizione il resto per la sete di conoscenza tecnologica e volontà di essere produttivo su tutto quello che acquisto o mi capita sotto mano.

Nei prossimi giorni, comunque, darò le mie impressioni di utilizzo riguardo Windows 10, sembra essere decisamente più valido di chi lo ha preceduto!

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