Per il terzo anno consecutivo sono tornato con estremo piacere nella bella San Francisco, una delle città Americane che apprezzo di più per conformazione e per l’approccio delle persone al quotidiano. La motivazione principale è la GDC 10, fiera dedicata allo sviluppo di videogiochi che si tiene al Moscone Center, ma ne ho approfittato anche con il mio amico/collega Antonio per fare qualche giorno di ferie e incontrare gli amici d’oltreoceano Vlad e Joe.

Il viaggio fatto con Alitalia fino a Parigi e poi Air France è stato più che tranquillo, nonostante qualche controllo di troppo e l’ondata di paura che costantemente tiene in allerta gli ufficiali Americani verso tutti i visitatori degli Stati Uniti. Giustificabile anche se vogliamo, ma come al solito sono i mezzi ad essere secondo me poco efficaci o talvolta ridondanti, che tra le altre cose spesso e volentieri creano disagi solo ai passeggeri “normali”. Fino a quando poi mi chiederanno sul visto di ingresso se trasporto frutta o se sono un terrorista, non potrò esimermi da prendere il tutto con estrema goliardia :D

Ho visto fare anche l’apparizione di diversi Body Scanner in vari punti degli aeroporti visitati, attualmente però il loro utilizzo è facoltativo, probabilmente per testare l’effettiva bontà di questo sistema e perché come fatto intendere dalla corte britannica, potrebbero andare a ledere diversi diritti dei passeggeri stessi.

La città invece per certi versi riflette un po’ la situazione di crisi e stallo attuale, ho notato infatti, rispetto allo scorso anno, diversi negozi in via di chiusura o completamente spariti, ma quando abbiamo preso il cable bus, lo storico tram aperto ai lati che permette di andare su e giù per la città, mi ha rincuorato vedere che la condizione e l’attitudine delle persone è sempre positiva.

Per il resto abbiamo fatto un po’ di giri vicino porto e al Pier 39, consumato il primo (e si spera ultimo, suggerisce lo stomaco) mega panino da Johnny Rocket e fatto giri per negozi di fotografia, sto pensando di passare allo step successivo e prendere una reflex, campo dove il mio amico Antonio si è già avventurato da un po’ con ottimi risultati anche in notturna.

Spazio a qualche foto iniziale, compresa la vista dall’albergo, il quarantesimo piano dell’Hilton vicino Union Square:

Vista diurna dall'hotel Fisherman Wharf Vicino al Pier 39 Vista notturna dall'Hotel