Il mio percorso di studi/lavoro è stato piuttosto atipico se confrontato al presente, il liceo scientifico ha fatto capolino al corso di laurea in informatica e nella prima ‘fase’ avevo tutti gli elementi per diventare un programmatore geek a tutto tondo, visto che studiavo a priori qualsiasi linguaggio esistente.
A 19 anni ho aperto con un amico una società di informatica dedicata a questo scopo e durata solo 24 mesi perché nel frattempo lo studio spostava i miei interessi verso un’altra sfaccettatura della stessa medaglia. Ricordo l’esame di Reti dove ho preso 30 senza praticamente studiare, altri esami correlati portati a casa con estrema facilità e quindi una passione per l’argomento sempre crescente, che mi ha portato ad approfondire per diversi anni (in parallelo se non di più rispetto all’università) la materia e conseguire diverse certificazioni Cisco System (CCNA e Sales Expert su tutte), fino a diventare istruttore e tenere diversi corsi i cui iscritti erano professionisti che pagavano a testa circa 1300 euro per partecipare. Questa parte mi ha permesso anche insegnare presso aziende, a studenti delle superiori e soprattutto a disoccupati ed ex carcerati, indubbiamente alcune tra le esperienze più belle che abbia mai fatto in vita mia.



Il tutto si è mescolato con la voglia di applicare queste cose in maniera personale e indipendente, e così nel 2003 mi sono imbarcato nella creazione di un’altra società, durata 6 anni, dedicata alle reti e creata anche grazie ad finanziamento ottenuto dallo stato di circa 200.000 euro. Devo dire che mi sono tolto parecchie soddisfazioni, ma in contemporanea e già dal 99 seguivo il mercato dei videogiochi, altra grande passione che è diventata inizialmente scrittura a tempo perso, poi part time su Alternative-Reality.com (che si giocava al tempo con Nextgame la palma di sito più visitato e autorevole in Italia sull’argomento) fino ad arrivare a Multiplayer.it e al 2007, dove dopo anni di tira e molla ho ricevuto un’offerta interessante e mi sono trasferito a Terni.

Risultato? La parte puramente informatica e operativa è andata via via scemando a favore di quella “letteraria” senza basi particolari di esperienza ma unicamente fatta di pratica costante e di acquisizione enorme di notizie, informazioni e così via.
Ora scrivo di videogiochi per il sito italiano di riferimento e parlo/scrivo di un pizzico di tecnologia altrove visto che nel frattempo la applico nella quotidianità e paradossalmente ne sono molto più informato adesso a livelli più pratici, visto che rimane una grandissima passione.

La cosa che mi sta piacendo e ancora non mi ha stufato è sicuramente il mondo che da anni oramai mi sto costruendo attorno, fatto di amicizie, contatti, collaborazioni incrociate, tanti viaggi e nuove esperienze, mi diverte andare in radio, dire la mia su canali a me meno congeniali e sviluppare piccoli progetti anche per passione, in attesa di capire se questa è la direzione definitiva del mio percorso o se ci sarà una nuova decisa sterzata nel prossimo futuro.