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Forse non ne ho mai scritto su queste pagine, ma spesso e volentieri tra podcast, Multiplayer.it e Twitter ho espresso il mio disappunto per i videogiochi cosiddetti Freemium, quelli che si scaricano in maniera gratuita ma che spesso e volentieri mettono dei paletti economici per continuare a giocare o per superare livelli/sfide particolarmente ostici.

Il motivo del mio astio è semplice, molti sviluppatori, purtroppo, sono dei caproni e non di rado senza cultura videoludica adeguata; creano videogiochi magari molto interessanti e carini sulla carta, ma la cui qualità viene disintegrata al punto tale da eliminare la sfida, sbilanciando il titolo verso l’esborso di soldi reali fino a farlo diventare una macchina da soldi che poco a che fare col divertimento e con l’esperienza di gioco.
Ovviamente dietro tali sviluppatori ci sono utenti a loro volta caproni che non sanno discernere tra il videogioco e questa immondizia, diventando carne fresca per alimentare il successo di questo modello di business; vuoi perché non sono giocatori veri e propri e cercano altro, vuoi perché hanno uno spirito compulsivo ingannato da tante microspese consecutive.

Un peccato perché in linea teorica il concetto di Freemium non mi dispiace, è una variazione sul tema, permette di accedere ad una base di utenti più vasta e se bilanciato di spendere molto meno, se non nulla, rispetto a videogiochi con un’alta barriera economica di ingresso.
Non si sposa con i cosiddetti titoli tripla A, che necessitano di un’esperienza completa al 100% senza aggiunte facoltative, ma diverse tipologie per me si sposano alla perfezione con il costo iniziale gratuito.

Ad ogni modo in questo mare magnum di sterco, che ha coinvolto prevedibilmente soprattutto iOS ed Android, si possono trovare diversi esempi positivi, e quando scendono i “big” in campo la situazione è decisamente migliore.

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Come nel caso di Popcap e Plants Vs Zombies 2 (disponibile per iOS e prossimamente per Android al prezzo di zero euro), seguito del famoso e apprezzato Tower Defense con piante e zombie uscito praticamente su qualsiasi sistema esistente.
Ebbene, il titolo è stato già scaricato in poche settimane più che il predecessore in tutto il suo arco di vita, 25 milioni di volte, ed è un gioco assolutamente delizioso, divertente e con un alto livello di sfida.
Se si appartiene alla categoria dei videogiocatori o affini si può giocare tutto senza spendere un euro, divertendosi e ripetendo i livelli ostici più volte per garantirsi l’accesso a quelli successivi; gli acquisti sono facoltativi, non necessari e al massimo servono per velocizzare alcuni passaggi che richiedono più tempo.

Tra le persone che conosco ci stanno giocando praticamente tutti con grosso piacere comprese anche diverse donne, qualcheduno sicuramente spenderà qualcosa, ma d’altronde quando c’è qualità reale in un videogioco o prodotto di qualsiasi genere, qualche soldino agli sviluppatori lo si da più che volentieri.

I commenti classici sono superati, se vuoi continuare la discussione scrivimi su Twitter: @Tanzen.