Sette anni fa ho acquistato la mia prima TV “seria” in seguito all’arrivo a Terni, un 46″ di alta fascia Sony pagato la bellezza di 2200 euro, e dotato di diverse caratteristiche avanzate per l’epoca.
Cifra ampiamente ammortizzata nel corso tempo, vista la durata, e completamente in antitesi con la mia costante ricerca di aggiornamento tecnologico, che mi ha portato nel mentre a cambiare una miriade di telefoni, computer, tablet e gadget di vario genere.
Ancora oggi la qualità dell’immagine di questo televisore è assolutamente valida, ma complice la rottura di un fusibile del trasformatore, la mia proverbiale impazienza, e l’idea di cambiare già maturata da qualche mese, ho deciso di acquistarne uno nuovo.
Ventiquattro ore passate a leggere recensioni, fare valutazioni e cambiare costantemente idea: alla fine ho optato di rimanere su un Full HD di fascia alta, invece di accontentarmi di un pannello 4K di fascia medio-bassa (a meno di non spendere cifre di nuovo altissime), in un contesto nel quale i contenuti disponibili a questa risoluzione sono pochissimi, e ancora parecchi – troppi – non sono nemmeno Full HD.

IMG_7802

La scelta, infine, è ricaduta sul Sony KDL-50W808C, televisore 50 pollici di ottime prestazioni – come evidenziato dal mio sito di riferimento – che dispone del sistema operativo Android TV, vera novità funzionale di questo 2015.
La qualità dell’immagine per i contenuti HD e i giochi è semplicemente eccellente, lo scaler valido, il supporto 24p perfetto e l’input lag accettabile, senza gridare al miracolo. Il design è sottilissimo e il sistema operativo da quel valore aggiunto per rendere l’utilizzo della TV più variegato, a partire dall’onnipresente Netflix (addirittura è presente un tasto dedicato sul telecomando), per arrivare alle applicazioni compatibili del Play Store fino al supporto per il pad di PlayStation 4, che permette una navigazione veloce e da un minimo di dignità ai giochi presenti da scaricare, comprensivi delle avventure grafiche di Telltale come The Walking Dead e Wolf Among Us.
In realtà l’interfaccia mi è piaciuta anche perché permette di riassociare i tasti del telecomando e disattivare/attivare ingressi specifici, per una navigazione decisamente più riuscita e veloce rispetto al mio precedente televisore. Android TV è la chicca, e completa una configurazione personale che con Apple TV, Android, iOS, Windows 10, Windows Phone e surrogati, ha reso la mia casa una sorta di laboratorio tecnologico :D

Per la TV abbiamo pagato (in due) 750€: ho l’impressione che durerà di meno rispetto alla precedente, ma il grande salto verso il 4K (che nel mio caso porterà l’ulteriore spesa del sintoamplificatore che fa da cervello all’impianto completo) lo farò solo quando ci saranno molti più contenuti, le console lo supporteranno in maniera sensata e la spesa per avere grande qualità dal pannello non sarà folle.

Se Facebook ti provoca l’orticaria, scrivimi su Twitter: @Tanzen.

IMG_7825

IMG_7822

IMG_7821

IMG_7793

IMG_7791