Il dispositivo è leggero e compatto, supporta il touch singolo con la possibilità di regolare la dimensione dei caratteri e la spaziatura, permette di consultare il dizionario dei termini e wikipedia, aggiungere note, creare raccolte e ha anche un browser sperimentale.

Il supporto dei formati è piuttosto parco perché legato all’ecosistema Amazon, c’è bisogno del mitico Calibre per convertire ad esempio gli epub e diversi altri formati. Ci sono altri dispositivi più “aperti”, ma la qualità costruttiva è ottima e qualora si acquistino solo libri originali, la piattaforma di Amazon e il suo catalogo sono tra i migliori in assoluto.

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Non mi dilungo però ulteriormente sull’aspetto tecnico nè sulle mie impressioni, per disquisire invece sul compito che ha questo dispositivo nel 2014.
E’ un fatto difficilmente confutabile che gli schermi E ink con luce integrata siano di gran lunga la maniera migliore per leggere ore consecutive senza affaticarsi e in qualsiasi condizione di luce. Non c’è tablet che tenga e dal mio punto di vista nemmeno libri cartacei: non me ne vogliano i puristi, ma la comodità di portarsi dietro tanti libri in uno spazio ridotto, la possibilità di leggere al buio o sotto luce diretta del sole, sono imbattibili, anche se viene a mancare quella vena romantica che anni or sono ha subito lo stesso destino nel passaggio dei CD musicali in favore dei contenuti digitali.
Il mercato degli eBook è piuttosto strano, il costo medio di un libro è abbordabile eppure la pirateria è un fenomeno estremamente diffuso presso tanti che soffrono della sindrome di avere sul proprio dispositivo centinaia di libri che non verranno mai letti, quando basterebbe spendere una cifra relativamente piccola ogni mese per leggere uno alla volta tutti quelli che si vuole.
Mi piace pensare che l’evoluzione possa diventare simile a quella musicale, con un aumento del bacino legale di fruizione in un contesto allargato seppur annegato nella pirateria, magari grazie a formule alternative d’acquisto; evoluzione che riporti in pista la lettura che soprattutto da noi è sempre meno presente nella vita di tutti i giorni, e causa non trascurabile di un’ignoranza crescente.
Leggere, purtroppo, è una delle cose meno divertenti che si possa fare nel tempo libero; la presenza di tablet, smartphone e PC portatili sempre più leggeri ha inciso ulteriormente su questo fattore, perché questi dispositivi permettono di fare tante cose senza mai abbandonarli, e il Kindle ad esempio viene visto come un oggetto aggiuntivo da portarsi dietro, seppur leggero e facile da trasportare.

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Alla stessa maniera però rappresenta la transizione perfetta verso il “digitale” per le persone poco avvezze alla tecnologica, o per chi macina libri su libri e dà reale valore alla lettura, probabilmente la categoria migliore e più indicata che non si fa problemi a trainare il mercato e utilizzare un eBook Reader nella maniera che più gli si addice.

In fondo è anche questione di riappropriarsi del proprio tempo libero, e la natura a senso unico del Kindle Paperwhite è perfetta per rilassarsi e non distrarsi mentre si legge…la lotta però è sempre più difficile, perché il futuro tecnologico indica una miriade di altre direzioni, e distrazioni.

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