iPad vs Computer

Anche se più di qualcuno sembra essere restio ad accettare questo pensiero, i tablet (e gli smartphone con schermi da 5″ a salire) stanno occupando uno spazio sempre più importante nella vita tecnologica di tutti i giorni.
A partire innanzitutto da cose frivole, ma anche per sostituire il computer “classico” in scenari produttivi quando questi non è disponibile oppure il suo utilizzo è sensibilmente più scomodo.

Ovviamente tutto parte da una constatazione puramente logistica: rispetto al computer e al portatile medio, il tablet è molto più facile da trasportare, ha una durata della batteria generalmente migliore e una connettività alla rete superiore se in possesso di un modello dotato di Wi-Fi e connessione 3G. A questi elementi si aggiunge un’esperienza di utilizzo più piacevole in una moltitudine di contesti, derivata dagli aspetti poc’anzi citati e da un’interfaccia touch che per alcune cose è perfino più immediata e divertente.

Nelle prossime righe vorrei parlare quindi della mia esperienza d’uso con iPad Air 2 in alcuni contesti più specifici (naturale poi che le esigenze varino da persona a persona), che può essere applicata in maniera più o meno simile ad altri tablet:

tablet-jolla

Fruizione dei contenuti

Quando si tratta di ascoltare musica in streaming o scaricata, guardare video, leggere feed RSS, articoli o documenti di testo, iPad gioca praticamente in casa davanti al grande pubblico: non scalda, non fa rumore, è comodo da utilizzare e l’interfaccia Touch permette accesso diretto ai contenuti.
Stessa cosa vale per i social quali Twitter, Facebook e compagnia: i tablet (e smartphone) sono la soluzione ideale.
Gli sviluppatori poi si sono sbizzarriti nel creare applicazioni che hanno funzionalità e interfaccia spesso superiori alle controparti Windows/OS X, con una varietà nettamente maggiore. Un’applicazione così personalizzabile e integrata come Mr. Reader non si trova da nessun’altra parte.

Produttività leggera

La gestione delle e-mail è veloce ed intuitiva anche mediante interfaccia touch; si possono tenere sott’occhio in contesti extra lavorativi senza dover “sfoderare” il PC, sulla tazza (!) e per evitare di essere inondati in assenza prolungata di consultazione.
Nelle occasioni in cui devo fare un’intervista preferisco scrivere e consultare le domande direttamente su iPad, quando invece sono alla presentazione di un videogioco mi è più comodo prendere appunti in questa maniera, a meno che non debba scrivere in maniera veloce ed approfondita.

Editorial-iPad-Text-Editor-App

Estensione del PC

Grazie a servizi quali Dropbox, Google Drive, One Drive, iCloud e compagnia, posso cominciare la scrittura su PC e continuarla su Tablet, e viceversa. Concettualmente la stessa cosa vale per le mail grazie al protocollo iMAP (Gmail è così) e per i documenti che posso gestire, inviare ed editare via programmi appositi.
Quando ad esempio si avvicina un viaggio importante come l’E3 di Los Angeles, creo una cartella apposita (collegata a Dropbox) con tutti i documenti, dall’ESTA al check in, passando per albergo, mail importanti e la macchina fittata in loco. A questo punto utilizzo l’iPad per consultarli e mostrarli in aeroporto o quando necessario.
Con le nuove caratteristiche di Yosemite e iOS 8 posso creare o rispondere ad una chiamata oppure SMS anche mediante tablet, iniziare o continuare mail e articoli cominciati altrove, lavorare su foto scattate con il cellulare.
Il tablet è perfetto quindi per la consultazione di quanto si è prodotto su PC o Smartphone e per affiancarlo quando la praticità è importante, visto che nel tocco finale o in quello iniziale può dire la sua.

Videogiochi

Sono il primo ad essere un videogiocatore e a lavorare con i videogiochi, quindi ben conscio che ci sia ancora parecchia distanza tra i tablet e le Console / PC; è indubbio però che la natura a trecentosessanta gradi di iPad e la piattaforma creata da Apple abbiano permesso di ospitare diversi prodotti videoludici un minimo interessanti, con perle che ho giocato per più di qualche ora. Basta districarsi nel mare magnum dei titoli di pessima qualità e spilla soldi, ed è possibile trovare esponenti davvero interessanti che diano dignità anche a questa piattaforma.
Nulla di cui preoccuparsi ad ogni modo, ma alle console portatili c’è da dire: occhio.

Varie ed eventuali

Sembrerà una stupidaggine, ma la natura “una app visualizzata alla volta” dei tablet può aiutare in taluni casi a focalizzarsi meglio su quello che si sta facendo: è più “faticoso” cambiare applicazione e distrarsi, e non di rado mi è capitato di essere più produttivo quando scrivo oppure leggo notizie, figurarsi quando sono in assenza di connessione ad esempio in aereo.
Alla luce di tutti questi esempi la mia scelta ricade tranquillamente sul tablet quando sono in qualche press tour breve all’estero e devo lavorare immagini e scrivere / prendere appunti, oppure nelle vacanze brevi durante le quali posso controllare le mail, leggere e non isolarmi completamente dal lavoro. Anche i post del blog sono stati scritti spesso e volentieri in questa maniera, magari utilizzando foto scattate su iPhone e condivise via Air Drop e Dropbox.

air2 5

Sia ben chiaro che reputo i PC fissi indispensabili per la produttività ad alti livelli o il giocare in maniera seria, e i portatili (specie gli ultrabook) per lavorare giornalmente in tante professioni quali ad esempio la mia. Tra le altre cose la mia mania per le scorciatoie di tastiera e la passione tecnologica mi fanno essere di molto più veloce su computer classici rispetto a tablet e smartphone; ma questo non toglie che grazie ai costanti aggiornamenti hardware e software faccio sempre meno fatica a privarmi del computer nelle situazioni che ho citato è anzi in alcuni casi preferisco proprio il tablet, magari mi permette di staccare un po’ il cervello senza rinunciare alla mia passione per la tecnologia.

I commenti classici sono superati, se vuoi continuare la discussione scrivimi su Twitter: @Tanzen.