ipad_mini_desk_hero_fixed Immagini tratte da iMore, perché sono semplicemente bellissime

Ho sempre affermato di far parte della schiera di quelli che reputano i tablet uno strumento tecnologico sempre più utile nella la vita di tutti i giorni.
Non ho problemi ad utilizzarlo per scrivere in luogo del PC portatile durante brevi Press Tour o viaggi e lo reputo imbattibile quando si consumano i contenuti, magari in relax: troppo più comodo senza contare dimensioni e durata della batteria.

Proprio per questo cerco di disporre di un hardware costantemente aggiornato: quest’anno ho optato per il nuovo iPad Mini con display Retina in configurazione LTE da 64 GB, ricavando un po’ di soldini dalla vendita di quello precedente.
Come ho scritto in occasione del primo modello, il Mini è per le mie esigenze il compromesso ideale in termini di ergonomia e portabilità, visto che poi utilizzo un computer portatile come dispositivo principale.

Lo scorso anno, pur essendo complessivamente soddisfatto del cambio, mi sono lamentato delle prestazioni identiche a quelle di iPad 2 (lanciato nel 2010) e soprattutto della qualità dello schermo: la risoluzione e i caratteri più piccoli lo rendevano tutt’altro che impressionante.
Quest’anno la musica è finalmente cambiata, sotto il cofano sono presenti infatti la stessa CPU e GPU di iPhone 5s e iPad Air (con una velocità di 100 mhz inferiore nel secondo caso) e un display Retina dotato di risoluzione quadrupla.
Il miglioramento è clamoroso, rispetto al precedente Mini si percepisce la maggiore velocità di funzionamento, la RAM di 1GB permette di tenere più applicazioni aperte e grazie alla ottima gestione del sistema operativo è sufficiente nella maggior parte dei casi: temo però che questa situazione possa cambiare rapidamente in futuro.

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Lo schermo è una gioia da vedere, il testo è molto più nitido e si fa meno fatica nella lettura; i giochi beneficiano di tutti gli effetti e dell’alta risoluzione, con titoli quali ad esempio 2k Drive, Asphalt 8, Rayman Fiesta Run e Infinity Blade III che sono semplicemente bellissimi da vedere.
Non è tutto oro quel che luccica, però, la saturazione dei colori e il contrasto sono inferiori a quelli dello schermo di iPad Air e ci sono display ancora migliori in giro come qualità complessiva, basti pensare a al Nexus 7 ed al Kindle Fire HDX.
Discorso a parte lo merita iOS 7, che su tablet è meno ottimizzato rispetto alla versione per iPhone in termini di bug e prestazioni complessive.
Negli ultimi giorni ho installato la beta 7.1 e la situazione è decisamente migliorata: le animazioni sono state ridotte a benefico della sensazione di velocità, la navigazione è ancora più fluida, quasi “burrosa”, i bug inferiori in numero; probabilmente Apple sarebbe dovuta uscire con questa versione sin da subito.

In termini di connettività è da apprezzare la decisione da parte di Apple di costruire un unico modello LTE compatibile con le reti della maggior parte dei paesi: niente più grattacapi, quando andrò ad esempio negli Stati Uniti potrò inserire la scheda AT&T in mio possesso per navigare alla massima velocità possibile.
Per il resto le impressioni e le caratteristiche hardware sono immutate rispetto allo scorso anno, il peso e le dimensioni (aumentate in maniera impercettibile) sono per me il compromesso ideale: iPad Mini è perfetto per l’utilizzo con una sola mano e per i giochi, ha una qualità costruttiva eccelsa e si innesta perfettamente nel mio “flusso tecnologico” che comprende smartphone, tablet e computer portatile.

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Se guardiamo al rapporto qualità/prezzo il Mini si trova a fronteggiare rivali temibili quali ad esempio il Nexus 7, che ha un ottimo schermo e costa molto meno a fronte di un’area di utilizzo ridotta, oppure il Kindle Fire HDX, che arranca nel software ma ha senso soprattutto se si è legati ad Amazon: Apple continua per la sua strada della massima qualità possibile chiedendo in cambio un prezzo “premium”; la concorrenza, però, è sempre più agguerrita.
Se invece il budget rappresenta un problema secondario, allora reputo il nuovo iPad Mini il mix migliore tra qualità costruttiva, ergonomia, grandezza dello schermo ed ecosistema: se nel campo degli smartphone infatti la scelta tra Android e iOS può essere quasi del tutto basata su gusti personali, riguardo i tablet pende ancora a favore della casa di Cupertino, che è riuscita a creare una piattaforma in grado di ospitare una quantità enorme di applicazioni eccezionali e di tutti i generi, ottimizzate e pensate per i tablet.

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A questo giro le differenze tra iPad Air da 9.7 pollici e iPad Mini Retina sono più ridotte che in passato e basate su leggere differenze (ad occhio nudo) in termini di display e prestazioni. La scelta ricade quindi da un lato sullo schermo più ampio e i due fattori di cui sopra, dall’altro sul prezzo inferiore di cento euro e su una maggiore portabilità.

Lo scorso anno scrivevo in relazione a questo argomento:

Quando arriveranno prestazioni superiori e uno schermo migliore, che permetta di sopperire con la nitidezza anche ai caratteri/interfaccia più piccoli, molto probabilmente non ci sarà più partita.

Ebbene, per quanto mi riguarda iPad Mini, oggi, è la scelta chiaramente vincente.

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