Donare si, ma facendo un ulteriore passo…

La lampadina l’ha accesa una conoscenza gradita fatta su Internet grazie al mio lavoro.
Donare il sangue è ok, come pure ogni tanto fare un giro alla Caritas, ma quando si può continuare a fare un po’ di più con poco, viene naturale provarci, e comunque non è mai abbastanza in questo mondo dove l’egoismo (il mio compreso) viene prima di tutto.
Detto questo, stamattina sono andato in ospedale per fare alcune analisi e iscrivermi per diventare donatore di midollo osseo e raggiungere gli ottocento iscritti presso l’Admo qui a Terni.

Ho sentito e ho letto parecchie inesattezze su questo tipo di donazione, paura spesso non giustificata per le cause collaterali e per la durezza dell’intervento..a parte che per salvare davvero una vita non credo sia dispendioso passare qualche giorno sotto controllo in ospedale o sopportare qualche effetto collaterale leggero e assolutamente non permanente, senza contare che adesso esiste un metodo ulteriore di donazione con sangue periferico ancora meno problematico in tal senso, che va ad aggiungersi al primo che per quanto lungo per la stragrande maggioranza dei casi è assolutamente tranquillo.
Come sempre, in questi casi la soluzione migliore è informarsi pesantemente, e il sito ufficiale dell’Admo è sicuramente un buon punto di partenza, per un gesto secondo me davvero importante.

Volevo fare inoltre un grande in bocca al lupo a Giovanni, che adesso si trova in ospedale da venti giorni ed è sotto cura dopo l’operazione, per fortuna ha almeno la possibilità di collegarsi col suo portatile, e sono sicurissimo che tutto andrà per il meglio, e potrà godersi la vita dopo con più gioia e apprezzamento della maggior parte di noi :)

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Forse ci vorrà anche un pizzico di coraggio in più, ma il prezzo da pagare vale decisamente la candela per quello che si può ottenere.