Demon’s Souls, come imprecare (e compiacersi) per un videogioco

Da qualche giorno, precisamente dal 6 Ottobre, è disponibile in America un gioco della From Software per PlayStation 3, tale Demon’s Souls. Cosa ha di peculiare? L’estrema difficoltà, un gameplay ben strutturato ma che non ti perdona nulla ed una componente online innovativa.

Un Dungeon RPG in terza persona dove si muore che è un piacere, dove ogni combattimento va affrontato con concentrazione e con un minimo di strategia, pena l’essere affettati anche dai nemici più deboli. Dove ammazzare un boss dopo aver sudato le sette camicie è estremamente appagante. Dove un comparto tecnico nella media è supportato da un ottimo livello artistico con ambientazioni, strutture e boss imponenti.

Non è possibile salvare (lo fa il gioco sempre in automatico, addio reload), non è possibile mettere in pausa, nemmeno quando si accede al menu o alla dashboard di PS3, in caso di morte si ritorna all’inizio del dungeon (ma le eventuali scorciatoie sbloccate rimangono), i nemici appaiono di nuovo e si perdono le anime (sorta di moneta all’interno del gioco) fin qui acquisite, lasciando il proprio cadavere sul campo e quindi la necessità di raggiungere nuovamente lo stesso punto per riconquistarle, sempre se non lo faccia un altro giocatore presente sul server :D
L’online è infatti decisamente integrato, quando si è connessi ai server di gioco (e i programmatori caldeggiano pesantemente questa ipotesi) si vedono apparire delle anime che rappresentano gli altri giocatori, che possono essere scrutate per capire cosa stanno facendo o se scoprono qualche passaggio segreto, sul campo di gioco è possibile scorgere inoltre delle macchie di sangue che se toccate illustrano le morti dei giocatori in quel punto, per evitare di fare la stessa fine. Ogni persona può lasciare un messaggio sul terreno sfruttando diverse decine di frasi predefinite, messaggi che possono essere utili per indicare pericoli, imboscate o altro.
Dulcis in fundo il multigiocatore prevede la possibilità di andare nei mondi degli altri giocatori, per affrontare boss e sezioni in cooperativa oppure per attaccarli allo scopo di rubare le anime, ovviamente il tutto in maniera più complessa e con le condizioni e penalizzazioni del caso.

demonsouls

Il gioco, come struttura, prende alcuni elementi di Gothic e soprattutto di Diablo, e li rielabora assieme ad un ambientazione, gameplay e online davvero interessanti. E’ ben lontano dall’essere accessibile ai più, ma non a causa del design o gameplay frustrante, ma perché necessita di molta concentrazione in ogni scontro ed è facilissimo sbagliare e quindi ricominciare.

In soldoni, dopo le prime ore di gioco, una figata.

Ad oggi non c’è nessuna notizia ufficiale di un eventuale arrivo del gioco in Europa, ma considerando che è già disponibile in Inglese, dovrebbe farcela anche da noi.
Nel frattempo, con la calma olimpica che necessita questo titolo, ne scriveremo una recensione import anche su Multiplayer.it ;)