Della recensione di Ni no Kuni sono molto soddisfatto, non perché mi sia uscita particolarmente bene o meno, ma per il fatto di essere legata ad un titolo che ha “risvegliato” (temo per poco) il mio animo JRPG decisamente sopito e affossato nel corso del tempo, quando fino ai tempi di PlayStation 2 ne facevo invece ghiotta collezione.

Il codice da recensire è arrivato a fine dicembre e quindi la PlayStation 3 è diventata una sorta di console portatile pesante che mi sono portato in giro a Napoli tra le due case dove sono stato. Durante il periodo natalizio infatti ho giocato oltre metà titolo, con il resto a Terni in previsione dell’embargo del 17 gennaio, per un totale di oltre 50 ore.
Soprattutto durante le prime ore di gioco ho sempre avuto di fianco il mio iPad Mini allo scopo di prendere appunti su nomi e cose più importanti; anche se di solito poi li utilizzo pochissimo non posso farne a meno, nel caso specifico di Ni no Kuni ho segnato anche qualche traduzione in italiano visto che poi l’ho giocato interamente in inglese.

Come programma per gli appunti ho utilizzato Writeroom, che ha un’ottima interfaccia e soprattutto integrazione automatica con Dropbox, anche offline.
In questa maniera, quando ho cominciato a scrivere il pezzo su Mac, mediante Byword, mi sono ritrovato in automatico tutto quanto scritto, e seguendo lo stesso concetto ho aggiunto piccoli pezzi anche in mobilità su iPad Mini, senza perdere tempo nella sincronizzazione.

Per scrivere il pezzo ho utilizzato il linguaggio di markup denominato Markdown, che permette di inserire grassetti, liste, paragrafi e altro con semplici scorciatoie di tastiera; alla fine del processo è possibile esportare tutto in html e inserire il codice ad esempio nel motore articoli di Multiplayer.it.

La stesura della prima bozza è venuta circa 20.300 caratteri, con le successive correzioni/aggiustamenti sono sceso a 18.410 caratteri.

Un’altra cosa che faccio spesso e volentieri, quando scrivo un articolo nella sua forma finale, è quella di ascoltare la colonna sonora (completa o proveniente dai trailer) del titolo oggetto della recensione, in maniera tale da trovare un’ispirazione ed una concentrazione ancora maggiori.

Ovviamente questo non accade con i giochi che hanno un comparto musicale tendente al vomito ;D