Civita di Bagnoregio, borgo in cartolina

Se c’è una cosa che apprezzo di Terni è la sua posizione centrale, che permette di raggiungere in poco tempo tanti posti deliziosi del centro Italia o poco più lontano, per una scampagnata fuori porta magari di sabato o domenica. Questo weekend è stato il turno di Civita di Bagnoregio, denominata “La città che muore” perché si trova su una collina raggiunta da un’unico ponte edificato su un’altura che negli anni è stata colpita dall’erosione della vallata circostante.

Il colpo d’occhio prima di attraversare il ponte è incredibile, da cartolina quasi finta per la perfezione e ubicazione del borgo. Al suo interno abitano in pianta stabile solo sei persone e ovviamente sono presenti vari ristoranti e negozzi di souvenir; noi abbiamo mangiato all’Hostaria del Ponte, una trattoria di qualità discreta e con un’ottima visuale proprio sul borgo, se non siete troppo lontani da Viterbo, Civita di Bagnoregio merita assolutamente una visita, i vostri occhi vi ringrazieranno sicuramente.

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