Proprio qualche mese prima dell’annuncio di iPhone ad inizio 2007 – che ha accelerato il passaggio al touch negli smartphone e lettori musicali – avevo comprato in Giappone un iPod di quinta generazione, tra gli ultimi dispositivi tecnologici a funzionamento “meccanico”.
Disponeva infatti di una ghiera con quattro tasti incastonati al suo interno, più uno centrale per funzioni di conferma; il suo sfioramento serviva invece per lo scrolling all’interno dello schermo superiore da 2,5″, di tipo LCD illuminato a LED. Tale schermo proponeva una serie di opzioni a cascata che permettevano l’ascolto della musica e la visualizzazione delle foto e video, non mancavano le impostazioni e anche una rudimentale ricerca, che permetteva ad ogni modo di individuare la musica divisa inoltre per brani, artisti ed album.
Un paradigma di navigazione in realtà per larghi tratti attuale ancora oggi in iTunes, programma che all’epoca era l’unico mezzo mediante il quale era possibile sincronizzare le playlist, i podcast e i contenuti multimediali in generale, grazie ad una connessione fisica che avveniva con il cavo proprietario Apple 30 pin –> USB.

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All’interno dell’iPod c’era un disco fisso meccanico da 30 GB (le cadute anche leggere potevano essere fatali!) che poteva essere configurato in contemporanea come disco esterno, caratteristica molto apprezzata che permetteva di memorizzare file di qualsiasi genere.
Ancora oggi, con ben nove anni sul groppone, rimane piacevole esteticamente e perfettamente funzionante, nonostante l’abbia utilizzato tantissimo e poi trasferito in macchina come riproduttore fisso attaccato all’impianto stereo. Un pezzo di tecnologia che fa sempre bene conservare: se avessi tempo, spazio e soldi lo farei per tanti gadget che mi sono passati sotto le mani nel corso degli anni :)

Siccome mi avete chiesto in tanti di accompagnare talvolta i post del blog con un video, ho deciso di farne uno per mostrare questo modello in mio possesso, datemi feedback qui sotto nei commenti!

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