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Ero preparato a questo avvenimento, ed infatti in seguito alla mia recensione di Gran Turismo 6 una buona parte dei commenti si è concentrata sul paragone con Forza Motorsport 5, condito da flame infiniti e fazioni contro :D
Personalmente ho giocato ad entrambi un bel po’ di ore, e tarato il voto di GT 6 proprio su quello di Forza, 9.0 contro 8.8.

Se una persona si ferma a questo (ho scritto 24.000 caratteri a supporto!) – e purtroppo lo fanno in tanti – il risultato è quello di limitarsi a dire che uno è meglio dell’altro, senza considerare che girano su due piattaforme differenti di due generazioni differenti, con punti di forza diversi.

Dal mio punto di vista gli aspetti fondamentali per la valutazione di un videogioco di guida sono tre: il gameplay, la struttura in singolo/multiplayer ed il contorno.

Per quanto riguarda il primo ci sono dei grandissimi simulatori PC che purtroppo latitano negli altri due parametri, e sono indicati ad un pubblico più esigente ma al contempo ristretto.

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Poi c’è Forza Motorsport, che col quinto capitolo ha davvero raggiunto una qualità grandiosa in termini di gameplay: le macchine sono più pesanti e la fisica top, le collisioni realistiche e l’intelligenza artificiale credibile. Si parla sempre di realismo ovviamente – la simulazione la lasciamo ai titoli PC di cui sopra e mi fa sempre ridere ricordare che il 99% delle persone non ha mai guidato un auto con più di 300 cavalli – il problema è che Turn 10 ha peggiorato incredibilmente gli altri due elementi: la parte in singolo è noiosa già dopo poche ore e non c’è una carriera degna di questo nome, i contenuti in termini di piste e tracciati sono insufficienti e minano la varietà e la voglia di correre. Il contorno stesso è ridotto all’osso (folle la gestione per fare le foto, quasi impossibile condividerle) ed anche l’online era più completo in passato.

Ed eccoci infine a Gran Turismo 6, che cerca di “tenere botta” sul gameplay – migliorando la fisica e il comportamento in strada delle macchine – pur non riuscendo a scrollarsi di dosso difetti storici della serie quali le collisioni e l’intelligenza artificiale, pilotata come se fosse un gioco di corsa arcade.
Il modello di guida rimane estremamente piacevole e personalizzabile, ma non riesce ad eguagliare quello di Forza, più realistico, “fresco” e appagante.

Negli altri due aspetti, invece, non c’è storia; si passano minuti ed ore a fotografare le macchine, leggerne le caratteristiche, visualizzare i replay o semplicemente guardarle; la carriera è corposa, varia e sempre più difficile, la quantità di macchine, piste ed eventi è invidiabile. Si passano ore senza aver scalfito minimamente le varie tipologie messe a disposizione.

Gran Turismo 6

Da qui la leggera differenza di voto, Gran Turismo è un titolo che mette in risalto i pregi e difetti di uno sviluppatore giapponese come Polyphony: si evolve (troppo) lentamente in un gameplay che ha la fortuna di avere una base solida, ma esprime una classe ed una completezza inarrivati.
E’ una questione di passione che si avverte in ogni più piccolo dettaglio, e per questo Gran Turismo 6 è un titolo rivolto agli appassionati di automobilismo in tutti i suoi molteplici aspetti, quelli che lo seguono da vicino e si emozionano semplicemente guardando una macchina e sognando di guidarla.

Chi vuole “solo” giocare o reputa vitale il gameplay, troverà sicuramente più soddisfazioni con Forza, Assetto Corsa e tutto il ben di Dio che offre il mercato PC.

Link: Recensione Gran Turismo 6

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