Lo scorso gennaio abbiamo assistito all’annuncio congiunto da parte di Apple e delle nostre istituzioni dell’apertura di un campus a Napoli promosso dall’azienda americana, allo scopo di formare studenti in materia di sviluppo su iOS, sistema operativo che dispone della piattaforma di vendita applicazioni (App Store) attualmente più remunerativa al mondo.
Si tratta della seconda iOS Developer Academy al mondo, la prima in Europa e in Italia, un’opportunità importante per formarsi in “casa” ed essere competitivi in un mercato enorme ma anche frastagliato e competitivo, nel quale per emergere bisogna avere la possibilità di confrontarsi sfruttando le stesse conoscenze di base.
Come luogo ideale è stato individuato il nuovo campus della Federico II situato a San Giovanni a Teduccio, nella tormentata Napoli est: ad ottobre si è svolta l’inaugurazione presieduta dalla vice presidente di Ambiente, Politiche e iniziative sociali Apple Lisa Jackson, che ha speso parole piene di entusiasmo sul progetto e sulla struttura, supportata dal Rettore dell’Università campana.

Il caso ha voluto che tra i primi dieci candidati sia arrivato uno dei miei lettori e di Multiplayer.it più assidui, che mi ha contattato per ricevere consigli su come muoversi e alloggiare nella città partenopea: ne ho approfittato per chiedergli di rispondere ad alcune domande condividendo le foto legate alla prima parte della sua esperienza!

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Ciao! Ti schedo subito: come ti chiami, di dove sei, quanti anni hai, cosa facevi prima di cominciare il corso.
Mi chiamo Andrea Vultaggio, ho 27 anni e vengo da Alcamo (TP), un paese siciliano con circa 45.000 abitanti. Prima di questa Academy lavoravo come sviluppatore presso un’azienda di telecomunicazioni palermitana, Noatel Spa, ed ho lavorato su di un progetto per l’advertise in-app chiamato MangoADV.

Come sei venuto a conoscenza del bando di Apple?
Tramite internet. Seguo diversi gruppi e pagine su LinkedIn per sviluppatori iOS ed ex-studenti / studenti di Ingegneria Informatica, e quando il 22 Luglio uscì il bando il link era nella top 3 di quelli su tutte le home dei social e dei forum che seguo.

Raccontami nel dettaglio la composizione del test di ingresso e le tipologie di domande alle quali hai dovuto rispondere.
Il test era composto da 30 domande a risposta chiusa estratte in modo pseudo-casuale da un calderone di 350 quesiti, siamo stati muniti di un iPad collegato ad una webapp che forniva le domande. Gli argomenti erano suddivisi in logica, linguaggi di programmazione, software-design skills e fondamenti di informatica. Fai conto che il massimo della matematica inclusa erano operazioni da effettuare con operatori binari, era tutto molto specifico e volto agli application developers (in particolare del mondo Apple).

In quante persone passavano l’esame, quanti erano i candidati? Se non sbaglio sei arrivato nono.
La prima fase permetteva l’ammissione ad un colloquio motivazionale di ben 300 persone, di cui poi soltanto 200 sarebbero state ammesse all’Academy. Io sono arrivato nono per età, come punteggio è stato il sesto in assoluto (quindi siamo stati tre a pari merito). Il test era senza dubbio molto complesso per chi non ha mai avuto a che fare con la programmazione in senso assoluto, per gli altri bastava uno studio preliminare di Swift ed Objective-C per poter “tentare la fortuna”. Di fatto alcuni miei colleghi sono riusciti a passare così, hanno studiato sintassi per loro nuove ma forti del fatto che avevano un solido passato in Java e/o in altri linguaggi di programmazione ad oggetti. I candidati al test erano circa 4200, ma alla fine si sono presentati soltanto in 1600. Non so perché così tanti vi abbiano rinunciato, ma evidentemente non tutti se la sentivano oppure in molti avevano mandato la domanda in virtù del fatto che la partecipazione era totalmente gratuita.

Dopo quanto tempo hai saputo i risultati? Eri felice/sorpreso oppure consapevole di essere andato bene?
I risultati sono arrivati abbastanza in fretta. Dopo l’inaspettato bel punteggio agli scritti ero molto su di giri, ma non speravo di essere fra i primi 10 ed accedere alla borsa di studio Apple. Per me è stato motivo di orgoglio e soddisfazione, ed allo stesso tempo mi ha ridato un pò di fiducia in me stesso. Devo essere sincero, non ho avuto un’ottima esperienza universitaria e negli ultimi anni avevo perso un po’ la fiducia nei miei mezzi. Questo risultato mi ha aiutato a ritrovare consapevolezza, speranza e ad ambire ad una carriera al massimo delle mie possibilità, passo dopo passo. Ovviamente sono egualmente consapevole di non essere un genio, anzi tutto l’opposto!

Di che tipo di equipaggiamento sei stato dotato una volta ammesso?
Una volta entrati ci hanno dotato di un kit dello studente che comprende un MacBook Pro Retina da 15” ed un iPhone 6s. Ovviamente l’Academy ci fornisce tutto il necessario per poter lavorare al meglio, com’è giusto che sia.

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Quanto dura il corso? In quanti siete?
Il corso dura nove mesi e siamo stati suddivisi in due coorti da 100 studenti. La prima ha iniziato ad ottobre e finirà a fine giugno / primi di luglio, la seconda coorte invece inizierà a gennaio. Tutto è stato descritto bene nel bando e nell’annuncio disponibili su iosdeveloperacademy.unina.it.

Quanti docenti sono a disposizione per il iOS Developer Academy?
I docenti sono ben 15, selezionati tramite apposito concorso (anche questo pubblicato sul sito dell’Academy).

Come ti sembra il campus che ospita il corso? A livello di struttura, tecnologia, personale.
Il campus che ospita l’Academy è grandioso. Credo che poche Università siano dotate di connettività al top, spazi pensati per gli studenti, attrezzature adeguate ed un personale numericamente così ben bilanciato. Credo di vivere l’esperienza universitaria che tutti vorremmo ma che in pochi hanno mai realmente vissuto. Ed è un peccato, in Italia abbiamo belle menti…si dovrebbe investire meglio sulle scuole.

Come si dipana il corso durante la settimana?
L’Academy segue i ritmi universitari, 5 giorni a settimana con lezioni che durano metà giornata. Credo di non poter dire di più perché ci è stato gentilmente richiesto di non parlare del modus didattico, in termini di tempi e tipologia di attività. E credo sia anche nel mio interesse che la cosa rimanga esclusiva! :)

**Puoi raccontarmi una giornata tipo? A che ora arrivi, quanto c’è di teoria, di pratica, la pausa pranzo, il resto.

Sempre senza entrare nei dettagli, la mia giornata inizia alle nove del mattino e finisce quando chiude l’Academy stessa (anche per mia scelta). Per il resto non esistono teoria e pratica, ma soltanto tanto lavoro. A pranzo, spesso, una pizza nei dintorni e poi la sera una sfuriata alla PS4 a casa mia! :)

Qualcosina più nel dettaglio sugli argomenti che studiate?
No, questo non posso dirtelo. Di certo i tempi sono quelli di un corso volto a formare degli sviluppatori consapevoli e “saggi” nel proprio modus operandi. Ma il resto è top secret, come ho scritto prima ci è stato gentilmente richiesto di mantenere la riservatezza nel nostro interesse, ed è quello che intendo fare, oltre al godermi l’esperienza.

Hai detto che il corso dura nove mesi, ci saranno un’esame finale e un attestato di riconoscimento?
Non ci è stato detto nulla e sarà così fino a quando non arriveremo alla fine, l’obiettivo è godersi il percorso step-by-step e la trovo una scelta azzeccata.

Una volta concluso il percorso di studi, pensi che il tuo “rapporto” con Apple finirà lì oppure ci sarà possibilità di proseguire con loro?
Anche questo non ci è stato detto…per adesso penso soltanto a studiare, programmare e migliorare senza crearmi false illusioni! :)

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Apple è famosa per essere estremamente riservata riguardo i propri prodotti e piani per il futuro, hai firmato una sorta di NDA per non parlare di quanto ti ho chiesto poco sopra?
Come ho sottolineato prima ci è stato gentilmente richiesto di non divulgare quello che impariamo durante il corso ed il modus operandi dell’Academy. Mi dispiace infatti essere stato avido di informazioni, ma è a tutti gli effetti nell’interesse di noi studenti mantenerla come una realtà esclusiva fino alla fine del nostro percorso. Inoltre non ci hanno fatto firmare proprio nulla, ma confidano nel nostro buon senso e nella nostra appartenenza al progetto.

Di tutti gli studenti del corso, quanti secondo te sono napoletani/campani e quanti provengono da fuori?
C’è una forte prevalenza napoletana e campana…diciamo che un buon 60% delle persone provengono dalla questa regione.

Eri già un utente Apple prima del corso?
Si, da ben 10 anni. Ho iniziato con un iPod Shuffle e poi è stato tutto un crescendo fino ad arrivare al mio primo Mac: iPod Shuffle 2G, iPod Touch 4G, iPhone 4s, iPad Mini, MacBook Pro 13” Retina, iPhone 6s Plus. :)

Come giudichi ad oggi la qualità del corso? In cosa pensi che ti possa servire una volta terminato?
Il corso è qualitativamente eccellente, e considerando che si impara a lavorare su una piattaforma diffusissima, iOS, direi che mi servirà a molto, visto che vorrei iniziare a sviluppare qualche videogame e ritengo l’ecosistema Apple il più completo per una realtà indipendente.

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Parliamo del tuo impatto con Napoli: come ti sei trovato con la città e i suoi ritmi.
Napoli è affascinante, a tratti caotica ed a tratti una vera e propria isola di pace. Questa città in pochissimo tempo mi ha offerto dei panorami che sono tra i più belli che io abbia mai visto! Il centro è una bolgia di voci, mercati turisti e tanta arte; la zona di Chiaia è davvero meravigliosa, seppur costosa; le periferie non le ho visitate, a parte San Giovanni a Teduccio in cui vado ogni giorno perché vi si trova il Campus dell’Academy di Apple, ma penso siano le zone meno caratteristiche. Ho trovato casa al Vomero e penso che sia proprio il quartiere che fa per me: residenziale e tranquillo nelle ore serali, sono un pò un orso da salotto che ogni tanto si perde nelle passeggiate serali! :)

Se hai creato già amicizie, cosa fate durante il weekend / la sera quando non studi?
Si! Ho stretto amicizia con dei colleghi di corso sin da subito e mi sono integrato bene anche con i miei nuovi coinquilini. La sera si mangia tutti insieme e poi si gioca ad esempio ad Overwatch (sia da solo che in compagnia facendo un match a turno). Nei weekend siamo già organizzati in questo modo: sabato pizza e giro a piedi serale, la domenica seguiamo un calendario che va da un museo/sito artistico alla classica mangiata che inizia alle 13.00 e finisce alle 18.30 accompagnata con un narghilè per digerire! Siamo un gruppo misto e ben assortito: ho tre amici orientalisti, due medici, due studenti di lettere e poi “abbastanza” ingegneri informatici, ma siamo senza dubbio tutti accomunati dalla passione per la convivialità e la musica degli anni 80 :)

Pizzeria preferita, ti sei basato su qualche guida?
Ancora non posso dirlo…non le ho provate tutte. Ma mi sto basando sulla tua guida per assaggiare le più buone! (risposta corretta, la mia guida si trova a questo indirizzo Ndr)