Il terzo giorno del tour alsaziano è stato per fortuna clemente in termini di meteo, e contestualmente siamo riusciti a muoverci più consapevoli di cosa visitare nel tempo a disposizione. Il paese per eccellenza in termini di offerta di vino è sicuramente Dambach-la-Ville: sempre molto carino a livello estetico, in ogni strada è possibile trovare una o due cantine che offrono degustazione gratuita (e qui devo criticare invece Barolo, in diversi posti era a pagamento al costo in due di una bottiglia di vino giovane) e la possibilità di acquistare vini a prezzi in linea di massima sotto i dieci euro o poco sopra per le riserve e le vendemmie tardive. In particolare mi è piaciuta quella di Pierre Arnold, cantina che ha cominciato ben otto generazioni fa e che da 30 anni produce vini biologici: il suo Pinot Noir riserva e il Riesling sono proprio eccezionali. Un'altra ottima proposta è quella di Martial Dirrington, col quale ci siamo intrattenuti oltre un'ora a parlare di vino e dei suoi odori, sapori…produce tra l'altro degli ottimi Cremànt e Riesling.
Durante il nostro tour abbiamo visitato anche l'imponente Castello di Haut-Kœnigsbourg, costruito nel 1200 e restaurato agli inizi del 1900: si trova ad 800 metri di altezza e vale assolutamente la visita, soprattutto per l'esterno e per il bastione, ma anche per alcuni interni e le stufe di ceramica.

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Le ultime due città sono state Riquewhir e Ribeauvillé, più piccole di Colmar ma davvero fantastiche dal punto di vista estetico, se vogliamo ancora più colorate e organizzate con la prima che pone l'attenzione sul lato gastronomico e la seconda che si estende maggiormente in orizzontale proponendo una serie di stradine indimenticabili. Peccato come detto per la tendenza a chiudere la maggior parte delle attività attorno alle 19, devo dire però che l'Alsazia mi è piaciuta e merita sicuramente un secondo viaggio di approfondimento enogastronomico e visivo, magari in periodi più favorevoli a livello climatico e paesaggistico come settembre.

I commenti classici sono superati, se vuoi continuare la discussione scrivimi su Twitter: @Tanzen.

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