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Nella giornata di ieri Apple ha rilasciato in maniera ufficiale OS X Yosemite, l'ultima versione del suo sistema operativo per computer desktop e portatili che sancisce l'arrivo della cadenza annuale di rilascio, peraltro gratuita.
In realtà ho utilizzato la beta per diverse settimane, e quindi ho già superato la fase della novità sia dal punto di vista estetico che funzionale.
Per quanto riguarda il primo caso, c'è stato un po' di sbandamento iniziale dovuto a tutto quel bianco, lo stesso che avevo avvertito la prima volta con iOS 7; dopo un po' passa in favore di una parte estetica decisamente più moderna e bella da vedere, che viene esaltata nelle animazioni e transizioni. Impossibile tornare indietro ai bottoni glossy o alle barre pesanti dal punto di vista visivo, anche al di là dei gusti soggettivi; l'unica cosa da tenere in considerazione è il fatto che leggibilità ed usabilità dell'interfaccia sono ideali solo su schermi Retina, probabilmente per precisa scelta futuribile di Apple.

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Parlando invece delle novità funzionali, Yosemite è la sublimazione, ancora da migliorare e potenziare sia chiaro, della completa interoperabilità tra OS X e iOS, lasciando i due sistemi indipendenti e in grado di sfruttare al massimo il sistema sul quale girano. La possibilità di continuare una chiamata o un programma da un sistema all'altro, le estensioni, il relay degli SMS e l'accesso immediato alla modalità Hotspot permettono di passare da computer a tablet a smartphone in maniera più veloce e indolore, con la sempre ottima base in termini di usabilità, stabilità e applicazioni terze parti di pregevole fattura (dio benedica Alfred, Evernote, Ulysses e tante altre).
Non è mia intenzione scrivere un simposio anche perché come detto OS X Yosemite è disponibile in maniera gratuita, e quindi non ci sono troppe remore nell'aggiornare a meno di non avere un sistema piuttosto vecchio (consiglio rapido, mettere un Hard disk SSD ti cambia la vita, anche in sistemi vecchi di 4-5 anni) che potrebbe soffrire per i nuovi effetti grafici, seppur disattivabili al pari di iOS dalle preferenze di sistema.
Come sempre per utilizzare OS X e iOS 8 al massimo è richiesto di abbracciare in toto l'ecosistema di Apple; è una questione di scelte, condivisibili o meno, ma è indubbio che il tutto funzioni decisamente bene in questo caso.

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Volevo segnalare infine due articoli assolutamente da leggere, la recensione da ben 25 pagine di John Siracusa di Ars Technica (dalla quale ho preso le immagini di questo post), un approfondimento su Yosemite incredibile e interessante, e l'articolo di Federico Viticci su Macstories, che illustra le caratteristiche più interessanti e magari nascoste del nuovo sistema operativo Apple.

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