Da qualche settimana sto provando la beta pubblica di iOS 10: arriverà in versione definitiva per tutti verso metà settembre. Chi è interessato a partecipare, tenendo conto che potrebbero esserci bug di vario genere, può iscriversi a questo indirizzo e installare il certificato sul proprio dispositivo; a questo punto comparirà l’aggiornamento da installare.
Attualmente è disponibile la public beta numero 3, e secondo la mia esperienza di utilizzo, su iPhone 6s Plus e iPad Air 2, funziona discretamente bene, senza problematiche in grado di rovinare l’esperienza d’uso ma con qualcosa da rifinire in vista dell’uscita finale.
In questo post, ad ogni modo, volevo elencare le nuove caratteristiche che mi sono piaciute maggiormente, e alcune mancanze che mi sarebbe piaciuto veder colmate. Nessun confronto con Android e il resto della concorrenza: è oramai pratica consolidata da anni copiarsi e ispirarsi a vicenda, l’importante è che l’esperienza utente sia valida e utile per il fruitore finale, che ha tutti i neuroni per scegliere l’ecosistema più indicato per le proprie esigenze.

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Aspetti positivi:

  • Quando si solleva lo schermo su iPhone 6s/Plus, adesso si attiva per permettere la visione delle notifiche, cosa utile perché spesso il riconoscimento delle impronte sblocca in maniera istantanea lo schermo.
  • I widget e le notifiche sono più leggibili e dettagliati, la loro consultazione adesso avviene mediante swipe verso sinistra; sulla destra si accede invece alla telecamera.
  • Il 3D Touch è diventato più utile su iPhone 6s/Plus, permette di cancellare tutte le notifiche con una pressione, aggiungere un widget direttamente dall’icona dell’applicazione, rispondere alle notifiche senza uscire dal contesto, aggiungere opzioni in tutte le app di sistema.
  • La nuova applicazione Home permette di gestire tutti i dispositivi HomeKit in casa e quindi le automazioni delle luci, rilevatori d’aria, telecamere e così via. Ho sperimentato proprio la gestione delle lampade anche multicolore in prima persona, parlandone in un post dedicato a questo indirizzo.
  • Il centro di controllo propone una visione più chiara e gradevole esteticamente, con due ulteriori schermate dedicate alla musica, con i dispositivi AirPlay disponibili, e ai dispositivi HomeKit di cui sopra.
  • iMessage si è adeguato alle ultime tendenze dei programmi di messaggistica e molto bene, con Emoji più grandi, la possibilità di mandare messaggi animati e scritti “a mano”. Ci sono anche le gif da cercare e inviare, ovviamente.
  • La tastiera predittiva è più accurata e suggerisce anche delle Emoji in base al contesto.
  • Apple Music ha un’interfaccia decisamente più chiara e leggibile, con la propria libreria consultabile da subito, e ad esempio Playlist e musica scaricata ad un tap di distanza.
  • Apple Photos dispone di un algoritmo ottimo per riconoscere in automatico oggetti e animali nelle foto, personalmente utilizzo questo programma per archiviare e dividere in album tutte le mie foto, al momento circa 12.000.
  • Con Continuity adesso è possibile sincronizzare il testo in memoria tra iPhone, iPad e Mac nelle vicinanze: si copia da una parte, si incolla dall’altra..
  • La sezione denominata Bedtime all’interno dell’applicazione orologio permette di gestire una sveglia tipica durante la settimana, e di ricevere un avviso che ricorda di andare a letto secondo l’orario impostato.
  • Finalmente è possibile condividere le note con altre persone, la cosa capita a fagiolo perché ho interrotto l’utilizzo di Evernote dopo l’aumento di prezzo e riduzione del numero di dispositivi nella versione gratuita.
  • Su iPad è possibile utilizzare due istanze di Safari in split-screen, permettendo quindi di visualizzare due siti in contemporanea.

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Mancanze di funzionalità che avrei gradito:

  • Il Control Center non è personalizzabile con le scorciatoie che più aggradano, cosa un po’ fuori dal tempo nel 2016.
  • Laddove iOS 9 aveva cominciato a proporre funzionalità esclusive per iPad, nell’ottica di aumentarne l’utilizzo in produttività, iOS 10 non segue la stessa strada, se non per alcune aggiunte marginali. Un vero peccato perché le potenzialità ci sono tutte.
  • Le applicazioni Apple possono essere nascoste, ma non realmente cancellate.

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