Dopo aver raccontato di una giornata tipo in redazione, mi ero ripromesso di fare altrettanto per l'E3 di Los Angeles, l'evento videoludico più atteso dell'anno da parte dei giocatori e degli addetti ai lavori. Una settimana intensa, divertente, distruttiva, accompagnata da decine di titoli che si mostrano per la prima volta e che definiscono il mercato nei dodici mesi a venire.
In realtà per capire appieno cosa facciamo durante una manifestazione del genere, bisogna dividere la descrizione in due macro categorie: le giornate dedicate alle conferenze e quelle alla fiera vera e propria.

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La base operativa è Casa Multiplayer.it, una villa in grado di ospitare almeno dieci persone che abbiamo scelto per lavorare tutti insieme e confrontarci di volta e in volta, fare gruppo e in realtà anche risparmiare rispetto ad un albergo ed una camera per ciascuno dei presenti (quest'anno siamo tredici, più altri tre colleghi di altri reparti).
Ad ogni modo la sveglia è alle 7.30/7.45, la prima conferenza di affrontare è quella Microsoft: un gruppo composto da almeno due persone più operatore video si dirige poco dopo le 8 nel luogo dell'evento, per seguirlo dal vivo. Gli altri cominciano ad organizzare la diretta a Casa Multiplayer.it, con la regia e due persone davanti la telecamera che tradurranno e commenteranno il keynote in tempo reale. Gli altri rimangono in stand-by solitamente assistendo alla conferenza dietro le quinte, anche perché a tutti interessa sapere quali sono i nuovi annunci e i titoli mostrati. A fine conferenza c'è un intervento telefonico dei presenti sul posto, che prima di tornare alla base si fermano per registrare un commento a caldo e il servizio per il TG che andrà online la sera come sintesi complessiva. Dopo pranzo è il turno delle conferenze Electronic Arts e Ubisoft, che seguono un iter simile con interpreti differenti, tra chi le segue dal vivo e chi si occupa della traduzione in italiano. Nel tardo pomeriggio tocca infine alla conferenza Sony, alla quale solitamente partecipo assieme ad un paio di colleghi e cameramen: al termine dopo cena si torna a casa e si mettono a posto filmati, foto scattate e altro, mentre la serata continua fino alle 22-23 per chi deve seguire gli altri eventi organizzati in giro per Los Angeles, dedicati a singoli giochi oppure ad un insieme di un unico produttore. La giornata termina ben oltre la mezzanotte tra la scrittura degli articoli, l'organizzazione del lavoro e dei Social, il montaggio e la messa online dei video.
Per organizzare a livello logistico tutti gli spostamenti, in genere affittiamo tre macchine con due guidatori designati; qualcuno fa più volte spola, ma in generale si cerca di creare nuclei di lavoro indipendenti, o di ritornare a Casa Multiplayer.it prima di ripartire.

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La giornata di fiera vede la sveglia puntata tra le 7 e le 7.30: la gestione è affidata ad un calendario condiviso su iCloud con tutti gli appuntamenti della giornata, chi sarà a presenziare, se verrà accompagnato da un cameraman o meno. In fiera si arriva attorno alle 9, e fino alle 18 è un susseguirsi di appuntamenti e interviste, almeno tre o quattro a testa, con qualche passaggio nella nostra sala meeting all'interno del Los Angeles Convention Center (siamo media partner dell'eventi), che serve anche da punto di appoggio per cominciare a scrivere qualche pezzo o pubblicare immagini e video sui Social. Al pranzo dedichiamo una mezz'ora al massimo, talvolta lo saltiamo, e comunichiamo soprattutto via cellulare e SMS per eventuali cambiamenti in corsa, spostamento di appuntamenti, notizie particolarmente importanti da pubblicare il prima possibile.
Nella nostra sala meeting abbiamo almeno una persona a fare presenza, c'è sempre qualcuno poi che monta immediatamente i video prodotti sfruttando la connessione veloce disponibile, per una rapida messa online.
In linea generale un appuntamento può essere composto dalla prova di un gioco, da una presentazione a porte chiuse con domande e risposte, da un'intervista, da un mix di queste cose; di concerto il redattore che ha presenziato produce la videoanteprima e poi fa un passaggio in saletta per i commenti a caldo su Twitch. Personalmente nel flusso di lavoro giornaliero mi ritaglio uno spazio per fare il giro degli stand, raccogliere immagini e video da pubblicare sui Social e da quest'anno anche tre-quattro mini dirette su Periscope; per tutti noi, dalle 9 alle 18, è un macinare chilometri tra le cose da fare e gli enormi padiglioni che compongono la manifestazione. Allo scoccare dell'orario di chiusura ci si ritrova in saletta per organizzare le ultime cose e prendere il materiale: si riparte subito per una cena veloce, che salvo casi sporadici è in un fast food da 2000 calorie in tempo zero, poi si ritorna alla base per la seconda fase, quella di scrittura articoli, produzione di ulteriori video, montaggio e pubblicazione di tutto quanto prodotto durante la giornata. Si va a dormire, a seconda delle persone, a seconda della giornata, dalle 1.30 alle 4 di notte, per poi ricominciare il giorno successivo.

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Tirando le somme sull'E3, le conferenze generalmente sono la domenica e il lunedì, magari con una coda il martedì mattina; la fiera vera e proprio dal martedì al giovedì compresi, con il venerdì dedicato alla scrittura e montaggio del materiale rimasto in coda. Il sabato (come quest'anno) o la domenica si riparte per l'Italia, con l'ultima sera e magari metà giornata dedicata ad una cena di "festeggiamento" tutti assieme e un giro per lo shopping o visitare qualcosa di nuovo.
Questa è la nostra copertura tipica, quindi: il luogo è figo, la fiera eccitante perché parliamo di videogiochi e spesso di materiale inedito, ma è davvero un bel tour de force per il fisico e la mente, che non tutti riescono a sostenere contando anche il jet lag e i ritmi così serrati. È una fortuna enorme esserci, ma abbiamo visto tante persone "cadere" nel corso degli anni :)

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