Una giornata tipo alla gamescom di Colonia

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La gamescom di Colonia può essere considerata la fiera videoludica più grande del mondo, in grado di ospitare ad ogni edizione oltre 300.000 appassionati nei giorni dedicati al pubblico. Seconda come importanza, invece, rispetto all’E3 di Los Angeles, questo perché arriva dopo in un periodo meno strategico e ha meno storia della controparte statunitense, suolo nel quale sono dislocati tra l’altro i più importanti sviluppatori di videogiochi.
Per i paesi latini capita in un periodo anche sfigato e piuttosto caldo, agosto, che poco incide invece sulla Germania e la sua stagione scolastica già cominciata.
Solitamente la gamescom propone meno novità, ma permette di vedere titoli già annunciati in fase avanzata e quelli in uscita a settembre/ottobre in stato praticamente definitivo. Non mancano le sorprese, spesso legate alle conferenze che si tengono il martedì; dal mercoledì alla domenica c’è la fiera aperta al pubblico ed una hall dedicata unicamente agli addetti ai lavori. 
Da diversi anni Multiplayer.it è media partner dell’evento, e anche per questo possediamo una meeting room in fiera con buona connessione per svolgere il grosso del lavoro video prima di concludere la giornata.
A differenza di Los Angeles non pernottiamo in una casa ma in camere d’albergo, anche perché non c’è fuso orario da smaltire e spesso il carico di lavoro rimane imponente, ma necessita di meno organizzazione dopo il “rodaggio” fatto all’E3.

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Il martedì come detto è dedicato alle conferenze e agli eventi esterni, quest’anno Sony ha dato forfait ma Microsoft promette grandi cose; siccome si comincia il pomeriggio, la sveglia è abbastanza rilassata, senza imposizioni di sorta.
Un gruppo composto da almeno due persone più operatore video si dirige 30/60 minuti prima nel luogo dell’evento, per seguirlo dal vivo. Gli altri cominciano ad organizzare la diretta nella meeting room in fiera, con la regia e due persone davanti la telecamera che tradurranno e commenteranno il keynote in tempo reale. Gli altri rimangono in stand-by solitamente assistendo alla conferenza dietro le quinte, anche perché a tutti interessa sapere quali sono i nuovi annunci e i titoli mostrati. A fine conferenza c’è un intervento telefonico dei presenti sul posto, che prima di tornare alla base si fermano per registrare un commento a caldo. Nel tardo pomeriggio solitamente ci sono 2-3 eventi singoli dedicati a giochi specifici, dopo i quali il gruppo si riunisce a scaglioni per fare cena assieme, se possibile, e confermare gli appuntamenti per l’inizio della fiera. Che si raggiunge dall’albergo a piedi, senza necessità di muoversi con i mezzi o con le macchine, permettendo una sveglia un minimo più rilassata, verso le 8/8.30.

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La gestione è affidata ad un calendario condiviso su iCloud con tutti gli appuntamenti della giornata, chi sarà a presenziare, se verrà accompagnato da un cameraman o meno. In fiera si arriva attorno alle 9.30/10, e fino alle 19 è un susseguirsi di appuntamenti e interviste, almeno tre o quattro a testa, con qualche passaggio nella nostra sala meeting, che serve anche da punto di appoggio per cominciare a scrivere qualche pezzo o pubblicare immagini e video sui Social. Al pranzo dedichiamo una mezz’ora al massimo, talvolta lo saltiamo, e comunichiamo soprattutto via cellulare e SMS per eventuali cambiamenti in corsa, spostamento di appuntamenti, notizie particolarmente importanti da pubblicare il prima possibile.
Nella nostra sala meeting abbiamo almeno una persona a fare presenza, c’è sempre qualcuno poi che monta immediatamente i video prodotti sfruttando la connessione veloce disponibile, per una rapida messa online.
In linea generale un appuntamento può essere composto dalla prova di un gioco, da una presentazione a porte chiuse con domande e risposte, da un’intervista, da un mix di queste cose; di concerto il redattore che ha presenziato produce la videoanteprima e poi fa un passaggio in saletta per i commenti a caldo su Twitch. Personalmente nel flusso di lavoro giornaliero mi ritaglio uno spazio per raccogliere immagini e video da pubblicare sui Social e fare mini dirette su Periscope; per tutti noi, dalle 10 alle 19, è un macinare chilometri tra le cose da fare e gli enormi padiglioni che compongono la manifestazione. Allo scoccare dell’orario di chiusura ci si ritrova in saletta per organizzare le ultime cose e prendere il materiale: si riparte subito per una cena veloce, spesso monopolizzata dal venditore di Kebab sotto l’albergo (2000 calorie in tempo zero!) poi si ritorna alla base per la seconda fase, quella di scrittura articoli, produzione di ulteriori video, montaggio e pubblicazione di tutto quanto prodotto durante la giornata. Si va a dormire, a seconda delle persone, a seconda della giornata, dalle 1.30 alle 3 di notte, per poi ricominciare il giorno successivo.

giornata

La domenica si riparte per l’Italia, con l’ultima sera e magari metà giornata dedicata ad una cena di “festeggiamento” tutti assieme e un giro per lo shopping o visitare qualcosa di nuovo. La gamescom è in generale meno eccitante dell’E3 ma sempre molto divertente e foriera di eventi importanti, ogni tanto ci capita tra l’altro di incontrare qualche lettore partito dall’Italia per immergersi nelle file clamorose allo scopo di vedere in anteprima il gioco che attende da una vita :)

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