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Videodiario dal Tokyo Game Show 2011

Più che altro una carrellata finale degli stand e delle standiste (il che fa sempre piacere agli occhi!), non abbiamo girato tanto materiale ma comunque non sono soddisfattissimo del risultato ottenuto in termini di montaggio, i tempi erano più ristretti del solito poi…

Ecco il video comunque!

Il Tokyo Game Show 2011 e l’incubo del press tour Sony

Il Tokyo Game Show 2011 è terminato e tra poco torneremo in Italia, posso ritenermi soddisfatto della copertura, che entro domani sarà composta da 42 articoli, 27 videoanteprime 3 Superdirette :)

Quest’anno la fiera ha inevitabilmente subito le conseguenze dello tsunami di marzo in termini di utilizzo di luci, aria condizionata e “colore”, c’è stato qualche assente illustre come Level 5 (che aveva comunque il bellissimo Ni no Kuni presso lo stand Sony) ed è mancato il prodotto che “spacca” anche in termini di periferiche e di idee partorite dalle menti giapponesi. Di contro grazie alla presenza di PlayStation Vita e di una miriade di giochi dedicati abbiamo potuto scrivere di parecchi titoli inediti, in aggiunta a tanti aggiornamenti interessanti provenienti soprattutto da Capcom e Namco Bandai. La fiera ha ottenuto il record storico di partecipanti quest’anno, ma è chiaro è stato di transizione ad eccezione di PlayStation Vita di cui sopra.
L’utilizzo di un operatore direttamente sul posto ci ha giovato non poco inoltre, in termini di videoanteprime, qualità e tutto, finalmente abbiamo potuto girare anche un videodiario e qualche ripresa delle standiste, che troverete a breve su Multiplayer.it :)

Il liet motiv di questo post però è un altro, ovvero l’evento che Sony ha organizzato in calce al primo giorno di fiera, un po’ incurante del fatto che i giornalisti delle riviste online, solitamente, si dirigono poi in albergo a scrivere immediatamente di quanto visto. Evento super esclusivo per pochi giornalisti, ho dovuto infatti discutere per portare altre due persone oltre a me e Tommaso ma non ci sono riuscito…che botta di culo che hanno avuto!

Rendez Vous alle 17 presso l’Apa Hotel, due autobus giganti ci hanno portato verso la parte della baia (tempo comunicato 25 minuti, reale 70 minuti), ad un certo punto siamo stai trasferiti in alcuni autobus più piccoli per arrivare infine ad una barca (alle 19 quasi) dai posti strettissimi e dove ad attenderci c’era una cena in stile giapponese. Da qui quasi quattro ore inizialmente piacevoli perché abbiamo socializzato con altri giornalisti, poi infinite perché passava il tempo senza fare nulla e girando tra la baia ed Odaiba. Premettendo che dall’invito sembrava che avremmo provato una moltitudine di giochi per PlayStation Vita, dopo oltre due ore sono apparsi alcuni addetti (cit.) Sony con ben (!!!) 6 console e 6 giochi diversi, 3 dei quali con demo già viste e 3 di giochi bellissimi per carità, ma già presentati più volte. Per provarli c’era fila e si era scomodissimi sul pavimento, e non c’era nessun titolo di quelli presenti sullo showfloor in fiera. Il ritorno è stato egualmente infinito: barca–>autobus piccolo–>autobus grande—>hotel lontano che nessuno conosceva o aveva richiesto, l’autista era anche parecchio scortese e non ci ha voluto lasciare alla prima fermata dei treni utile.
Siamo arrivati a casa distrutti, soprattutto negli zebedei, e alla mezza passata, dopo aver visto due giochi in croce e non aver potuto scrivere i pezzi della prima giornata, avvelenati oltre ogni misura per il tempo perso.

Morale della favola, ci sono almeno una trentina di giornalisti (con i quali abbiamo alla fine scherzato e riso su tutti questi trasferimenti “matrioska”) sul piede di guerra verso eventuali eventi futuri simili…mai più Sony, mai più :D

Spazio alle foto, scattate da Tommaso e Alessandro!

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Scampoli dal Tokyo Game Show 2010

La trasferta di Tokyo si è purtroppo conclusa, dico purtroppo perché è stata come sempre un’esperienza straordinaria piena di cose da ricordare e che mettono un ulteriore tassello ad una parte della mia vita estremamente fortunata e che riesce a mettere in luce i pregi piuttosto che i difetti che seppur ci sono.

La seconda settimana è stata ovviamente dedicata al Tokyo Game Show, la terza fiera in ordine di importanza dedicata ai videogiochi, che ho coperto assieme a Tommaso e Matteo (col supporto di Luca sul posto e di tutti gli altri colleghi dall’Italia) e dalla quale comunque siamo riusciti a scrivere diversi articoli su giochi inediti o giocabili per la prima volta, e quindi direi che sono complessivamente soddisfatto :)

La fiera in se è molto colorata e stracolma di cosplayer nei due giorni aperti al pubblico (che si aggiungono ai due dedicati unicamente alla stampa), tra le tante cose particolari c’è quella che ad inizio e fine giornata tutte le standiste si mettono in fila per ringraziare e farsi fotografare, una cosa quasi alienante e in pieno spirito giapponese :D

L’unica foto mia che vedete in questa pagina è stata fatta con Yoshinori Ono, produttore della serie di Street Fighter e persona estremamente divertita ed espansiva, un po’ in controtendenza con la media giapponese e bravissima nel lavoro che fa. Un’altra persona squisita è stata Peter Molineux, creatore di titoli come Magic Carpet, Populous e al lavoro attualmente su Fable III, appena sono giunto sul luogo dell’intervista uno ad uno abbiamo subito parlato di iPad e ci siamo scambiati alcuni titoli assolutamente da giocare prima di cominciare l’intervista e la presentazione vera e propria :)

Spazio alle foto che vedono personaggi illustri come Yoshinori Ono stesso, Keji Inafune, Hideo Kojima, Tetsuya Mizuguchi, Fumituo Ueda e Kazunori Yamauchi, a questo indirizzo c’è invece tutta la copertura di Multiplayer.it sull’evento:

Tanzen e Yoshinori Ono Devil May Cry Il Gonpachi in Roppongi Tetsuya Mizuguchi Kazunori Yamauchi di Gran Turismo 5 Hideo Kojima Fumito Ueda Scorcio di fieraLe hostess di Yakuza: of the End

Ecco infine lo speciale sulle standiste del Tokyo Game Show!

Con due mesi di ritardo sulla tabella di marcia (:D), ecco finalmente lo speciale sulle standiste del Tokyo Game Show 2008.

Un po’ più “soft” rispetto a quello di Lipisa ma credo ugualmente simpatico, questa volta il tema è stato il fatto che le ragazze Giapponesi non amano molto il contatto fisico, e quindi ho tastato un po’ il polso in tal senso.
Abbiamo beccato anche la standista col padre Italiano :)

Bando alle ciance, eccolo!

Credits a Pierpaolo per le riprese e Alessandro per il montaggio, direi che questo è un buon regalo di Natale :D