Navigando per la rete mi sono imbattuto in alcune delle classiche vignette che sfruttano le stesse 2/3 fotografie in più di un’occasione e che hanno dialoghi differenti, sempre molto divertenti per l’associazione tra parole e immagini.
In questo caso due magnati della tecnologia, Steve Jobs e Bill Gates, che bene o male hanno segnato il mondo dell’informatica e che sicuramente non hanno problemi dal punto di vista economico.
Eccole:




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Passano gli anni (i lustri) e i Simpson, pur avendo perso parte del loro smalto e della loro freschezza, regalano sempre perle di straordinaria fattura e critica pungente e illuminata, gli ultimi (ma non è la prima volta) ad essere colpiti sono stati Apple e Steve Jobs, ribattezzati Mapple e Steve Mobs, all’inizio di una puntata appena trasmessa negli Stati Uniti:
Ecco il video, in lingua Inglese:
Come al solito la parodia non è mai scontata e sempre esilarante, piena zeppa di citazioni come quella dello spot che ha lanciato nel 1984 il Macintosh, uno dei punti di svolta dell’informatica per l’utente “consumer”.
Per inciso, io sono proprio un grande fan Apple per via del suo sistema operativo e di alcune soluzioni hardware irrinunciabili e inarrivate dalla concorrenza, ma ho apprezzato tantissimo il filmato :D
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Sono appena tornato dalla visione del film in oggetto, per quanto mi riguarda ennesima pietra miliare di Pixar nel genere dell’animazione 3D.
Davvero un film bellissimo, riesce a trasmettere tante emozioni con poche frasi, ha un ritmo perfetto, tante trovate geniali e trasuda un carisma eccezionale unicamente dai gesti, dalle situazioni, da quell’humor di fondo sempre presente ma mai eccessivo, e che non va a coprire la potenza espressiva ed emozionale di cui sopra.
Se poi tocchiamo il lato puramente tecnico, siamo davanti a qualcosa di incredibile, con un dettaglio minuzioso, una morbidezza certosina dei contorni, una pulizia grafica perfetta e un impatto devastante, alcuni scorci della Terra, soprattutto all’inizio, sono assolutamente mozzafiato…
E’ doveroso inoltre notare come Pixar, nel corso degli anni, sia cresciuta costantemente non solo dal punto di vista tecnico, ma anche da quello della sceneggiatura, cosa assolutamente non scontata, e che tendenzialmente pone tutte le sue produzioni, compresi i corti, su livelli piuttosto alti.
Merito di John Lasseter, geniale Chief Creative Office, e di tutta la sua squadra, compreso il regista Andrew Stanton che ha firmato anche Alla Ricerca di Nemo. Un team davvero con le palle, comprato a fine anni 80 per pochi spiccioli (= pochi milioni di dollari :D) da Steve Jobs ed entrato nella squadra Disney dal 2006, colosso che si è affidato completamente alle gesta di questi talenti.
Hanno davvero la mia ammirazione, tanto che ho comprato tutti i loro corti su Itunes Store Italiano e Americano :)
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La mia completa devozione per Apple e tutti i suoi prodotti è da ricercare nelle linee eleganti, in un modo di fare marketing che adoro e soprattutto in un sistema operativo che sembra quasi avere un’anima, sarà forse perchè cerco qualcosa che mi venga restituita ovunque, ma il Mac è un’esperienza piacevole da usare e per quanto mi riguarda più produttiva. Sono poche le controindicazioni, e tutte per chi fa uso intensivo di videogiochi anche su PC (a meno che di non essere ad esempio fan Blizzard, che supporta pienamente la piattaforma di Cupertino) o di applicazioni specifiche Windows, che poi in realtà godono spesso e volentieri di equivalenti in ambito Mac Os X.
Oggi mi è arrivata l’ennesima chiamata da parte di un amico di Torino, che è passato anche lui ad un Mac e che mi ha espresso la sua estrema soddisfazione e gratitudine per averlo consigliato, pensare che 4 anni fa, quando ho preso il mio primo Powerbook G4, ero l’unico in ufficio ad avere un Mac, a distanza di 96 mesi, su 26 persone adesso 21 hanno tra i Mac più disparati, una buona parte per merito mio…
Ne approfitto quindi ancora una volta per invitare a buttate nel cesso Windows e abbracciare un Macintosh con Mac OS X, se si ha qualche dubbio, una letta alla pagina dedicata sul sito Apple può farvi passare la paura.
Qualcuno talvolta ha obiettato che non è una piattaforma molto diffusa, ma basterebbe rispondere con una citazione “Apple vende più di Mercedes e Bmw ed in proporzione mantiene le stesse quote di mercato, cosa c’è di male ad essere Mercedes e Bmw? Nulla, anzi.”

Hail Steve Jobs.
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