san francisco

San Francisco – Edizione 2011

Ed eccoci qui, quarto anno consecutivo in quel di San Francisco per la Games Developer Conference, fiera dedicata allo sviluppo dei videogiochi con tanti approfondimenti, forse quella più di nicchia ma anche maggiormente interessante tra quelle che si svolgono durante l’anno, con tante conferenze dedicate ad aspetti specifici della programmazione, direzione artistica e tutto quanto concerne il mondo che ruota attorno i videogiochi stessi. Il 2 marzo ci sarà inoltre il keynote di Apple per presentare iPad 2 (e magari iOS 5), giusto davanti al Moscone Center, vediamo se riesco a vederne uno per la prima volta :)
La città di San Francisco è poi un grande plus per la percezione di cui sopra, un posto splendido e multietnico dove si sprecano i posti da visitare e gli scorci mozzafiato, sia all’interno della città che nelle immediate vicinanze.
Niente a che vedere con Los Angeles, che dal mio punto di vista le prende un po’ su tutti i fronti se non per quell’alone di mito che la contraddistingue.

Come al solito e prima dell’inizio delle danze ho avuto un paio di giorni per girare e la prima tappa non poteva non essere la parte est della città con lo scorcio di east bay e l’immancabile doppio cheesburger (e i Chili Cheese Fries che vedete in foto, una bomba atomica di calorie :D) della Red Java’s House, una baracca sul mare economica e in pieno stile americano che si trova quasi all’altezza dello stadio di baseball dei San Francisco Giant. La sera invece siamo andati a trovare Joe e Glenda e a visitare la loro nuova casa che si trova su una collina vicino Berkley. Inutile dire che è davvero bellissima, tutta in legno e con un soggiorno dotato di vetrata “a tutto schermo” sulla baia della città, il che si traduce in alba/tramonto bellissimi ogni giorno…

Per quanto riguarda la gita fuori porta quest’anno ho optato per visitare insieme all’altro Antonio e Vlad (amico/collega giornalista olandese che ho conosciuto proprio qui 4 anni fa) la Muir Woods, foresta con alberi secolari molto bella, all’interno della quale ci siamo avventurati in una scalata e discesa di almeno 10 km, sicuramente ottima per smaltire tutte le schifezze che stiamo mangiando :D
Di ritorno verso la città ci siamo diretti al tramonto all’altezza del Golden Gate e quindi fermati su un’altura per scattare qualche foto, è dura descrivere a parole lo scorcio che restituisce il ponte con questa luce e la città in sottofondo, e probabilmente nemmeno le foto rendono giustizia…

Spazio alle foto, in attesa della partenza della fiera e dei vari appuntamenti, tra le conferenze e i vari Crysis 2, Battlefiled 3, The Darkness 2, Dead Island, Prototype 2 e compagnia, qualcosina di carino mi sembra che ci sia :)

GDC 10 San Francisco e ritorno

Dopo la prima ondata di post e foto da San Francisco sono stato un po’ assente da queste pagine perché, ebbene si, ho lavorato (e scritto) un bel po’ e nel restante tempo libero ho preferito ovviamente fare altro.
Dormire direi di no, perché anche se tra i colleghi e gli amici c’è sempre un po’ lo sfottò per il fatto che vado spesso in giro in posti “da sogno”, durante i giorni di fiera è un vero e proprio delirio, con sveglia alle 7, in giro tutto il giorno tra appuntamenti e interviste, e fino alle 2-4 del mattino a scrivere, dove non sono rari i “drittoni” fino al giorno successivo.
Detto questo, mi ritengo sempre estremamente fortunato per il mio lavoro, e non a caso spesso e volentieri aggiungo qualche giorno in più di vacanza per sfruttare la trasferta, e visitare luoghi davvero bellissimi.

La GDC 10 è una fiera se vogliamo di nicchia, in quanto è dedicata soprattutto agli addetti ai lavori più che ai consumatori, con diverse sessioni dedicate allo sviluppo dei videogiochi dal lato di programmazione, tecnico e artistico (quello da me preferito), ma anche alcuni keynote e presentazioni che ci interessano più da vicino, come quelle che ci sono state per Mafia 2, PlayStation Move e Fable III, piuttosto che i giochi iPhone negli uffici Gameloft.
La fiera si tiene al Moscone Center e in diversi hotel li attorno, mentre non mancano ogni sera diversi eventi notturni, tra quelli puramente dedicati allo svago, e dove si beve e mangia a sbafo e si è ospiti dei distributori, o quelli che vengono utilizzati anche per presentare i giochi in un’atmosfera giovanile e divertente, come nel caso di Green Day: Rock Band.

Per quanto riguarda i primi, quello vincente è stato fatto da Disney, che ci ha invitato al Disney Museum sulle colline di San Francisco: tanta bella musica, mangiare e bere in quantità industriale, visita a tutto il museo gratuita (non era possibile fotografare purtroppo). Dulcis in fundo, in chiusura ci hanno regalato una busta con all’interno una maglia di Tron, un ciondolo Disney, un mouse griffato Disney senza fili e un orologio automatico della Elgin e anch’esso griffato, dal valore di 150$, direi che ci è andata piuttosto bene :D

San Francisco è una città che mi piace molto, soffre del classico problema Americano che vede la presenza di zone estremamente povere attaccate a quelle ricche e la presenza di una classe media davvero ridotta, ma è bellissima come conformazione, dispone di tanti posti assolutamente da visitare e una buona parte della gente vive in assoluto relax per la vita, lo noti in tanti piccoli particolari che invece non fanno parte di altre città come la stessa Los Angeles.

Ho avuto modo anche di passare del tempo con alcuni cari amici, Vlad, esplosivo ragazzo Olandese che ho incontrato qualche anno fa proprio alla GDC e con il quale ci incontriamo ad ogni conferenza in giro per il mondo, e Joe, squisito ragazzo che vive a San Francisco ed è sposato con una ragazza Italiana. Ci ha invitato ad una cena a casa sua a Richmond, insieme a Sterling (collega di G4 a Los Angeles) ed Elisa, altra coppia mista, per una serata passata all’insegna di buon cibo e tante risate. Ad un certo punto Joe ha cacciato una rivista che aveva comprato in Italia, che ci ha fatto letteralmente ammazzare dalle risate:

PC Pirata?!?!?! All’interno c’è anche la guida su come masterizzare i CD-ARRRR :D

Devo essere sincero, è sempre una bella botta quando si torna a casa…esperienze del genere ti fanno crescere sempre di più e rendere conto di quanto sei fortunato, ma anche capire di come talvolta fermarsi in un posto sia così duro e limitante, e cresce la voglia di subire sempre meno la routine e sperimentare sempre…

Spazio alle restanti foto, solitamente ne faccio poche di me stesso, in questo caso ho sfruttato la bravura di Antonio e la sua reflex, che fa spesso e volentieri miracoli :D
Tramonto (3) Tramonto (2) Il comune di San Francisco Tanzen (4) Tanzen (3) Tanzen (2) Tanzen (1)
Tanzen al Golden Gate Tanzen al Golden Gate (2) Tanzen ad Alcatraz

Di Adobe, Ocean Beach e il “pacco” all’Americana

L’inizio della fiera si avvicina, ma nel frattempo sono stati due giorni piuttosto pieni e intensi, in giro a fare foto e la sera per locali, con diversi aneddoti da raccontare e Kilometri macinati a piedi, tra parchi e scogliere soprattutto.

Avere la fortuna di avere amici che vivono in città permette di goderti anche la vita notturna non turistica, nel particolare grazie a Krish, ingegnere Indiano conosciuto da Antonio qualche tempo fa in Spagna (eh si, gli straordinari accadimenti di quando si viaggia) siamo andati a cena in un ristorante di cucina mista Indiana dove si mangiava davvero bene, e poi in diversi locali dove abbiamo potuto vivere l’atmosfera più genuina di San Francisco e divertirci fino al mattino, ben oltre le 2 di notte che rappresenta l’orario di chiusura della maggior parte dei locali Californiani.

Nel girare diurno invece siamo capitati, per caso, dinnanzi alla sede di Adobe e, altrettanto per caso, in quel momento ritornava da un caffè un ragazzo Italiano che lavorava lì, e con il quale abbiamo scambiato due chiacchiere al riguardo. Ci ha spiegato che questa era la sede di Macromedia, e che quindi questo distaccamento si occupa proprio del flash. I dipendenti sono ben 1200, lavorano in un ambiente Open Space e ci sono 3 Italiani: oltre a lui di Roma e che si trova qui da 12 anni ci sono infatti un Napoletano e un Perugino.

La sede di Adobe Flash (ex Macromedia)

Altre mete sono state South Beach, dove c’è anche lo stadio di baseball dei San Francisco Giants e ci sono tante piccole case sul mare che fanno panini e birra in pieno stile Americano, Ocean Beach, splendida da guardare e fotografare ma un po’ decadente nella cura generale, e il Golden Gate Park, parco davvero gigante con diversi giardini in stile all’interno, e meta preferita per chi fa sport oppure vuole semplicemente rilassarsi.

Howard Mays J. Barry Bonde Recordman AT&T Stadium

L’ultima cosa che volevo raccontare, assolutamente la più divertente, è relativa alla versione Americana del “pacco” nostrano o se vogliamo anche del gioco delle tre campane: come detto in un precedente post sono alla ricerca di una reflex per cominciare, e quindi nel pomeriggio di Venerdì abbiamo dedicato un’oretta abbondante a girare una serie di negozi di fotografia nei pressi del Pier 39. Avevamo bene in mente il modello tra due Canon, modelli 450D e 500D. Benissimo, queste due fotocamere rappresentano il perfetto specchietto per le allodole e per propinarti modelli differenti e più costosi, nonché oggetti praticamente inutili.
Scenario numero 1, chiediamo il costo del modello della prima, ed è nettamente più basso di quello Europeo ma anche di Amazon Americano, a questo punto arriva l’espertone della situazione, che cerca di affibiarci tutto il tempo una Nikon dal costo triplo, facendo delle foto comparative dove chiaramente nella Canon utilizzava settaggi di base, mentre in quella più costosa i vari filtri per migliorare l’immagine. Ogni due per tre diceva “My friend”, faceva un prezzo più basso o cercava di propinarci una lente dal costo di listino, a suo modo di dire, pari a 1700 dollari, con una serie di scontistiche successive che l’hanno portata fino a 199 dollari (:D), e perfino a mostrarci recensioni improbabili di utenti e una presunta lettera ricevuta da un acquirente britannico che lo ringraziava per avergli consigliato la lente. E poi ancora spacciando una lente stabilizzata come in grado di fare foto perfette anche con movimenti estremi, e quindi scattando la foto dimostrativa chiaramente quando aveva finito il movimento, proprio a prenderci per il sedere più estremo. Dulcis in fundo, e dopo essere stato abbastanza divertito dal tutto, ho confermato la Canon 450D che aveva un prezzo molto interessante, con il venditore visibilmente infastidito dal non essere riuscito a vendere quello che voleva. Accade che il tipo fa finta di non averla in negozio, chiama qualcuno e gli dicono al telefono che attualmente non è disponibile, e di riprovare la fine della settimana prossima :D

Scenario 2, altro negozio, stessa modalità, prima cercano di venderci lenti e macchine completamente fuori budget, poi accettano la mia controfferta per il modello superiore di Canon, con tanto di SD inclusa. Si va per concludere, anche qui chiamata al magazzino o presunto tale e mancanza di disponibilità, va ordinata e non può darmi quella in esposizione :D

Spazio alle altre foto adesso!

Frutta troppo perfetta Pier 27 Ocean Beach (2) Cliff House (2) Cliff House (4) Cliff House (6)

San Francisco à nouveau

Per il terzo anno consecutivo sono tornato con estremo piacere nella bella San Francisco, una delle città Americane che apprezzo di più per conformazione e per l’approccio delle persone al quotidiano. La motivazione principale è la GDC 10, fiera dedicata allo sviluppo di videogiochi che si tiene al Moscone Center, ma ne ho approfittato anche con il mio amico/collega Antonio per fare qualche giorno di ferie e incontrare gli amici d’oltreoceano Vlad e Joe.

Il viaggio fatto con Alitalia fino a Parigi e poi Air France è stato più che tranquillo, nonostante qualche controllo di troppo e l’ondata di paura che costantemente tiene in allerta gli ufficiali Americani verso tutti i visitatori degli Stati Uniti. Giustificabile anche se vogliamo, ma come al solito sono i mezzi ad essere secondo me poco efficaci o talvolta ridondanti, che tra le altre cose spesso e volentieri creano disagi solo ai passeggeri “normali”. Fino a quando poi mi chiederanno sul visto di ingresso se trasporto frutta o se sono un terrorista, non potrò esimermi da prendere il tutto con estrema goliardia :D

Ho visto fare anche l’apparizione di diversi Body Scanner in vari punti degli aeroporti visitati, attualmente però il loro utilizzo è facoltativo, probabilmente per testare l’effettiva bontà di questo sistema e perché come fatto intendere dalla corte britannica, potrebbero andare a ledere diversi diritti dei passeggeri stessi.

La città invece per certi versi riflette un po’ la situazione di crisi e stallo attuale, ho notato infatti, rispetto allo scorso anno, diversi negozi in via di chiusura o completamente spariti, ma quando abbiamo preso il cable bus, lo storico tram aperto ai lati che permette di andare su e giù per la città, mi ha rincuorato vedere che la condizione e l’attitudine delle persone è sempre positiva.

Per il resto abbiamo fatto un po’ di giri vicino porto e al Pier 39, consumato il primo (e si spera ultimo, suggerisce lo stomaco) mega panino da Johnny Rocket e fatto giri per negozi di fotografia, sto pensando di passare allo step successivo e prendere una reflex, campo dove il mio amico Antonio si è già avventurato da un po’ con ottimi risultati anche in notturna.

Spazio a qualche foto iniziale, compresa la vista dall’albergo, il quarantesimo piano dell’Hilton vicino Union Square:

Vista diurna dall'hotel Fisherman Wharf Vicino al Pier 39 Vista notturna dall'Hotel

Immagini da San Francisco

Tanzen scattata da Jodice, bellissima :)

Alla fine ce l’ho fatta a pubblicarle, corredate da un paio di filmati che trovate in fondo. Trasferta come sempre positiva, corredata dallo scoop non scoop e dal ritardo del bagaglio, arrivato il giorno dopo mentre in aeroporto mi davano un kit per passare la notte, con spazzolino e deodorante :D
E’ stata anche l’occasione per reincontrare amici e colleghi di fiere, con Vlad Micu e i ragazzi di Nextgame ed Everyeye, e di farne di nuovi, come Joe Markert, con il quale siamo andati anche un paio di sere a cena :)

Spazio alle foto, la galleria completa la trovate a questo indirizzo:

Sul traghetto per Sausalito Stradina interna di Sausalito Golden Gate Gabbiani Pier 39 Veduta dal piano 36 dell'hotel Casa sul mare

Ecco infine il video della vista notturna dalla nostra camera: