natale

Los Angeles in salsa natalizia

Los Angeles #

In undici anni non mi era mai capitato, ma complice il press tour esclusivo dedicato a Bioshock Infinite, mi sono ritrovato in quel di Los Angeles a cavallo di Natale, e ho potuto notare come l’atmosfera festiva giovi ad una città che in generale non mi piace particolarmente, come più volte affermato in passato.
La musica presente in strada e gli addobbi mi hanno lasciato una buona impressione; i tempi del press tour stesso sono stati molto “tranquilli”, ho avuto infatti un giorno intero per andare in giro, fare un po’ di shopping (la città oramai la conosco a memoria) e rilassarmi godendo del tempo stellare che caratterizza anche a dicembre questa città, con 20 gradi secchi.

La prima tappa è stata il The Grove, quartiere shopping molto sul quale dominava un albero di Natale gigante e diverse pubblicità legate a “The Hobbit” di Peter jackson; immancabile capatina all’Apple Store (iPad Nano su commissione, costa decisamente di meno grazie al cambio e all’IVA), da GAP e da Abercrombie per prendere un po’ di vestiti. Seppur quest’ultimo sia stucchevole quando si entra, tra commessi super belli e gentili, musica a palla e profumo nauseabondo, all’interno trovo sempre qualcosa che mi piace, per non parlare del cotone usato di qualità estrema. Attaccato al The Grove c’è il Farmers Market, luogo di ristoro dove è possibile mangiare una moltitudine di cose provenienti da cucine diverse, nonché comprare ingredienti vari.
La serata è stata dominata dalla classica cena assieme a tutti i giornalisti stranieri compagni di viaggio, inutile dire che i più antipatici sono stati i francesi, vestiti da fighette e sempre a fare comunella tra loro, ignorando gli altri e parlando in francese :D

Spazio alle foto come sempre!

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Auguri, questa volta senza scherzi!

Continua la mia latitanza enorme sul blog, me ne dispiace tantissimo perché ci sono parecchie persone che mi scrivono in privato o sui social network riguardo il fatto che lo leggono (leggevano) sempre, perché spesso approfondivo concetti personali o discorsi di carattere generale…

Proprio i vari social network e l’attività di community che faccio u Multiplayer.it sono la causa principale di allontanamento dal blog ‘classico’, è difficile stare dietro a tutto e ci sarebbe anche la vita reale :)

Probabilmente la soluzione sarà quella di fare più aggiornamenti “micro” ma meno profondi, inframezzandoli dai periodi dove ho la verve maggiore di scrittura, nel frattempo ne approfitto per fare auguri sinceri a tutti quelli che mi conoscono di persona o solo mediante Multiplayer.it o tutti i social network dove sono presente, a loro do eguale importanza perché sono la benzina e il riscontro per tutto quello che faccio di lavoro sempre con una passione estrema che non spero mai di perdere!

In questo post volevo anche condividere una parte dei regali che ho ricevuto, uno rappresentato dai francobolli prodotti dal poligrafico di stato in occasione dei due scudetti del Napoli (che aggiungerò orgogliosamente al mio altarino), il secondo da un libro che mostra alcune delle cartoline di Napoli dal 1895 fino al 1945, davvero emozionante per chi come me pensa che non bisogna mai dimenticare il passato e rinnegare le proprie origini, per affrontare alla grande il presente :)

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Dulcis in fundo, per chi non l’avesse ancora visto, il video di auguri di Natale che ho realizzato assieme ai miei colleghi/amici di Multiplayer.it, un omaggio allo stile di Maccio Capatonda!

Il pranzo di Natale Napoletano

Aldilà della componente religiosa, che colpisce in maniera differente ogni famiglia in base al proprio grado di fede (che in realtà dovrebbe essere la cosa principale :D), il Natale a Napoli è sicuramente uno dei più “sfarzosi” dal punto di vista culinario, si comincia il 24 e si finisce il 26 con diversi e morti e feriti in chiave fegato e affini.

Il pranzo di Natale non è un pranzo, è una GUERRA, dove vince chi rimane in piedi, è la fiera di battute di ogni tipo sulle gesta dei commensali presenti, recitate in stretto dialetto per aumentarne il grado di ilarità, ma di conseguenza confinate a chi può capire questo straordinario (quando usato a dovere) vocabolario di parole alla stregua di una lingua a se stante.

Mozzarella e prosciutto, pasta al forno, parmigiana, peparuoli mbuttunati, carcioffole, zucchini, roccocò, struffoli, nocciolini, mustaccioli e per digerire un po’ di frutta, per paura che c’è rimasto ancora un po’ di spazio nello stomaco.

E alla fine, come suol dire il buon Simone Schettino, se fai nu rutt’ può pur svenì :D

Ad ogni modo, dopo questa breve divagazione, metto un classico video di auguri Natalizi che vede protagonista anche me, solo perché regalato dal nostro buon Giovanni Polito ed abbastanza simpatico:

Come detto anche altrove, andate tutti affanculo!

Buon Natale! Da parte mia e da parte del…

…mio Sackboy di LittleBigPlanet, ma solo a quelli che non usano lo stesso messaggio preimpostato sul cellulare per fare gli auguri a tutti indistintamente:

Buon Natale dal Sackboy di Tanzen!

Direi che questa espressione rispecchia in pieno come sono :D

Auguri!