Napoli

Auguri, questa volta senza scherzi!

Continua la mia latitanza enorme sul blog, me ne dispiace tantissimo perché ci sono parecchie persone che mi scrivono in privato o sui social network riguardo il fatto che lo leggono (leggevano) sempre, perché spesso approfondivo concetti personali o discorsi di carattere generale…

Proprio i vari social network e l’attività di community che faccio u Multiplayer.it sono la causa principale di allontanamento dal blog ‘classico’, è difficile stare dietro a tutto e ci sarebbe anche la vita reale :)

Probabilmente la soluzione sarà quella di fare più aggiornamenti “micro” ma meno profondi, inframezzandoli dai periodi dove ho la verve maggiore di scrittura, nel frattempo ne approfitto per fare auguri sinceri a tutti quelli che mi conoscono di persona o solo mediante Multiplayer.it o tutti i social network dove sono presente, a loro do eguale importanza perché sono la benzina e il riscontro per tutto quello che faccio di lavoro sempre con una passione estrema che non spero mai di perdere!

In questo post volevo anche condividere una parte dei regali che ho ricevuto, uno rappresentato dai francobolli prodotti dal poligrafico di stato in occasione dei due scudetti del Napoli (che aggiungerò orgogliosamente al mio altarino), il secondo da un libro che mostra alcune delle cartoline di Napoli dal 1895 fino al 1945, davvero emozionante per chi come me pensa che non bisogna mai dimenticare il passato e rinnegare le proprie origini, per affrontare alla grande il presente :)

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Dulcis in fundo, per chi non l’avesse ancora visto, il video di auguri di Natale che ho realizzato assieme ai miei colleghi/amici di Multiplayer.it, un omaggio allo stile di Maccio Capatonda!

L’emozione dell’ingresso in campo di Napoli-Bayern Monaco

Un video, fatto da me medesimo in persona, vale più di mille parole:

La notte magica di Champions al San Paolo

Veduta completa dello stadio

Erano più o meno 31 anni che anche inconsciamente (perché sono diventato tifoso grazie al Napoli di Maradona, e quindi ho visto il massimo possibile) ho aspettato la serata di ieri, lo stadio pieno, la musica della Champions League, una giornata di festa dove sono sceso a Napoli e risalito unicamente per vedere tornare la mia squadra del cuore nel grande calcio, e spero restarci negli anni a venire.

Mi sono goduto la prima partita di Champions in maniera ancora più speciale, perché sono stato invitato (e ho portato con me Manu, mio padre ed un paio di amici) da uno degli sponsor della manifestazione (Sony) per assistere alla partita in tribuna, con il parcheggio immediatamente nei pressi dello stadio e l’accesso al Champions Club.
Quest’ultimo era una grossa sala dove c’era da mangiare e bere in grande quantità, a partire da salumi ad affettati passando per mozzarella, pasta, parmigiana e così via. Ognuno dei partner della manifestazione (Sony, Heineken, Unicredit, Ford) aveva un piccolo stand con tanto di gadget in regalo, li potete vedere nelle varie foto tra zainetti, mini palloni Champions, spillette, penne e così via :)
Ci sono state anche un paio di estrazioni a premi, un ragazzo ha vinto 15 minuti in campo durante il riscaldamento, altri due un pallone della manifestazione autografato e la maglia 88 di Inler grigia in versione Champions League…io non mi sono fatto mancare nulla, e ho acquistato la maglia da gioco con gli inserti dorati e le due toppe della Champions, la sfoggerò nelle partite di calcetto serali :D

Champions Club Britos Nel Champions Club col pass Veduta a mare riprodotta Con uno degli sponsor La Coppa nel Champions Club Tutti i gadget del Champions Club Zainetto Ford e Heineken Maglia Napoli Champions League

Arriviamo alla partita, come sempre vederla al San Paolo è un’emozione fortissima, lo stadio è sempre pieno e rumoroso, intimidisce l’avversario (dovevate esserci nel secondo tempo in seguito al possesso di palla prolungato del Villareal, una bordata di fischi davvero incredibile e assordante) ed è uno spettacolo esserci, il primo tempo poi emozionante oltre ogni misura con le due reti e le coreografie, che ho catturato anche in un video qui di seguito:

Ecco le ultime foto, chissà davvero che possiamo lottare per il passaggio di turno fino all’ultimo!

Curva B Curva A Prima di cominciare!

La Napoli a due facce da turista

Qualche settimana fa sono sceso a Napoli assieme a Manuela per festeggiare il matrimonio di uno dei miei amici più cari (all’Hotel Vesuvio, vista mozzafiato sulla città e sul lungomare) e ne ho approfittato per fare un weekend lungo nella mia città natia. E’ incredibile come vivendola oramai dall’esterno riesca ad apprezzare ancora di più gli scorci incredibili che ha da offrire, una gastronomia da impazzire e delle cose da fare sempre nuove ed eccitanti.
Abbiamo preso un hotel da 35 euro a testa con vista clamorosa e a Posillipo, siamo andati a mangiare della pasta buonissima in discesa Marechiaro, alle stufe di Nerone per prendere il sole e per dei massaggi tonificanti, allo stadio per vedere la conquista della Champion’s League poi avvenuta due settimane dopo…sono stati tre giorni bellissimi dove non mi sono mai annoiato, ero in continuazione a fare foto ma anche dove avvertivo una rabbia sempre più crescente dentro di me.

Torniamo alla realtà infatti, il rischio di chi non ha mai visitato Napoli e la Campania è quello di avere una visione univoca di queste splendide terre, martoriate da eccessi in ambo i lati secondo una scala ipotetica di Bene e Male, che sembrano convivere qui senza misure intermedie.
Il mio rapporto con la città è molto articolato e paradossalmente più razionale da quando mi sono trasferito a Terni per lavoro. Ho sempre ritenuto Napoli una città straordinaria dal punto di vista estetico, con degli scorci che ho fatto fatica a trovare altrove, pur avendo viaggiato un bel po’ ed essere sempre stato ricettivo alle bellezze di altre città o paesi.
Detto questo, e anche sull’altare del mio amore viscerale per questa città, non mi nascondo certo dietro ad un dito e sono conscio del fatto che ci son tante cose, in una parte delle persone che vive qui, che andrebbero letteralmente spazzate via, che rendono talvolta Napoli un vero schifo, che offuscano tutto quanto altro c’è di buono, e vi assicuro che è davvero tanto, da trovarsi innanzitutto in persone socievoli, divertenti, altruiste, che trasmettono un qualcosa di magico che poi si intuisce quando vedi la passione che ci mettono anche per cose “frivole” come lo sport o la musica, e che tra le altre rendono Napoli famosa in tutto il mondo.
E il dialetto, che io reputo fantastico e alla stregua di una seconda lingua, che in ambito comico non ha uguali se si riesce a comprendere, l’essere svegli, quell’arte di arrangiarsi e duttilità mentale, che se usate con parsimonia e senza prevaricare i confini della legalità, rappresentano qualcosa per la quale bisogna esserne soltanto fieri.

Badate bene, anche io ho vissuto, in parte, un’infanzia tipicamente tribolata e in un quartiere popolare salito anche alla ribalta negativa (Pianura), a cominciare da una scuola elementare frequentata anche da ragazzi sbandati che si picchiavano e picchiavano con catene e altro nel dopo scuola, per passare a diversi furti di motorino, uno dei quali con un bel cazzotto in faccia. Ho sperimentato, non direttamente, il cosiddetto “cavallo di ritorno”, ovvero la pratica da parte dei mariuol (ladri) di rubare solitamente un mezzo di locomozione, e mandare una sorta di emissario con una richiesta di soldi per riaverli indietro, manco fossero di lora proprietà.
Vi ho convissuto, ho imparato a capire come vivere determinate cose, come magari evitarle, e come concentrarmi su quelle positive che ci sono solo qui.
C’è sempre da fare anche un discorso del tutto politico, di istituzioni incapaci di affrontare la situazione e che anzi hanno contribuito in maniera decisiva a peggiorarla.
Sono contento dell’elezione di De Magistris che perlomeno potrebbe dare uno scossone potente a questa situazione, sembra crederci davvero e staremo a vedere quante parole si trasformeranno in fatti e quante persone gli metteranno i bastoni tra le ruote, io, per un po’, voglio essere positivo.
Chiudo come sempre esprimendo un po’ di fastidio per chi è emigrato da Napoli e sputa spesso e volentieri nel piatto dove ha mangiato (e magari depredato) per tanti anni, ognuno è libero di fare quello che vuole, ma ricordate che chi non rinnega le proprie origini ha una nobiltà d’animo mille volte superiore a quella che si può trovare scritta sopra un pezzo di carta.

Quasi come auspicio che cominci davvero questa inversione di tendenza, lascio questo post con un video montato velocemente col cellulare e dedicato alla munnezza (a questo indirizzo qualora non riusciste a vederlo in embed), con la speranza di non vedere mai più queste scene :)

Lavezzi in incognito a Napoli grazie alle Iene argentine

Scrivo un post sul blog per fissare questo video che mi ha fatto molto ridere, girato dalla versione argentina delle Iene.

In pratica si sono aggirate per Napoli camuffando Ezequel Lavezzi da operatore, e parlando con le persone per strada.

Bellissimo vedere la reazione genuina delle persone quando hanno scoperto di trovarsi dinnanzi al Pocho :D

Ecco il video!

Cronaca di infarti (calcistici) multipli

Il calcio è per stupidi, sono 22 cretini che vanno dietro un pallone e che sono seguiti da altri migliaia di stupidi, che tarano i propri umori su una vittoria e su una sconfitta, che perdono tempo spendendo soldi e impiegandolo in questa becera maniera.
Così talvolta sento dire, e se vogliamo fare i bacchettoni con occhio asettico è comprensibile pure, detto questo magari ci fossero mille passioni come quella per questo sport!

Ti svegli a mezzogiorno e ti godi una partita incredibile, fatta di continui cambi di risultato, di goal non dati e di qualche polemica per il risultato acquisito e non meritato appieno per quanto visto in campo, ma sicuramente di un’emozione straordinaria, frutto di una squadra che non molla mai, di un giocatore come Cavani che è sontuoso e di un pubblico che, lasciatemelo dire, ha davvero pochi uguali al mondo e che al di là di quelle frange che minano tutto il resto, ha un calore e supporto senza paragoni, e riesce a riempire lo stadio per qualsiasi partita.

Anche se siamo lassù a soli 3 punti dal Milan, non credo che siamo ancora pronti per il colpo grosso (ovviamente morirei seduta stante e ballerei nudo per strada :D) ma lottare fino all’ultimo per lo scudetto significa Champion’s League automatica, e finalmente anche per noi poter sentire quella adrenalinica canzone che accompagna ogni partita di coppa…

Spazio ai filmati della partita con in sequenza la telecronaca di Sky e quella dei tifosi Carlo Alvino e Raffaele Auriemma :D

Risolleviamo Napoli!

Tra le tante cose che adoro relative al mio lavoro c’è anche la mia napoletanità, nel senso che spesso e volentieri ricevo attestati di stima sotto forma di mail e messaggi da miei compaesani per il tipo di lavoro che faccio e per essere arrivato ad avere un ruolo di responsabilità all’interno di una delle realtà Italiane più importanti in fatto di videogiochi, dove grazie anche alla parte video il contatto con il pubblico è diventato davvero una parte integrante del lavoro.

Questo perché mi vedono come un esempio positivo da portare avanti, d’altronde essere napoletano da un lato è qualcosa che esprime passione, vivacità e altruismo, dall’altro (a ragione e torto) è diventata un’accezione negativa, per tutto quello che accade nella città e per alcune tipologie di persone deprecabili, cosa che ha creato di riflesso una sorta di spirito di gruppo tra le persone, per difendere quanto buono c’è a fronte del resto.

Qualche settimana fa mi ha aggiunto su Facebook Francesco, un ragazzo giovanissimo di 14 anni che ha aperto un gruppo sul famoso social network denominato RN – Risolleviamo Napoli che ha come scopo proprio quello di cui parlavo sopra, sensibilizzare chi tiene davvero al posto dove si è nati e magari creare un qualcosa di importante a lungo andare. Anche se il suo progetto per tanti motivi è un qualcosa in fase embrionale, sinceramente sono rimasto molto colpito dalla sua passione, voglia di cambiare e attaccamento genuino alle proprie radici, mi è sembrato faccia parte di quella gioventù che potrebbe fare solo del bene alla propria città.

E mi ha ricordato un altro personaggio un po’ più affermato a Napoli che giornalmente fa di tutto per denunciare le ingiustizie e per sensibilizzare anche con qualche risultato gente e istituzioni, si chiama Angelo Forgione e sul suo canale YouTube pubblica spesso e volentieri video di denuncia ma anche di passione e di quanto ottenuto, il tutto sempre con giusta ironia.

Il mare O' Vesuvio

Volevo approfondire anche dicendo la mia ovviamente, partendo dal libro Gomorra di Roberto Saviano, che oramai a distanza di anni credo in molti abbiano letto, anche ben distanti da Napoli e dintorni.
Il rischio di chi non ha mai visitato Napoli e la Campania è quello di avere una visione univoca di queste splendide terre, martoriate da eccessi in ambo i lati secondo una scala ipotetica di Bene e Male, che sembrano convivere qui senza misure intermedie.

Il libro è sicuramente molto romanzato e calca la mano su determinati aspetti, ma non mi ha dato fastidio nel leggerlo, anche perché traspare tra le righe una denuncia, amarezza e al contempo amore verso la propria città, senza pararsi dietro la pantomima che tutto va bene e non ci sono forti problematiche di fondo.

Anche il mio rapporto con la città è molto articolato e paradossalmente più razionale da quando mi sono trasferito a Terni per lavoro. Ho sempre ritenuto Napoli una città straordinaria dal punto di vista estetico, con degli scorci veramente mozzafiato, e che ho fatto fatica a trovare altrove, pur avendo viaggiato un bel po’ ed essere sempre stato ricettivo alle bellezze di altre città o paesi.
Ne sono convinto perché dopo 30 anni oramai dovrei esserci abituato, e invece ogni volta che passo per determinati posti mi viene una fitta al cuore, come quando al Gamecon, fiera alla quale ho partecipato qualche tempo fa e dove mi sentivo quasi un ospite, la sera rimanevo a guardare attraverso il balcone della camera di albergo la splendida visuale, prima di addormentarmi…

Detto questo, e anche sull’altare del mio amore viscerale per questa città, non mi nascondo certo dietro ad un dito e sono conscio del fatto che ci son tante cose, in una parte delle persone che vive qui, che andrebbero letteralmente spazzate via, che rendono talvolta Napoli un vero schifo, che offuscano tutto quanto altro c’è di buono, e vi assicuro che è davvero tanto, da trovarsi innanzitutto in persone socievoli, divertenti, altruiste, che trasmettono un qualcosa di magico che poi si intuisce quando vedi la passione che ci mettono anche per cose “frivole” come lo sport o la musica, e che tra le altre rendono Napoli famosa in tutto il mondo.

E il dialetto, che io reputo fantastico e alla stregua di una seconda lingua, che in ambito comico non ha uguali se si riesce a comprendere, l’essere svegli, quell’arte di arrangiarsi e duttilità mentale, che se usate con parsimonia e senza prevaricare i confini della legalità, rappresentano qualcosa per la quale bisogna esserne soltanto fieri.

Tramonto...

Badate bene, anche io ho vissuto, in parte, un’infanzia tipicamente tribolata e in un quartiere popolare salito anche alla ribalta negativa (Pianura), a cominciare da una scuola elementare frequentata anche da ragazzi sbandati che si picchiavano e picchiavano con catene e altro nel dopo scuola, per passare a diversi furti di motorino, uno dei quali con un bel cazzotto in faccia. Ho sperimentato, non direttamente, il cosiddetto “cavallo di ritorno”, ovvero la pratica da parte dei mariuol (ladri) di rubare solitamente un mezzo di locomozione, e mandare una sorta di emissario con una richiesta di soldi per riaverli indietro, manco fossero di lora proprietà.

Vi ho convissuto, ho imparato a capire come vivere determinate cose, come magari evitarle, e come concentrarmi su quelle positive che ci sono solo qui.

Ci sarebbe da fare anche un discorso del tutto politico, di istituzioni incapaci di affrontare la situazione e che anzi hanno contribuito in maniera decisiva a peggiorarla, cosa che mi fa una rabbia incredibile, ma purtroppo, nel mio estremo piccolo, posso fare ben poco, se non sperare che nell’estrema casualità di cariche politiche e persone incompetenti che si alternano ai vari posti di comando, ne spunti qualcuna in grado realmente di mettere le basi per una ripresa costante e continua.

Senza dimenticare poi la secolare “Questione Meridionale”, sulla quale tornerò in qualche mio futuro intervento.

Mozzafiato...

In questa occasione mi preme continuare a parlare del mio punto di vista, e in tal senso ho vissuto una delle esperienze più particolari della mia vita quando per un periodo, soprattutto nel 2005, ho tenuto diversi corsi di informatica per la regione, indirizzati a disoccupati cronici ed ex carcerati. E’ stato intenso e toccante condividere un’esperienza del genere, apprendere dai loro racconti un certo stato di disagio, quanto di brutto avevano fatto, tra spacciatori e rapinatori soprattutto, ma anche la voglia, almeno per la maggior parte di loro, di riscatto, di essere consci dell’attuale situazione e di essere costretti ad agire per vie non ortodosse per tirare a campare, mantenere la propria famiglia, ma di essere al contempo ricettivi non appena avrebbero avuto la possibilità di avere un lavoro “legale”, anche se magari meno renumerato in assoluto.

Ovvio che c’erano anche casi estremi di gente che addirittura al corso portava soldi “sporchi”, che sarebbero serviti per alcuni scambii, ma onestamente non mi sono mai sentito in pericolo e si è anche riusciti, un minimo, ad apprendere le basi di informatica oltre alla varie condivisioni di esperienze, che hanno portato anche ad un paio di cene extra lavoro.

Vista dal Vomero

Cosa vorrei per la mia città? Che le cose belle disintegrassero quelle brutte o che almeno prendessero chiaramente il sopravvento, reale e mediatico (quanta merda dovrei sparare su questa categoria…nonostante ne faccia parte), invertendo un trend che purtroppo in questo periodo sembra essere opposto.

Alla luce di tutto questo, se permettete, mi arrogo solo io (in senso lato) il diritto di criticare, esaltare o rammaricarsi per la mia città; di fare populismo e luoghi comuni, verso cose che non ho vissuto in prima persona, non mi sono mai permesso.

Chiudo esprimendo un po’ di fastidio per chi è emigrato da Napoli e sputa spesso e volentieri nel piatto dove ha mangiato (e magari depredato) per tanti anni, ognuno è libero di fare quello che vuole, ma ricordate che chi non rinnega le proprie origini ha una nobiltà d’animo mille volte superiore a quella che si può trovare scritta sopra un pezzo di carta.

Tom & Jerry a Napoli

In questi giorni mi sono imbattuto grazie ad un’amica in una puntata di Tom & Jerry del 1954 dedicata a Napoli, con tanto di Santa Lucia in sottofondo e cantata dal Topo Napoletano che aiuta i due a sfuggire da una banda composta da tre cani.

Un bellissimo tributo alla mia città che volevo condividere, se vogliamo anche romantico perché al tempo la situazione era piuttosto differente da quella che è oggi, si era (suppongo da quanto ho letto e mi hanno raccontato ovviamente) magari più “ignoranti”, ma anche più leggeri e con posti mozzafiato ancora meno incontaminati da persone e tecnologia:

L’urlo del Tanque

Un urlo che suggella il dodicesimo risultato consecutivo per il Napoli e un periodo bellissimo per tutti i tifosi come me, era davvero da tempo che non avevamo una squadra così compatta e che gioca pure bene, oltre a trovarsi in alta classifica dopo la fine del girone d’andata.
A dire la verità, a parte le prime tre squadre anche gli organici di Roma e Fiorentina ci sono superiori, però continuare a lottare per queste posizioni significa garantirsi fino all’ultima giornata almeno un posto in Europa League e continuare un progetto sostenuto da una società finalmente sana (seppur con un presidente tamarro :D) che finalmente dovrebbe garantirci successi e comunque bei campionati per molto tempo a venire.

Detto questo, come ben noto la mia passione calcistica è altissima, anche perché rappresenta quanto sono legato alla mia città e alle cose belle che può offrire, quindi la gioia è doppia…

GODIAMOCI questo momento!

Nostalgia canaglia

Stavo un pò giochicchiando, come sempre, con l’iPhone e in particolare con l’applicazione gratuita Worldview (si scarica da qui) che permette di vedere webcam in migliaia di posti sparsi per il mondo.

L’attenzione come ovvioi è andata anche su Napoli, la mia città Natale, che nonostante tutti i problemi che ha e la sua martorita condizione (interventi dedicati a proposito) è una città straordinaria e bellissima, alla quale sono legato profondamente in qualsiasi aspetto, sportivo, ideale e viscerale, cose in grado di modificare il mio umore in un senso o nell’altro…

Tutte queste parole per pubblicare un tris di foto scattate dalle webcam del suddetto programma oggi, in attesa di tornarci in prima persona per le feste Natalizie :)