Maradona

I bellissimi anni 80

Prendendo spunto da questo sito, ho deciso di celebrare anche io gli anni 80, innanzitutto perché sono nato proprio nel 1980 e i primi anni di vita sono stati segnati da tutti gli accadimenti e le espressioni artistiche che sono nati in questo contesto. Il 23 Novembre ho vissuto poi il tremendo terremoto mentre avevo pochi mesi ed ero in macchina, il che spiega perché ho qualche rotella fuori posto :D

Nella maggior parte dei casi mi sono limitato solo a citare titoli e accadimenti, lo scopo è quello di farli tornare alla mente, se dovessi espandere i concetti ci vorrebbero intere pagine sul blog :)

Eventi

Ero abbastanza piccolino per ricordare con spirito critico o in maniera adeguata determinati eventi, ma sicuramente la caduta del muro di Berlino è stata abbastanza forte anche nella mia mente, comprese le immagini precedenti delle persone che cercavano di scavalcarlo per fuggire dalla Germania dell’Est. Negli anni successivi ho poi approfondito il concetto e mi sono fatto un’idea più precisa, oltre a scoprire di essere abbastanza appassionato di Storia e derivati :)
Un’altra cosa che ricordo, sono le proteste Cinesi e la famosa e toccante manifestazione di Tien’anmen, in un anno che ha visto la fine di tanti regimi, fuorché quello Cinese…

Cina

Film

Gli Anni 80 sono stati pieni di film memorabili che hanno in qualche modo accompagnato la mia crescita, alcuni dei quali ho recuperato negli anni successivi e magari apprezzato maggiormente perché più grande.
Perfetti per la mia età erano i Goonies, e poi tutta una pletora di film che mi limito a segnalare:

Ritorno al Futuro, Ghostbuster, Platoon, E.T., Top Gun, Indiana Jones, L’impero colpisce ancora, Die Hard, Beverly Hills Cop, La Storia Infinita, Rambo, Blade Runner, Terminator, Gremlins, Aliens, Fuga da New York, Il Nome della Rosa, Shining, L’Aereo più pazzo del mondo, Nightmare, Senti chi Parla, Corto Circuito, Una Poltrona per due, Una pallottola Spuntata, Non Ci resta che piangere, Scuola di Polizia, Il tempo delle mele, Blues Brother, L’allenatore nel pallone (:D), Fracchia la Belva Umana, Fuga per la Vittoria, Karate Kid.

Ghostbuster

Telefilm

Sulla stessa falsariga i telefilm, alcuni davvero eccezionali e che riguardo ancora adesso con piacere in quanto invecchiati decisamente bene, in assoluto forse il mio preferito è Miami Vice.

A-Team, Arnold, Hazzard, I Jefferson, I Robinson, Mc Gyver, Zorro, Strega per Amore, M.A.S.H., Tre Cuori in affitto, Saranno Famosi, La Casa nella Prateria, Happy Days, Casa Keaton, Super Vicky, La famiglia Addams, Genitori in Blue Jeans, Supercar, L’uomo da sei milioni di dollari, La Donna Bionica, Colombo, I ragazzi della terza c, Classe di Ferro, Love Me Licia, Starsky e Hutch, Miami Vice, Chips, T.J. Hooker, Hunter, Star Trek, Visitors, Alf.

Starsky e Hutch

Programmi

Col Supertelegattone sempre sullo sfondo, c’erano il Pranzo e Servito e Giochi Senza Frontiere, Ok il Prezzo e Giusto, l’intramontabile 90° minuto, Bim Bum Bam e Telefono Giallo, che mi spaventava al tempo ma non potevo non guardarlo.

Supertelegattone

Sport

Sono cresciuto a pane e Maradona, pur essendo piccolo, e negli anni successivi ho collezionato di tutto su questo incredibile giocatore, con tante macchie sul proprio curriculum personale, ma in grado di incantare ad ogni partita e generare una passione forse mai più raggiunta…

Mi ricordo marginalmente i mondiali dell’86 e lo straordinario torneo del Pibe De Oro, e i mondiali del 90, dove qui a Napoli eravamo combattuti tra il tifare Italia e Argentina :D
Qualche sparuto ricordo ce l’ho anche di Carl Lewis e delle sue tantissime medaglie, e dei mitici fratelli Abbagnale.

Maradona

Musica

Anche la musica ha vissuto dei picchi straordinari, e ci sono particolarmente legato ancora adesso.

A partire dai Pink Floyd con The Wall, l’ulteriore consacrazione dei Queen, Battiato sugli scudi, il vero pop (non la merda attuale) con Micheal Jackson, con capolavori come Billie jean e Beat It.
E ancora, Purple Rain di Prince, la bellissima Sultans of Swing dei Dire Straits, i successi di Madonna, Witney Houston (e i balli di classe alle medie…), The Final Countdown, Gente di mare, Si può dare di più, Gli U2, i Wham…

La lista sarebbe infinita, in realtà.

Queen

Cartoni

Hokuto No Ken (il migliore), Sant Seya, Gigi la Trottola, Starzinger, Cyborg 009, Kyashan, Daitarn III, Holly e Benjy, Lamu, Tutti in Campo con Lotti, Lupin III, Supercar Gattiger, Jeeg, Astro Robot, Jetta Robot, ken Falco, Occhi di Gatto, Polimar!, Devilman, Sampei, Fantaman, Capitan Futuro, Galaxy Express, Dr. Slump, Doraemon, Yattaman, Carletto, Lady Oscar, Hello Spank, Wacky Racers.

Questi sono solo una parte, dei quali ho il brano in formato MP3 spesso sia in versione italiana che giapponese. Il filone attuale degli Anime Giapponesi, che pure non mi dispiace, fa fatica però a presentare degni esponenti, e bisogna cercare un bel po’ per trovare titoli degni.

Hurricane Polimar

Videogiochi

Ho iniziato abbastanza presto anche qui con il Commodore 64 dei miei genitori e lo Spectrum ZX, soprattutto grazie al primo, con le cassettine da 20 e più giochi in edicola (pezzotta), la paura di premere un tasto durante gli infiniti caricamenti dei giochi, il primo programma in Basic, che dopo centinaia di righe di codice per emettere una nota, non funzionava :D

Super Mario, New Zeland Story, Boubble Boubble, Burger Time, Wonder Boy, Super Volleyball, Prince of Persia, Ghouls and Ghost, Out Run, Mexico 86, Championship Sprint, Gals Panic (:D), Arkanoid, 1942, Pacman, Lemmings, Track and Field.

Tanti altri capolavori su computer e in sala giochi che poi hanno fatto da preludio alla magnifica accoppiata Megadrive-Super Nintendo di fine anni 80, e alle ultime cartucce sparate dall’indimenticabile Amiga 500…

The New Zeland Story

Per la tecnologia ero ancora troppo piccolino ma i primi CD e Personal Computer di famiglia li ricordo eccome, magari farò un excursus riguardo i dieci anni successivi, dove è nata la mia anima nerd, ora geek.

Ad ogni modo chissà quante cose mi sono dimenticato, ma direi che c’è abbastanza materiale per generare un sano e piacevole momento di nostalgia :)

I commenti classici sono superati, se vuoi continuare la discussione scrivimi su Twitter.

Auguri, Diego

Per sette anni ci hai viziati,
estasiati, ed incantati,

una squadra assai perdente
con Te in campo ora è vincente.

Pane, calcio, e fantasia,
Ti bastava una magia

per risolver la partita
e addolcir la nostra vita.

Chi si scorda il dieci maggio,
si è avverato “quel” miraggio,

e la notte di Stoccarda
con l’Europa che ci guarda.

L’anno dopo, poi, a Bologna
la città di nuovo sogna.

Coppa Italia, Supercoppa,
quanta grazia, forse troppa…

Eccoli ora i moralisti
con gli sguardi falsi tristi

“Maradona, che peccato,
la sua immagine ha sporcato,

si è distrutto la carriera”
su di lui scesa è la sera . . .

Più non serve adesso il Mito,
il suo compito è finito.

Nulla più da guadagnare,
lo possiamo massacrare.

Quanto è sporco questo gioco,
non lo accetto, forse è poco

ma una cosa voglio dire,
che così non può finire.

Per le gioie che ci hai donato
Ti è rimesso quel peccato,

il Tuo nome io non rinnego
e ora grido “Forza, Diego!”

Napoli, 11 maggio 1991, scritta da Bruno.

Il Napoli è la squadra europea più “Cool”

Chi ogni tanto mi legge avrà già avuto modo di “apprezzare” i miei deliri entusiastici sui vari social network e legati alle ultime prestazioni del Napoli, e sa quanto sia legato a tripla mandata alla squadra di calcio della mia città.

Detto questo, volevo segnalare un articolo scritto su Grantland da un giornalista anglosassone e denominato “The Coolest Soccer Team in Europe, Why you should root for Napoli”, dedicato simbolicamente agli sportivi americani in procinto di scegliere quale squadra europea tifare quest’anno.

L’articolo è molto interessante/divertente, dice perfino grandi verità di una città dove vivono come affermo sempre il Bene, il Male e gli eccessi in entrambe le direzioni, caratteristiche che si riflettono anche sulla squadra di calcio e sul tifo, passionale, sentimentale e difficilmente eguagliato in tutto il mondo. Tifo che non a caso sta facendo “tendenza” presso tutti i tifosi amanti di calcio europei, grazie all’inferno dello stadio San Paolo e a quell’urlo “Champions!!!” alla fine dell’inno ufficiale della competizione; nessuno aveva pensato prima a proporlo con tanta forza e passione.

Di seguito l’articolo per intero tradotto in italiano da il Napolista, con bonus in calce il video dell’inno Champions di Napoli-Chelsea, la parte finale è da brividi:

La sorprendente vittoria per 3-1 sul Napoli del Chelsea in Champions League di martedì scorso sancisce tre cose importanti. Ha segnato formalmente il momento in cui tutti si sono resi conto che la Serie A ha raggiunto il livello della Premier League. Ha lanciato un migliaio di conti alla rovescia sulla fine di Andre Villas-Boas, al punto che hasandrevillasboasbeensackedyet.com (villasoboasèstatogiàlicenziato.com) è diventato una risorsa vitale per i giornalisti di calcio. Ed ha definito una volta per tutte lo status del Napoli come il club più alla moda in Europa e la risposta predefinita alla domanda: “Se sei un americano che cerca di entrare nel calcio europeo, quale squadra dovresti sostenere?”

Scherzi a parte, se sei un fan in cerca di un club, come non puoi considerare il Napoli a questo punto? Non solo gli Azzurri non sono inglesi – il che vuol dire che non ti confonderai nella massa di 40 milioni di ragazzi che scelgono un club di Premier League solo perché è quello che fanno tutti gli altri – e non solo sono una giovane squadra divertente e che va oltre le proprie possibilità, il Napoli è anche, per dirla con un blando eufemismo, una costellazione cosmica degli elementi che rendono lo sport incredibile. Sono gli outsider perenni che possono contare su una storia gloriosa. Sono l’oggetto dell’amore sofferto e continuamente deluso di una base enorme di fedeli tifosi, ma a memoria d’uomo sono anche stati la squadra vincente del più grande calciatore del mondo. Sono una squadra di folli alti e devastanti bassi – praticamente la summa dell’esperienza del tifoso nella sua forma più estrema e lirica, il tutto compresso in un unico club in una città terrificante e affascinante affacciata su un golfo e distesa ai piedi di un vulcano. Davvero, preferireste fare il tifo per l’Arsenal?

Se non sei ancora convinto, allora è per te, mio amico riluttante, che ho compilato il seguente elenco di aspetti della incredibile suggestione del Napoli.

1. Napoli

La maggior parte del potere economico e politico in Italia è concentrato al nord, intorno a Milano e Torino. Napoli è la capitale de facto del sud. Tutto quello che c’è da sapere su questa divisione ai fini calcistici è contenuta nel vecchio e brutto detto “L’Africa comincia a sud di Roma”, cioè, i napoletani non contano quando si tratta di valutare chi deve essere trattato come l’uomo bianco. Il calcio tende a fiorire in prossimità del denaro, il che significa che geograficamente i top club italiani – Milan, Inter, Juventus – sembra che stiano aspettando la sera per indossare uno smoking e cercare di intrufolarsi in Svizzera. Il Napoli incarna le speranze di tutti coloro che stanno dalla parte sbagliata di quella divisione geografico / culturale.

E la stessa Napoli è una città totalmente guasta, bella, lussureggiante, e pericolosa, gestita dalla camorra, con mucchi di rifiuti che bruciano per le strade (perché la camorra controlla la gestione dei rifiuti), branchi di cani selvatici … e, incidentalmente, un sacco di splendida architettura ed una infinita tradizione culturale che risale a prima dell’Impero Romano. Immaginatevi New Orleans, solo con il cattolicesimo alzato a 14 e vendette di sangue al posto dei giri turistici voodoo. Inoltre, c’è questa enorme baia baciata dal sole, con il Vesuvio che si profila in lontananza. Anche, Kiton Brioni. (??? N.d.t.) Questo per le vostre fantasie di calcio europeo è il luogo adatto in cui vivere.

Inoltre, se si visita per una partita, è possibile andare a vedere le rovine di Pompei, che ora includono la maggior parte della difesa del Chelsea.

2. Maradona

Fu a Napoli che Diego Maradona si trasformò da “talentuoso giocatore argentino, ma è difficile che si riesca a farlo rendere in Europa” a “figura di significato quasi religioso la cui sola vista fa sì che le persone sane di mente scoppino in pianto dirotto.” Il Napoli lo acquistò dal Barcellona per l’allora record mondiale (arrotondato alla valuta corrente) di 12 milioni di euro nel 1984. Ha trascinato l’Argentina alla vittoria della Coppa del Mondo nel 1986, ha portato Napoli a vincere il suo primo campionato di Serie A un anno dopo, lo ha fatto di nuovo nel 1990, è diventato un’icona per chiunque sia mai stato ingiustamente preso a calci o si sia sentito senza speranza o si sia ritrovato sul lato sbagliato della vita, e da allora si è lanciato in un’esistenza paragonabile ad un’astronave traballante con propulsione a cocaina, bottiglia di vino in mano.

Onestamente, è quasi impossibile contestualizzare quello che Maradona ha significato per l’Italia meridionale tra il 1984 e il 1991 – questo ragazzo rozzo e attaccabrighe che scioccò il mondo in nome di una regione che era sempre rimasta chiusa fuori dalla gerarchia calcistica del suo paese pazzo per il calcio. Cosa si potrebbe paragonare a tutto ciò? Se Michael Jordan avesse portato i Cubs alle World Series nel mezzo della Beatlemania, ci si sarebbe avvicinati, sebbene anche a un evento simile sarebbero mancate sfumature religiose alla statua lacrimante della Vergine Maria e lo strano motivo costante della Camorra. Maradona è stato punito con 15 mesi di squalifica per uso di stupefacenti nel 1991 e lasciò Napoli con la sua reputazione a pezzi. Ma questo posto, più di ogni altro club o città, è il posto dove accadde Maradona. Questa è l’eredità enorme e ingestibile con cui il club ha dovuto aver a che fare sin da allora.

3. Soldi

Il Napoli è sparito nel 2004, fallito e incapace di mettere in campo una squadra. (Ritenetevi avvisati: questo è il tipo di cose che accadono a Napoli). Il produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis ricostruì il club nello stesso anno, ma non fu in grado di riacquistare la sua storia fino al 2006 (!). Da allora, hanno improvvisato con un budget basso – mai una saggia strategia nel calcio – ciononostante sono comunque riusciti a risalire dalla terza divisione (serie C) di nuovo in Serie A, dove sono attualmente, abbastanza sorprendentemente, al sesto posto. E ‘ al tempo stesso appropriato ed esilarante che le due squadre inglesi che hanno sconvolto quest’anno siano il Chelsea e il Manchester City, club di proprietà rispettivamente di un plutocrate russo e uno sceicco petroliere, e due rappresentanti di spicco del movimento che vuole il calcio come giocattolo di lusso dei milionari. Miliardari, non andate a Napoli a meno che non vogliate comprare degli abiti nuovi.

La squadra attuale che il Napoli ha messo insieme è una macchina veloce e fluida costruita per il contropiede che segna reti per puro divertimento. (Solo il Milan ha segnato di più finora in Serie A). E ‘costruita su qualcosa di simile al modello classico di Billy Beane (Brad Pitt in Moneyball, N.d.t.)- ricambi sottovalutati e giocatori giovani che il Napoli si è cresciuto in casa, ma si ha l’impressione che la dirigenza legga sonetti e parli con gli zingari piuttosto che consultare schemi e diagrammi. Nel 2007, hanno acquistato Ezequiel Lavezzi per 6 milioni di euro, circa un decimo di quello che il Chelsea ha sganciato per Fernando Torres, in un momento in cui era un attaccante non proprio di successo nella Premiera Division Argentina con il soprannome di El Pocho. Lavezzi volò in città e immediatamente segnò la prima tripletta del Napoli dopo 14 anni. Martedì scorso ha segnato un gol (DUE gol, N.d.t.) e si è ripetutamente lasciato dietro il terzino destro del Chelsea Branislav Ivanovic. Paffuti signor Nessuno con tatuaggi a forma di pistola che crescono su un grande palcoscenico sono tutto ciò che Napoli rappresenta.

(Inoltre, Aurelio De Laurentiis? E ‘uno scontroso tiranno che indossa occhiali da sole e spesso è soggetto a sfuriate clamorose: una volta disse al suo manager personale “Non ti picchio perché sei un uomo anziano”, ha chiamato Lionel Messi “un cretino” e ha minacciato di tagliare le palle all’agente di Lavezzi se quest’ultimo dovesse pensare di lasciare il club. Un paio di anni fa, quando molti dei giocatori del Napoli furono accostati a possibili trasferimenti in Inghilterra, la tattica di De Laurentiis per convincerli a restare fu quella di avvisarli che le donne inglesi “non si lavano le parti intime.” “Per loro”, disse in un tono paternamente preoccupato, “il bidet è un oggetto misterioso.” Questo è il genere di cose che accadono a Napoli.)

4. Edinson Cavani

Mi ci è voluto un po’ per apprezzare il miglior giocatore del Napoli. Le prime volte che l’ho visto giocare, ho pensato che sembrava un poco troppo languido o casuale, e mentre in Serie A c’è una grande tradizione di giocatori alla Andrea Pirlo mortalmente sonnacchiosi, non riuscivo a capacitarmi che lo stesso stile potesse appartenere ad un grande attaccante destinato a sopraffare i difensori avversari. Poi ho visto la sua tripletta contro la Juventus lo scorso gennaio. L’ultimo gol lo ha segnato con un tiro dello scorpione rasoterra, il tipo di mossa che una volta che l’hai visto, spazza via ogni dubbio sul giocatore capace di metterla in atto.

Cavani è una sorta di incrocio di laboratorio tra Pippo Inzaghi e Zlatan Ibrahimovic, dotato sia di quel misterioso istinto che alcuni giocatori hanno di essere sempre al posto giusto al momento giusto sia della capacità di segnare da qualsiasi angolazione con quello che sembra un repertorio completo di colpi di karate. Quel senso di languore che io pensavo di aver rilevato in un primo momento si è rivelato invece sottile furbizia, un modo di tenersi fuori dal gioco per poi piazzare la mossa vincente, il colpo mortifero. E ‘una gioia per gli occhi, e Cavani, che ha segnato 41 gol in 57 presenze in campionato per il Napoli, è probabilmente il giocatore meno celebrato del mondo del calcio – cosa che è sicuramente destinata a cambiare se decide di correre i suoi rischi con vagine straniere in futuro. Seguitelo prima che la paura salga!

5. Teatro italiano brillante di mascolinità calcistica

Potreste scegliere una squadra inglese. Ce ne sono molte buone. Ma vi perdereste l’estetica irresistibilmente divertente della Serie A fatta di uomini duri, competitivi, e spesso violenti che fanno la ruota come il pavone, che si legano attentamente i capelli in lussureggianti code di cavallo prima di scivolare nelle loro magliette rosa per scendere in campo, per poi celebrare le grandi vittorie piangendo e denudandosi fino a rimanere in mutande. Per gli americani abituati ai loro laconici eroi sportivi in completi giacca e cravatta di pessimo taglio, la favolosità pura della Serie A o risulta imbarazzantemente gay (se sei un bro che si tiene fuori da questo genere di cose), o diventa un’iniezione divertente di teatrino egocentrico in uno sport altrimenti serio. Ad ogni modo, ricordatevi che Mario Balotelli, l’attaccante del Manchester City con la capigliatura stile mohawk, fashion victim dagli elaborati orecchini, è venuto in Inghilterra dall’Inter e acquista significato solo nel contesto del calcio italiano. Tenere per il Napoli significa che invece di guardare coraggiosi centrocampisti inglesi accigliarsi nel freddo una settimana sì e l’altra pure, ve ne starete a guardare auto-indulgenti figurini di grande talento recitare una pubblicità infinita ad un’acqua di colonia. Questa è una vittoria, credetemi. Le loro fidanzate sono anche più belle delle vostre.

Per questo e molti altri motivi, ho eletto il Napoli vostro nuovo club europeo. Presto, innamoratevi ora prima che il Chelsea acquisti tutta la squadra e tutto si inverta di nuovo.
Di Brian Phillips per Grantland (traduzione Donatella Sapone)


XG1 / MADE IN NAPLES / inno Champions League di angeloXG1

Maradona e i suoi dribbling

In un periodo in cui il Napoli Calcio non gira affatto bene, meglio consolarsi col passato, e quindi dopo il video dedicato ai passaggi di Maradona, è il turno di quello dei suoi dribbling, ovviamente una minima parte di quelli che ha fatto:

Alcuni sono incredibili, come è eccezionale vedere le situazioni nelle quali veniva marcato da quattro, cinque giocatori, quasi fosse un attacco ad un fortino :)

Maradona e i suoi passaggi

Di Maradona, ovviamente, si conoscono vita, morte e miracoli, soprattutto in chiave goal e vicissitudini dentro e fuori al campo. Ma un giocatore incredibile come lui è fatto anche di passaggi eccezionali, come quelli proposti in questo video:

E mancano praticamente tutti quelli fatti nei suoi 7 anni straordinari a Napoli…

Tutti in ginocchio come segno di riverenza hail.gif

Socmel stu Babà

C’erano oltre 1000 tifosi del Napoli residenti in Emilia Romagna a vedere la partita degli spalti del Dall’Ara (afammocc Osservatorio), per una nuova vittoria molto sofferta ma emozionante, con Denis che si sblocca anche in campionato :)

Nonostante l’ampio turnover (7 titolari differenti) la squadra ha dato dimostrazione di essere solidissima e forte, come quando il possesso palla è passato da -3 minuti del primo tempo fino ai +4 del secondo, con controllo fino all’affondo finale, grazie anche all’ingresso di Russotto, che potrebbe diventare un campioncino in futuro e che già oggi in 15 minuti ha dribblato e fatto passaggi illuminanti.

Denis in Goal

Sono soddisfattissimo di questa squadra comunque, a parte il secondo posto attuale (che giocoforza diventerà, spero almeno, sesto/settimo a fine campionato), per il gioco e per il progetto di lunge vedute di De Laurentis e Marino, sono finalmente passati gli anni bui che abbiamo attraversato per tanti anni del dopo Maradona…

Giovedì adesso il Benfica, partita difficilissima perché giocheremo in uno stadio infuocato (e bellissimo) e con un risultato molto pericoloso, ma ci credo e ho tanta voglia di Coppe, io c’ero allo stadio quel due Dicembre del 1994, quando abbiamo disputato l’ultima partita contro l’Eintracht Francoforte ed è cominciato l’oblio…

Chiudo con un simpatico sfottò riguardo ad una famosa parola Bolognese e forse in risposta allo storico d’arte Riccomini, come sempre siamo maestri in queste cose :D

Socmel