Un’intervista a Cristiano Ronaldo (e Pierluigi Pardo)

Un paio di settimane fa sono stato invitato in quel di Madrid per un’occasione irripetibile, quella di poter intervistare in esclusiva italiana per l’online e assieme a Pierluigi Pardo di Sport Mediaset Cristiano Ronaldo, uno dei più grandi talenti del calcio mondiale.

Irripetibile perché mi rendo conto che il suo essere testimonial di PES 2013 mi ha permesso di avere un’occasione che solo pochissimi giornalisti sportivi riescono ad ottenere nella propria vita lavorativa, parlare di calcio e videogiochi con lui, farsi una foto assieme e l’immancabile autografo per i nipotini (;))

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Il tutto si è svolto al campo di allenamento Alfredo di Stefano, dove Ronaldo ha girato anche il primo spot della prossima simulazione calcistica Konami. Ovviamente il tempo a disposizione è stato più che risicato e i manager del calciatore erano per dirla alla francese ‘a pain in the ass’, l’impressione che mi ha suscitato però è stata più positiva di quanto mi aspettassi; Cristiano è stato assolutamente disponibile durante l’intervista e subito dopo, ha cercato di dire due cose anche in italiano e in generale era molto più rilassato e disponibile di chi dettava i tempi e metteva pressione mentre facevamo le foto e mi facevo autografare il cappellino del Real Madrid, aprendo un precedente dove tutti hanno chiesto la stessa cosa ;D

Questa breve capatina spagnola mi ha permesso anche di conoscere Pierluigi di Pardo, famoso telecronista/giornalista sportivo che rappresenta il mio unico motivo di invidia verso Mediaset Premium, visto che era il mio preferito quando era con SKY.

Persona brillante, simpaticissima, sveglia e di carisma nell’esercitare la sua professione, sicuramente un benchmark da tenere in considerazione per migliorarsi.
Assolutamente disponibile durante questo breve Press Tour anche per raccontare qualche aneddoto o scambiarsi qualche opinione, lui che di calcio ci vive e ne è sempre super appassionato.

Poi ovviamente finito il tutto ognuno per la sua strada e come niente o poco fosse successo, ma ci può stare :)

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Note finali per un veloce giro che abbiamo fatto al Santiago Bernabeu e al museo del Real Madrid, qualcosa di eccezionale con tanto di negozio all’interno del quale era possibile trovare qualsiasi cosa immaginabile personalizzato con i colori e lo stemma della squadra della capitale spagnola.

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Ecco infine la videointervista completa con tanto di siparietto iniziale simpaticissimo fatto assieme a Pardo, se volete approfondire, seguitemi su Twitter: