Alfa Romeo

L’Alfa Romeo Giulietta é qui

Dopo lunghe e attente analisi, ovvero nel giro di tre giorni come spesso mi capita anche per le decisioni più complesse, ho deciso di cambiare macchina rimanendo in casa Alfa Romeo e prendendo la Giulietta, salendo quindi di categoria rispetto alla Mito.

Anche se in realtà il tempo di scelta è stato quasi istantaneo, ho fatto miliardi di valutazioni e ho concluso che sia per le esigenze personali sia per motivi logistici il cambio si poteva fare, fra qualche mese la Mito avrebbe raggiunto il quarto anno di vita e sarebbe sopraggiunta la maxirata finale. Ho estinto quindi il tutto, dato indietro la macchina alla concessionaria e finanziato la Giulietta con la formula “Liberamente Alfa”, tre anni comprensivi di furto/incendio e primo tagliando, alla fine dei quali c’è un valore della macchina garantito che copre la maxirata finale (a patto di non distruggerla :D) in maniera tale da poterla dare indietro e finanziarne un’altra senza debiti pregressi, rifinanziare la rata stessa o semplicemente finire il pagamento se si hanno altre esigenze in termini di marche o mobilità.

Sempre dopo l’esperienza della Mito, che avevo preso con motore Turbo Benzina sfruttato poco per via di autovelox, tutor e consumi non ideali, ho preso un 1.6 Turbodiesel per sfruttarla almeno sui lunghi viaggi, utilizzando i soldi “risparmiati” in favore degli optional interni; che poi selezionando la manopola sull’assetto più sportivo, lo scatto è assolutamente piacevole e la guida divertente, con il classico effetto del rimanere attaccati allo schienale; ovvio poi che la Quadrifolgio Verde sarebbe tutt’altra cosa, però di verde mancano anche i soldi ;D

Modello Distinctive quindi (clima bizona, sensori parcheggio, cerchi in lega, computer di bordo configurabile etc etc), nero pastello perché non mi piacevano in questo caso colori chiari (la Mito era biancospino), vetri posteriori oscurati. Per rendere il tutto più elegante, cromature attorno ai vetri/fari e specchietti satinati, il risultato è un aggressivo/elegante che dal mio punto di vista dona giusto valore ad una linea a mio parere bellissima e superiore alle altre macchine della stessa categoria.

Alcune delle quali hanno finiture superiori come da tradizione del loro brand, ma che in alcuni casi costano a parità di motori anche svariate migliaia di euro in più…si chiamano compromessi.

Detto questo, con un po’ di modifiche sono riuscito ad ottenere un risultato soddisfacente, grazie ad impianto Bose, plancia in alluminio, i vetri oscurati di cui sopra, il Blu & Me e tutti gli interni, anche tetto e montanti, scuri.

Mi rendo altresì conto che in qualsiasi cosa faccio mi piace legarmici, darle un significato maggiore che va al di là della semplice utilità che ne deriva. Parlo delle macchine Alfa Romeo, della passione calcistica per il Napoli, della scelta tecnologica primaria in Apple (dal 2004, mica da sempre), ma anche di amicizie, lavoro, vita privata, tutto quello che mi circonda se vogliamo anche nell’egoismo.

Alla critica facile che mi si potrebbe fare sul diventare poi monotematico ed integralista, posso rispondere facilmente che nulla è per sempre e nella stragrande maggioranza dei casi, sono molto più informato delle alternative, e magari le ho provate, di chi invece fa l’obiezione stupida di qualche riga più sopra :)

L’Alfa Mito è qui!

Finalmente ieri sera ho ritirato la macchina dal concessionario, è andato tutto bene a parte l’interfaccia iPod che dovrò montare in un secondo momento, visto che hanno sbagliato l’ordine (una cosa che non va ci vuole sempre :D).
Alla fine ho optato per il colore Biancospino in luogo del Nero Etna, che seppur forse di maggiore impatto, è decisamente meno gestibile per le mie abitudini e per il fatto che la lascio spesso in giro.

Per gli amanti dei dati tecnici, l’ho presa con motore 1.4 Turbo Benzina da 120 CV in versione Distinctive, con Sport Pack (quadrante bianco, volante e tessuti sportivi, minispoiler, estrattore, scarico cromato, minigonne, cerchi in lega da 17″), Premium Pack (climatizzatore bizona, cruise control, sensori di parcheggio posteriori, bracciolo anteriore), Impianto Hi-Fi Bose con Amplificatore e Subwoofer, pinze dei freni rosse, più gli altri equipaggiamenti di serie della versione Distinctive.

Come sensazioni di guida mi ci sono trovato subito benissimo, i sedili sono comodi e avvolgenti, la plancia ben leggibile, l’impianto ha un suono potente e cristallino, il computer di bordo ha diverse informazioni e soprattutto la macchina si guida che un piacere, molto facile e potente, grazie anche al fatto che sul tunnel centrale è presente un selettore per tre tipi di configurazione motore, normale, per strade sconnesse o bagnate e il cosiddetto “dynamic”, che aumenta la coppia e rende la macchina più nervosa e scattante.

Spazio al mini-filmato che ho fatto e poi alle foto, per adesso (e ci mancherebbe, mi sarei sparato sulle palle :D) sono molto soddisfatto:

Culo :D
Cerchi in lega 17

Frontale
Porte senza montante
Sedili Anteriori
Plancia con quadrante bianco
Stereo con Impianto Bose e Clima Bi-Zona
Interno

Sono un (Alfa) MITO! (…)

Titolo infelice per un nome che a mio modo di vedere rappresenta la cosa meno riuscita (oltre ad essere un po’ da sfigati :D) dell’Alfa Romeo Mito, macchina che infine ho scelto come mia prossima.

Ero partito dalla Yaris, poi son passato alla Grande Punto e ancora alla Bravo, alla fine ho optato per quella più sportiva e magari meno adatta ad un uso tranquillo o familiare, ma si sa, il precedente acquisto della Z1000 è un chiaro indice che, almeno per adesso, non ho intenzione di fare cose del genere…:D

La scelta di cambiare macchina è stata derivata anche dal fatto che ho deciso di cambiare sistema di possessione, passando ad una sorta di leasing dove ogni quattro anni cambio modello e ci infilo dentro anche le varie assicurazioni e garanzia.

La versione che ho preso è quella 1.4 Turbo T-Jet a benzina da 120 cavalli, in allestimento Distinctive con un bel po’ di optional come assetto sportivo, minispoiler, cerchi in lega da 17″, interni sportivi, impianto Bose, climatizzatore bi-zona, sensori di parcheggio, cruise control, attacco IPOD. Mi sono ben visto di mettere i vetri oscurati, i sedili in pelle (eh si, non mi piacciono) e il navigatore, sovraprezzato e con l’uscita USB col logo Windows, non sia mai!

Il colore che ho scelto è il NERO ETNA, un nero metallizzato che in controluce assume risvolti rossastri, molto carino e visto direttamente dal vivo.

Ecco qualche foto, in attesa delle impressioni che arriveranno a macchina consegnata, verso fine Gennaio:

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