Alla fine non ho resistito: dopo soli dodici mesi rispetto al precedente acquisto e in barba ai buoni propositi, ho cambiato nuovamente TV, abbracciando un pannello 55” 4K in grado di interpretare il segnale HDR.

Questo perché nel frattempo sono cambiate alcune cose, Netflix ha cominciato a proporre contenuti 2160p e sia Xbox One S che PlayStation 4 Pro – acquistate dopo aver venduto le precedenti con un po’ di materiale extra – supportano ufficialmente questa risoluzione, come lettore Blu-Ray, sotto forma di upscaling o con risoluzioni intermedie.
Soprattutto a causa della mia proverbiale passione per la tecnologia spesso lontana dalla razionalità: mi sono affidato al “destino” mettendo la TV precedente in vendita, e quando ho trovato piuttosto rapidamente un acquirente disposto a pagare 500 euro, non ci ho pensato due volte ad effettuare il cambio.

Poco più di 1000 euro per un televisore di fascia media, medio/alta, che oltre a supportare come detto la risoluzione 4K, riesce a processare correttamente il segnale HDR con aggiunta del Wide Color Gamut, funzionalità legate al contrasto e ai colori le quali in ottica videogiochi e Blu-Ray rappresentano una discriminante se vogliamo più importante della risoluzione stessa.

Anche l’input lag è piuttosto contenuto e superiore solo a quello offerto da alcuni pannelli Samsung, ulteriore motivo che mi ha fatto propendere per tale scelta: la spesa per un pannello OLED è rimandata di un paio di anni, quando ci sarà maggiore scelta a prezzi concorrenziali.

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Il Sony KD-55XD8005 propone una cornice sottile con lo stand centrale che permette il posizionamento anche su basi di piccola superficie, come nel il mio caso; il telecomando è simile ai modelli degli anni precedenti, ma con una texture simil-velcro piacevole al tatto e due tastoni centrali dedicati a Google Play e Netflix, sui quali tornerò a breve.

Sul retro e il lato sinistro ci sono 4 porte HDMI, 3 USB, il connettore ottico, quello dell’antenna e per le cuffie. In relazione al nuovo acquisto ho dovuto modificare l’assetto dei dispositivi connessi all’impianto home theater, poiché l’amplificatore Pioneer in mio possesso processa il segnale “solamente” fino alla risoluzione 1080p: a quest’ultimo ho collegato Apple TV e MySky HD mediante porte HDMI, il Sega Megadrive su licenza AT con i cavi coassiali. PlayStation 4 Pro e Xbox One S hanno trovato posto invece sulle porte HDMI 2 e 3 della TV, quelle che supportano il segnale completo 4K/60Hz/HDR.

Per visualizzare sulla TV le immagini provenienti dai dispositivi collegati all’amplificatore, ho utilizzato la porta HDMI 1, per ascoltare l’audio delle console e delle app sull’impianto Home Theater, il connettore ottico, che mi ha permesso di preservare il segnale 4K e il Dolby Digital / DTS 5.1.
Per ciascun ingresso della TV ho utilizzato una calibrazione differente, necessaria per le diverse tipologie di sorgenti; ne parlerò a breve in un post specifico, sia in forma scritta che video.

La qualità che ho raggiunto risulta davvero ottima per i contenuti nativi 4K HDR e non, anche quelli Full HD di buona qualità: la definizione dell’immagine, il contrasto ed i colori vengono esaltati soprattutto da alcuni videogiochi e film in alta risoluzione. Ho proceduto subito all’acquisto di Blu-Ray Ultra HD come Mad Max, e con la giusta illuminazione ambientale (creata con Philips Hue), il buon impianto stereo e la calibrazione di cui sopra, sono rimasto davvero soddisfatto.

Su Netflix sono disponibili diverse Serie TV native in 4K, come Breaking Bad, Narcos, Daredavil e gran parte degli originali; poche ancora anche HDR, ma la situazione è in rapido miglioramento.

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KD-55XD8005 è dotato di Android TV (versione 6.0.1) come oramai quasi tutti i modelli Sony; permette di accedere al Play Store e quindi a tutta una serie di piattaforme video (Youtube, Crunchy Roll, Infinity, Mediaset Online, Rai), applicazioni per la visualizzazione di filmati (VLC, anche se manca la riproduzione remota) il browser Opera, Spotify e i giochi.
Vi sono gli immancabili Gameloft, qualche Final Fantasy, le serie Tell Tale come ad esempio The Walking Dead e Game of Thrones; le prestazioni però sono generalmente mediocri, soprattutto per quanto riguarda quei titoli che fanno uso di 3D come anche Asphalt 8: giocare sulla TV significa volersi fare del male o non essere videogiocatori.

Dulcis in fundo è disponibile il supporto nativo per il DualShock di PlayStation 4 (d’altronde Sony gioca in casa!) nonché quello per tastiere Bluetooth e USB, assieme a chiavette e hard disk esterni per la registrazione dei contenuti non protetti.

In generale l’interfaccia è piacevole e permette di riassociare i tasti del telecomando e disattivare/attivare ingressi specifici, Android TV fa il suo dovere sulle applicazioni prettamente video (e il tastone Netflix è la chicca, visto che lo utilizzo costantemente) ma si può migliorare in termini di reattività nel passaggio tra applicazioni e nella gestione delle risorse: per i contenuti Full HD e VLC utilizzo ancora Apple TV con maggiore soddisfazione.

Come detto a breve pubblicherò un ulteriore post dedicato alla calibrazione, magari sarà di aiuto per tutti i possessori di un televisore simile al mio: scrivete pure nei commenti o sui Social se avete bisogno di qualche consiglio/spiegazione!

Se i commenti classici non ti piacciono, scrivimi su Twitter: @Tanzen.

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