Di Netflix ho parlato più volte sul mio blog, sia per quanto riguarda l’usabilità che le funzionalità: dal mio punto di vista rappresenta indubbiamente il servizio migliore per guardare Serie TV, un esempio da seguire non solo per la qualità del catalogo, ma anche per il modello di business e la facilità di fruizione su un numero enorme di dispositivi.

Il concetto di pagare una cifra mensile per accedere a tutto il catalogo di un determinato argomento non è invenzione dell’azienda americana, ma è stato sdoganato proprio da quest’ultima; seguendo tale falsariga, da qualche giorno, su macOS, è disponibile Setapp, servizio/app che in seguito al mese iniziale di prova gratuita, permette al costo di 9,99€ mensili di accedere a una moltitudine di applicazioni suddivise per categoria.

Per provarlo basta iscriversi sul sito ufficiale e scaricare il launcher apposito, che al pari di Dropbox o Google Drive crea una directory all’interno della quale sono presenti gli eseguibili di ciascuna applicazione disponibile.
Doppio click su quella di interesse per far apparire una schermata con descrizione e la possibilità di scaricarla. La miglior maniera per informarsi su ciascuna è, però, la pagina dedicata sul sito, nel quale sono illustrate anche le modalità di fruizione del servizio: fino a quando si paga l’abbonamento, le applicazioni continuano a funzionare ed è possibile accedere a tutti gli aggiornamenti, anche quelli “maggiori” come le versioni 1.x, 2.x, 3.x, per intenderci. In qualsiasi momento è possibile interrompere la sottoscrizione, in maniera del tutto simile a Netflix stesso, Spotify, Apple Music e la pletora di altri servizi simili.

Al momento sono 63 le app disponibili, alcune molto apprezzate nel panorama dei geek che utilizzano il Mac, altre molto specifiche o di nicchia, per una scelta attuale discreta ma sicuramente migliorabile, come promesso dagli sviluppatori: l’idea è di estendere il catalogo nel corso del tempo, garantendo un buon introito per ciascun sviluppatore che riceve soldi commisurati all’utilizzo che fanno i fruitori di Setapp.

Come sempre l’utilità di un servizio del genere dipende molto dall’importanza che viene data da ciascun individuo al catalogo; proprio per questo sfruttando il mese gratuito ho deciso di compiere una simulazione personale, scaricando quelle applicazioni che mi hanno suscitato un minimo di interesse, e poi sommando tutti i costi singoli per compararli con due anni di abbonamento a SetApp, solitamente il lasso di tempo dopo il quale un’applicazione viene aggiornata richiedendo un costo anche per gli acquirenti della precedente versione.

Per ogni app selezionata ho inserito una breve descrizione, il costo per l’acquisto singolo e una mia classificazione, secondo tre livelli differenti:

Indispensabile: app che si innesta perfettamente nel mio flusso lavorativo quotidiano, per la quale spenderei volentieri i soldi richiesti per l’acquisto.

Utile: app che propone diverse funzionalità le quali potrebbero risultare utili nel mio flusso lavorativo, magari non proprio ogni giorno. Posso valutarne l’acquisto in maniera definitiva, soprattutto in base al rapporto qualità/prezzo.

Sfiziosa: app più o meno di nicchia che offre caratteristiche utili per casi limitati di utilizzo, di cui potrei fare tranquillamente a meno. A meno che il costo di acquisto sia parecchio basso o voglia “sperperare” qualche euro.

Ulysses: Scrittura – 45.99€ – Indispensabile
L’applicazione che utilizzo ogni giorno per scrivere articoli, post del blog e organizzare ebook c. Pieno supporto della sintassi Markdown, interfaccia pulita e possibilità di scrivere senza distrazioni.

Sip: Gestione colori – Gratis versione base, 9.99€ quella Pro – Utile
Ottima app per gestire le palette di colori in codici esadecimali, RGB etc, con possibilità di salvare la combinazione colore preferita, ricavare il codice dei colori presenti su schermo e utilizzare una barra minimalista per richiamarli velocemente dopo averli salvati in memoria.

Capto: Cattura schermo – 29.99€ – Utile
Programma che permette di fare istantanee e soprattutto video dello schermo intero, di sezioni o di app particolari, anche a 60 fotogrammi per secondo.

CleanMyMac 3: Pulizia disco e app – 39.95€ – Sfiziosa
Applicazione molto completa che analizza il disco fisso e permette di cancellare i file grandi, la cache di sistema e delle app, operare le routine di manutenzione oppure eliminare completamente le app compresi i file di configurazione.
Sfiziosa perché è una cosa che si può fare manualmente ogni tanto ed esistono alternative valide gratuite.

Downie: Download manager per i video Youtube, Twitter, FB etc – 18€ – Sfiziosa
Ottima app con estensione anche per Safari, permette di intercettare tutti i video presenti su pagine web e scaricarli, compresi quelli di Youtube, Facebook e Twitter, anche in alta risoluzione e senza richiedere encoder esterni.

Chronicle: Gestione finanze – 14.99€ – Utile
Applicazione per scadenzare e tenere traccia dei pagamenti, anche mediante notifiche, con la possibilità di inserire gli introiti quali lo stipendio, tenendo quindi traccia delle entrate e uscite mensili in toto. Interfaccia molto chiara e facile da usare.

Gemini: Gestione file duplicati – 19.99€ – Sfiziosa
App super completa per individuare doppioni di file, foto e brani musicali sul proprio disco fisso, con molti strumenti per eliminarli e per individuare anche quelli simili.

Gifox: Creazione gif – 3.99€ – Sfiziosa
Ottima per creare gif animate, anche a partire da un video o una piccola sezione di schermo.

Image2Icon: Gestione icone – gratis, 9.99€ per sbloccare tutto – Sfiziosa
Applicazione che permette di personalizzare le icone delle proprie cartelle Mac, ma anche per creare dei template e dei modelli a scopo condivisione.

IToughtsX: Mappe mentali – 49.99€ – Utile
Programma per creare mappe mentali e connettere assieme concetti simili, risulta molto utile quando bisogna organizzare un nuovo progetto, strutturare un sito, definire il sommario e i paragrafi di un libro.

Marked 2: Markup Preview – 13.99€ – Utile
Permette di vedere l’anteprima di testi in formato Html, Markdown e altre sintassi, controllare la semantica, i doppioni e altro per migliorare i propri testi.

Renamer 5: Rinomina file – 19.99€ – Sfiziosa
Ottima utility che permette di rinominare file anche assieme seguendo alcune regole di nomenclatura. Interfaccia egualmente ottima, ma esistono diverse alternative meno costose.

Wi-Fi Explorer: Monitoraggio reti Wi-Fi – 19.99€ – Sfiziosa
Applicazione completa per monitorare le reti senza fili presenti nelle vicinanze, con tanto di storico del segnale nel corso del tempo, tipologia di rete, velocità.

Il totale di acquisto per le app di mio interesse che ho elencato sarebbe pari a 296,84 euro, che diventano 164,94 mettendo in conto solo quelle per me indispensabili o utili; due anni di Setapp, invece, costano poco meno di 240€: siamo oltre la convenienza, quindi, nel mio caso.
Ovviamente un aggiornamento costante del catalogo potrebbe migliorare di molto la situazione, ma su macOS la quantità di applicazioni di un certo livello che vengono rilasciate è di molto inferiore rispetto ad esempio a Serie TV e musica, mercati decisamente più floridi. Anche per questo, forse, un prezzo più appetibile per Setapp sarebbe stato pari a 4,99€ mensili.

Il periodo di prova gratuito, ad ogni modo, permette di provare Setapp senza controindicazioni, aprendo un altro scenario: quello di testare tutte le applicazioni presenti per un tempo sufficiente ad apprezzarne il potenziale, e quindi acquistare singolarmente quelle che possono migliorare il proprio flusso produttivo su macOS.

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