Il mio bellissimo viaggio Giapponese è giunto al termine (sperando sia solo l’ennesimo tassello, senza abbandonare il realismo), ma volevo concludere la mia serie di post dedicati con una nota di colore, dedicata ai Purikura.

Cosa sono? Semplicemente delle foto adesive che possono essere personalizzate e che i Giapponesi usano per scambiarle con gli amici, attaccarle sul telefonino oppure sul proprio diario, un gesto per fissare alcuni momenti, amicizie, per dare sfogo alla grande voglia di fare fotografie.
Questa pratica è molto diffusa in Giappone, esistono infatti delle vere e proprie cabine fotografiche sparse in ogni sala videogiochi, karaoke e simili, divise per tema (fra poco ci ritorno su). Si paga solitamente 400 o 500 yen (3-4 euro), si entra in cabina, si sceglie il tema tra i due solitamente disponibili e si possono scattare dalle 6 alle 12 foto, per poi sceglierne, mediante uno schermo touchscreen, un sottoinsieme di 4 o 6 tra quelle che più piacciono. A questo punto ci si dirige in uno dei due schermi laterali e c’è la possibilità, temporizzata (a meno che non ci sia nessuno in coda ad aspettare) di modificare le foto mediante touchscreen e pennino, scegliendo tra un’infinità di icone, scritte e temi predefiniti, e con la possibilità di applicare alcuni filtri. Finita l’opera di ritocco è possibile utilizzare uno dei due trasmettitori ad infrarossi presenti per scaricare sul proprio telefonino ciascuna foto, dulcis in fundo vengono stampate in forma microscopica e a griglia su una pellicola formato 15×18, e possono essere ritagliate e quindi utilizzate per essere attaccate dove più aggrada.
Ho parlato di cabinati a tema, ognuno di essi infatti propone e mette in risalto alcuni effetti in fase di cattura e modifica foto, come ciglia più lunghe, occhi accentuati e così via. Avendone utilizzati tre ho notato come tutti, di base, rendano le facce più pulite e candide, caratteristica che è solo uno stereotipo costruito attorno alle ragazze Giapponesi, visto che in realtà grande parte di quelle che ho visto maschera molto bene col trucco esasperato imperfezioni di pelle (acne e derivati) tutt’altro che assenti.

Ad ogni modo ho trovato la cosa piuttosto divertente e che invoglia a fare foto sceme e stupide, e sicuramente può essere utilizzata per fissare su carta (anche digitale) incontri e momenti importanti.
Ancora una volta dubito che un’iniziativa del genere possa avere successo in Italia (ma so che qualche esperimento c’è stato in tal senso), mentre muovendo qualche critica, dal mio punto di vista Europeo (e tecnologico) queste foto sono troppo piccole per dimensioni, e l’utilizzo degli infrarossi è piuttosto limitato e antiquato, dovrebbe esserci un sistema che invia le foto via email a grande risoluzione, e la possibilità di stamparle singolarmente almeno in 15×18, magari pagando di più. Per il resto tecnologicamente sono avantissimo, la qualità di cattura e gli schermi touchscreen sono impressionanti per nitidezza e precisione.

Spazio alle foto ordunque, in alcune delle quali la mia virilità potrebbe essere messa in dubbio :D

Lo schermo touchscreen di modifca delle foto Carino?