Da oramai diverso tempo ha cominciato a fare capolino l'ennesima passione, ed è di quelle che necessitano tempo e anche un po' di studio: sto parlando del vino, il cui abbinamento mi sta facendo apprezzare ancora di più la bonta del patrimonio gastronomico italiano.
La scintilla è scaturita dalla visita delle prime cantine assieme a Manu, che hanno portato ad acquisti un po' più mirati e al cominciare a bere con cognizione di causa. Il passo da lì è stato breve, mi sono letto tutto d'un fiato il libro "Sommelier, ma non troppo…" che spiega in maniera chiara, leggera e divertente le basi della produzione, raccolta, conservazione del vino e la sua associazione con i cibi; poi è stato il turno di comprare i primi vini più ragionati o strutturati, come l'Aglianico della mia regione Campania e l'eccezionale Sagrantino di Montefalco, passando per bianchi importanti e passiti incredibili per formaggi stagionati e dolci.

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Sono arrivato infine alla catalogazione grazie ad un diario creato in Evernote, con un giudizio di massima sul vino ed i suoi dati, e all'applicazione Vivino, che permette di fotografare le etichette delle bottiglie, e mediante un sistema semiautomatico controllarne le caratteristiche, il prezzo medio e il voto degli utenti, proprio come se fosse un social network.
La conservazione è egualmente importante, e siccome non abbiamo una cantina adatta per questo scopo ho proceduto all'acquisto di una cantinetta frigo in grado di ospitare fino a cinquanta bottiglie (modello Haier WS50GA), piazzandola nel soggiorno perché esteticamente gradevole. In tal senso ho stabilito la regola del due: una bottiglia la provi subito e ne esprimi un giudizio, la seconda la cataloghi e tieni in cantina pronta a sfoggiarla con gli amici o per occasioni di svariato tipo, sapendo di cosa parli :D
A suggellare il tutto, per i prossimi dodici mesi abbiamo deciso di redirigere tutto il budget vacanze in cinque-sei tour enogastronomici in giro per l'Italia, possibilmente in Sicilia, Sardegna, Piemonte, Veneto, Toscana e Puglia (oltre alla basi in Campania e Umbria) allo scopo di riscoprire le bellezze del nostro paese e la sua incredibile cultura enogastronomica.

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E così, dopo #TanzenVsFood, è il momento di inaugurare #TanzenVsWine: a cadenza regolare scriverò di una bottiglia che ho bevuto, il costo ove possibile, il tipo di caratteristiche visive/olfattive e l'abbinamento consigliato, senza dimenticare puntate più corpose e speciali dedicate alle cantine del tour enogastronomico summenzionato.

Alla salute!

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