Progetto #TanzenVsFood

Per la serie “Anche io, anche io!” ho deciso di creare una nuova sezione sul blog dedicata al cibo che ho la fortuna/sfortuna di mangiare in Italia e in giro per il mondo, con una breve descrizione, il luogo e una mia valutazione, ovviamente quando mi ricordo queste informazioni.

Partiamo con l’immancabile pizza napoletana, quella buona nei vicoli di Napoli che ne mangeresti in quantità industriale.

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Descrizione: pizza Margherita
Luogo: pizzeria Franco ai Miracoli, Vico Miracoli 52, Napoli
Valutazione: pizza eccezionale di quelle buonissime, cotte alla perfezione e che al contempo ti riempiono molto meno di altre, non a caso nella stessa occasione ne ho mangiata anche una fritta a metà ;D

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Una capatina a Radio Kiss Kiss

2013-05-28 15.58.57

Da cinque anni oramai faccio una piccola capatina settimanale all’interno della trasmissione radiofonica 00k di Radio Kiss Kiss condotta da Marco e Giò, parlando in pochi minuti di videogiochi e tecnologia. E’ incredibile la frequenza e il numero delle volte che ci siamo sentiti pur senza avere un appuntamento fisso o concordato preventivamente, spesso anche quando ero in giro per il mondo e con i fusi orari tra i più disparati.
Alla fine è nato un discreto affiatamento durante i botta e risposta e in un paio di occasioni sono andato a trovarli anche dal vivo, come lo scorso martedì in quel di Milano per un intervento un po’ più lungo del solito.

Ecco un piccolo estratto video:

Se avete voglia invece di scaricare ed ascoltare tutta la puntata, questo è il link diretto per il download direttamente dal sito di Radio Kiss Kiss, il mio intervento comincia attorno al minuto 35.

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THE fashion gallery

via Instagram: http://instagram.com/p/Z3aSBPG2m3/

Il problema di essere produttivi

Wasting-Time

Le distrazioni sono sempre state un problema, quando studiavo sui libri, leggevo, imparavo qualcosa per bagaglio culturale oppure avevo un lavoro da portare a termine entro una certa scadenza. Fino a qualche anno fa dovevi invero metterti un minimo d’impegno per distrarti, magari uscendo di casa o cambiando stanza per vedere la TV, adesso se hai ad esempio un tablet o computer puoi semplicemente cambiare applicazione e perdere una quantità di tempo indefinita “cazzeggiando” invece di fare altro.

Non a caso quando mi estraneo completamente riesco ad essere molto più focalizzato e veloce nel completare quello che sto facendo.
Perfino quando sono in aereo, dove il più grosso beneficio/male dell’era tecnologica moderna, Internet, è assente; riesco a scrivere infatti anche tre-quattro articoli durante la tratta intercontinentale, con grossa soddisfazione perché riesco a togliermi il grosso del lavoro prima di mettere piedi a terra e affrontare tutto il resto.

Ancora più che in passato, quindi, c’è bisogno di forza di volontà per eliminare le suddette distrazioni, e trovare metodi convincenti anche per riconquistare il proprio tempo e i propri hobby, separandoli allo stesso tempo dai doveri.

Anche il leggere un buon libro e ascoltare musica sono sempre più minati da Internet e dalla pigrizia di fare la cosa più “facile”, e per questo sono tra quelli che suggeriscono sempre soluzioni come libri cartacei o lettori di ebook, che permettono di fare bene una sola cosa e di non essere “inficiati” dal resto. Per quanto riguarda il mio lavoro sono sempre stato alla ricerca di programmi minimalisti e senza distrazioni di scrittura, come Byword, che mi permette di scrivere a tutto schermo e senza orpelli inutili, con un font piacevole e in Markdown.

In casi estremi esistono applicazioni come Freedom che permette di disabilitare la connessione ad Internet per un periodo di tempo specificato dall’utente; l’unica maniera per attivarla è quella di riavviare il computer, un buon disincentivo tipo catena rinforzata per i ladri :D

eyeclock

Anche pianificare un minimo è importante, come ad esempio imporsi di dedicare un’ora al giorno prima di cena per ripassare il proprio inglese, studiare per una certificazione, completare quel libro che si aveva in mente da tempo…va benissimo “buttare” il proprio tempo libero (e non) in frivolezze, ma se catalizzano il 100% di questo, a lungo andare bloccano completamente la propria “crescita” fino a farti sentire male a causa di questo.

Qualcuno potrebbe obiettare che se uno si distrae è perché non è realmente interessato a quello che sta facendo…io sono assolutamente d’accordo, ci mancherebbe, ma ho imparato anche a capire che l’animo umano va stimolato in continuazione per evitare routine, noia ed elementi di appiattimento :)

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Cicciotto.

via Instagram: http://instagram.com/p/ZvdVUlm2po/

Le spassose reazioni all’annuncio di Xbox One

Faccio una premessa prima di partire col contenuto principale del mio post, la conferenza Microsoft si è svolta esattamente come me l’aspettavo, anche in virtù del fatto che molta stampa specializzata non è stata invitata. Poca sostanza, molto focus sul mercato americano e sul concetto di dispositivo al centro del proprio soggiorno; il resto è rimandato all’E3 di Los Angeles tra qualche settimana, nella speranza che ci sia ben altro sotto il cofano videoludico della console. Solo la parte dedicata alla Live TV non mi convince perché il mercato è troppo frammentato ed esistono/esisteranno sicuramente soluzioni migliori, ma ne parlerò magari in un prossimo podcast.

Detto questo, siamo in un’era tecnologica dove ogni notizia è sulla bocca di tutti e gli stessi tutti sono liberi di esprimere la propria opinione nelle maniere più disparate, manifestando immediatamente il proprio consenso o disappunto.
Il feedback alla conferenza Microsoft è stato potentemente negativo presso i videogiocatori per i presupposti non giocosi di cui sopra, allo stesso tempo su Twitter e forum come Neogaf alcuni utenti si sono sbizzarriti in sfottò clamorosamente divertenti.

Andy McNamara alla domanda innocua su come si sente il resto del mondo ad una presentazione così americana:

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Su Twitter spadroneggia inoltre l’account parodia di Kaz Hirai, CEO di Sony, che ha prodotto alcuni Tweet come questi:

Chi ha invece visto la conferenza direttamente su Xbox 360 ed era in possesso di Kinect, ha avuto qualche problemino:

Un commento su Neogaf che mi ha fatto ammazzare, in seguito al focus sulla Live Tv americana e dopo Call of Duty, è stato questo:

The Brobox One is targeted at the bro audience who likes sports, TV and shooting.

Sintetizzando con le gif animate (aspettate un po’ per far caricare tutto il contenuto) la conferenza, ecco la reazione degli utenti più hardcore al termine della stessa.

Stupid fanboys:

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La ruota della fortuna:

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Xbox is about to became the next watercooler:

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Tutto qui?:

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Ed infine se ve la siete proprio persa del tutto, eccola riassunta in poco meno di due minuti divertentissimi:

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