Inutile prendersi in giro, quando si gioca per tanti anni è impossibile non affezionarsi a brand o esaltarsi per titoli e generi specifici: siamo esseri umani dotati di passione che viene alimentata, e tanto, anche da un media come quello videoludico.
Una persona che parla di tale argomento anche a livello professionale, ovviamente, cerca di applicare il più possibile parametri oggettivi all’interno di un contesto che rimane comunque soggettivo, ma questa cosa per me è scontata e materia di un altra tipologia di post.

Ho fatto questo preambolo, infatti, per affermare che tra gli sviluppatori/produttori che apprezzo maggiormente c’è Blizzard, casa che nel corso degli anni ha sfornato indubbi capolavori e altri titoli meno seminali ma comunque validi, che ho giocato per parecchie ore e collezionato in formato “cartaceo” e digitale.
Sono molto curioso per Overwatch, figlio di paradigmi differenti e dell’attuale moda videoludica; proprio in questi giorni, però, il produttore americano ha rilasciato una patch per l’intramontabile Diablo II, notizia che è stata sufficiente per farmelo installare nuovamente e giocarci qualche partita durante il weekend.
Ne approfitto anche per condividere parte della mia collezione fisica, assieme ai titoli attualmente presenti sul mio account Battle.net.

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