Questo post nasce dallo stupore di aver appreso, parlando in alcuni interventi in radio e anche con parecchi amici, che Studio Ghibli – pronunciato gibli – è uno studio d’animazione non così conosciuto come pensavo.

Eppure La città incantata ha vinto un Oscar come miglior film di animazione, tutti le altre produzioni hanno un impatto estetico splendido ed una colonna sonora eccezionale, le storie raccontate lasciano sempre un messaggio profondo, con a capo quel Maestro di Hayao Miyazaki.

Allo stesso tempo i temi trattati necessitano di un’attenzione ed un’elaborazione in più rispetto ad esempio a quelli ad esempio Disney, i personaggi hanno uno stile per me delizioso ma più filo-orientale e probabilmente c’è stata poca attenzione da parte nei distributori nello spingere questo studio di animazione al di fuori dei confini del Giappone, posto nel quale i dati di incasso e apprezzamento sono impressionanti.

Sicuramente il carisma visivo di Totoro e La Città Incantata hanno contribuito ad aumentare la conoscenza di uno studio che è quasi venerato dalla sua base di fan, ma nonostante gli sforzi adoperati da Lucky Red, l’attuale distributore, la presenza al cinema è ancora limitata a “poche” sale e un paio di giorni, mentre in DVD/Blu Ray va un po’ meglio ma con tempi di reazione non sempre eccezionali.

Detto questo, un po’ alla volta sto ultimando la collezione anche delle opere non dirette in prima persona da Mr. Miyazaki, trovando anche in questo caso alcune chicche quali Quando c’era Marnie, La Principessa Splendente e Pom Poko.
In generale reputo l’accezione “Disney dell’est” piuttosto forviante, parliamo di un taglio qualitativo differente – più di nicchia da un lato, più maturo ed esoterico dall’altro – ma così elevato che ne consiglio la visione ad un pubblico di ogni età e che non ha repulsione totale per l’animazione.

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Ne approfitto anche per ricordare la visita al museo dello Studio Ghibli (all’interno non era possibile fare foto, questo il sito ufficiale) che ho fatto qualche anno fa. Si trova a Mitaka, quartiere di Tokyo, e merita assolutamente: tre piani popolati dai personaggi dello studio Ghibli, materiale usato per la realizzazione dei film, sketch, fotogrammi e tanto altro, con il negozio, denominato Mamma Aiuto! all’interno del quale giocoforza ho speso un bel po’ di dindini per portarmi a casa qualche statuetta e un bel puzzle; la stampa originale equivalente costava circa 400 euro. Non è semplicissimo accedervi perché spesso è tutto sold out, il consiglio è prendere i biglietti in anticipo dall’Italia, entro il 10 del mese per una visita in quello successivo

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In chiusura ecco una lista dei film di animazione di Studio Ghibli (qui la filmografia completa italiana) che reputo assolutamente fondamentale da recuperare, per poi prendere anche gli altri; diversi titoli si trovano estremamente scontati online, quasi tutti in Blu-Ray:

La città incantata
Il mio vicino Totoro
Porco Rosso
Il Castello Errante di Howl
Laputa – Il castello nel cielo
Nausicaä della Valle del vento
Princess Mononoke
Ponyo sulla Scogliera
Lupin III: Il castello di Cagliostro (collaborazione fantastica)
La collina dei papaveri
Si alza il vento

Se i commenti classici non ti piacciono, scrivimi su Twitter: @Tanzen.

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