Per chi non lo sapesse, in questi giorni si è tenuta a Napoli una tappa delle world series della America’s Cup, sorta di gare preliminari e di preparazione a quella che poi sarà la fase finale nella baia di San Francisco di questa prestigiosa competizione.

Il tempo purtroppo non è stato tra i migliori (super sfiga per una città definita “del sole”) ma è stata comunque una bellissima manifestazione, seguita da una quantità impressionante di persone tanto da far spendere allo stesso manager di Oracle, rappresentante della squadra campione in carica, una moltitudine di elogi per il calore della gente ed il fatto che non è mai stato così bello gareggiare a pochi passi dal lungomare.

Lascio celebrare alle foto la bellezza di tale evento, che ha visto primeggiare Luna Rossa Piranha con una grande regata finale, mentre volevo soffermarmi sul villaggio creato attorno all’evento, sulla ovvia ripulita generale e su quello che è stato portato avanti come Lungomare liberato dalle macchine e dal caos.

Personalmente reputo il sindaco De Magistris un gran chiacchierone che ad oggi ha concluso pochi fatti, mi sta piacendo però la sua presa di posizione verso la ZTL e in generale la sua volontà di regolare meglio il traffico in città, a costo di scontentare i negozianti. Perfettamente d’accordo che ci voglia il pugno duro verso quelli che protestano e che pensano egoisticamente al proprio tornaconto, senza pensare più a lungo termine sul fatto che una volta accettata la condizione di rendere alcune delle zone belle della città più vivibili e meno trafficate, la gente si riorganizzerà per muoversi con mezzi pubblici, bici e a piedi. E’ questione di tempo, indottrinamento e cultura, ma sicuramente non bisogna cedere alle lamentele se davvero si vogliono apportare cambiamenti.

Con tutti i suoi problemi Napoli è una città esteticamente eccezionale, ed esaltare le sue caratteristiche positive (e lo stesso evento America’s Cup, con tutti i problemi amministrativi, lo è stata) è la maniera migliore per oscurare quelle negative e creare una minima, faticosa ma costante coscienza e crescita generale.