Poche ore fa si è tenuto il Keynote di Apple che ha inaugurato la WWDC 2015, fiera dedicata allo sviluppo su OS X, iOS e watchOS, che si svolge ogni anno al Moscone Center di San Francisco. La conferenza è durata due ore e mezza, un po' troppe, ma è stata foriera di diversi annunci interessanti, inediti o presi da altri sistemi operativi.
Non è mia intenzione fare un riassuntone di quanto è successo (basta andare sul sito ufficiale di Apple oppure rivedere il Keynote), bensì dare un breve giudizio di merito ed elencare alcune delle cose che mi sono piaciute maggiormente.

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Partiamo da OS X 10.11, denominato El Capitan, che uscirà a distanza di un anno da Yosemite e rappresenta una versione che rifinisce e migliora quella precedente. Mi piace la nuova ricerca che accetta il linguaggio naturale, la gestione delle delle finestre affiancate (mutuata da Windows), il nuovo font di sistema, le prestazioni visibilmente superiori in termini di rendering e lancio delle applicazioni; El Capitan sarà gratuito per tutti, non dovrebbero esserci quindi controindicazioni nell'upgrade.

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iOS 9 propone una versione di Siri proattiva che propone a schermo informazioni contestualizzate a quello che si sta facendo, in una maniera simile a Google Now; anche qui la ricerca accetterà il linguaggio naturale. Chissà quando vedremo Apple Pay in Italia, servizio davvero valido in USA e presto nel Regno Unito; finalmente arrivano i trasporti pubblici in Mappe, che seppur apprezzo di più in termini di interfaccia rispetto a Google Maps, è ancora molto indietro in termini di precisione e funzionalità. Le novità più interessanti ed entusiasmanti sono però legate ad iPad, che finalmente comincia a distaccarsi come funzionalità rispetto ad iPhone proponendo una tastiera dotata di shortcut per grassetto e copia/incolla nonché la possibilità di utilizzare due dita per utilizzarla come se fosse un trackpad, e quindi selezionare e muoversi più velocemente tra il testo. E ancora, un multitasking molto più usabile e la possibilità di affiancare due applicazioni tra loro, oppure di sovrapporle per un utilizzo simultaneo. Queste ultime funzionalità sono egualmente mutuate da Windows, ma qui stiamo parlando di un sistema operativo differente e del tablet attualmente più apprezzato, che con queste aggiunte potrebbe suscitare maggiore interesse per chi lo utilizza anche per lavoro. Il miglioramento delle prestazioni, della batteria e lo spazio inferiore richiesto per l'installazione "over the air" degli update completano un quadro molto interessante soprattutto per chi dispone degli ultimi modelli: i 2GB di memoria cominciano a fare la differenza, e quindi Apple è da incolpare per non averli introdotti nei suoi dispositivi già da qualche anno.

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watchOS 2 per Apple Watch arriverà in autunno e quindi pochi mesi dopo il rilascio di questo smartwatch nei negozi; la mia recensione arriverà a breve sul blog, ma la grande novità è rappresentata dalla possibilità anche per gli altri sviluppatori di creare applicazioni native e quindi senza lo streaming via bluetooth, possibilità che si tramuterà in applicazioni più complesse, veloci e quindi più utili. Le restanti novità sono benvenute, ma non cambieranno in maniera radicale l'utilizzo di Apple Watch.

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Dulcis in fundo  Music: sono molto scettico sulla parte Social Network del nuovo servizio musicale integrato di Apple; la casa di Cupertino ha già fallito in passato con Ping e personalmente preferisco curarmi da solo la musica che ascolto, al massimo utilizzare un buon servizio per scoprire di nuova (attualmente mi servo di Spotify Premium). Ad ogni modo i tre mesi gratuiti iniziali permetteranno a me e tanti altri di sperimentare il nuovo servizio di Apple, che contestualmente avrà tempo per migliorarlo e convincere gli utilizzatori; i prezzi sono in linea con gli altri contendenti, con il punto di forza in realtà rappresentato dall'intero catalogo di iTunes disponibile per lo streaming, per la prima volta su Android a partire da questo autunno.

Tra le ultime novità interessanti da segnalare c'è l'applicazione che Apple rilascerà per migrare facilmente da Android ad iOS, il passaggio di Swift a linguaggio Open Source, il funzionamento di CarPlay anche senza fili e la presenza di un'applicazione stand alone dedicata ad iCloud Drive, per adesso nascosta. In definitiva il Keynote, a parte la già citata lunghezza, può essere considerato molto positivo con diverse riserve su  Music, staremo a vedere quando tutti gli aggiornamenti saranno disponibili per tutti.

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