Qualcosa su di me

Antonio “Tanzen” Fucito
Giorno di Nascita: 25 Giugno 1980, nella straordinaria e martoriata Napoli
Lavoro: Mi pagano per testare giochini, fare interviste, scrivere recensioni e girare il mondo in qualità di giornalista…che culo! Collaboro con un articolo mensile sulla rivista “Il Cinematografo” e intervengo (solitamente) ogni martedì alla trasmissione 00K su Radio Kiss Kiss.
Progetti/Siti per cui scrivo: ilTanzen.itMultiplayer.it e una pletora di apparizioni altrove
E-Mail: a.fucito [chiocciola] mac.com

Aim: a.fucito [chiocciola] mac.com – Msn: tanzen80 [chiocciola] hotmail.com – Skype: afucito
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Biografia:

Il 25 Giugno del 1980 nasce Antonio in quel di Napoli, primogenito di quattro figli, e subito, nel novembre dello stesso anno, assiste in macchina, e probabilmente provoca, il famoso terremoto che ancora oggi viene ricordato.

I primi passi li muove sul girello, schiantandosi a più riprese sulle ringhiere del balcone di casa propria e provocandosi diversi bernoccoli che ancora oggi ne dirigono le questionabili capacità cerebrali.

Prendendo parte alla primina, si vede affibiare valutazioni a dir poco eccentriche, come “benone” “bravo” e soprattutto “Super Campione”, frase bandita dopo essere stata adottata dalla sua maestra.

Verso i 7 anni vede in TV la pubblicità delle gomme Brooklyn, dove due persone, dopo averle masticate, si baciano. Ebbene, per diverso tempo non vorrà masticare gomme, per la paura di dover baciare per forza qualcuna.

Pur essendo molto piccolo, viene iniziato dal padre e dal nonno al fenomeno Napoli Calcio e Maradona, viene pittato e vestito di azzuro dopo la vittoria dello scudetto e viene acculturato settimanalmente con 90° Minuto. Da qui è nata l’estrema passione per il Napoli Calcio, che per fortuna non comprende (con questa intensità) il calcio in toto o le stupide interviste che spesso lo circondano. Tra le altre cose è stato per diverso tempo il vicepresidente del Club Napoli Internet, club riconosciuto con diverse migliaia di iscritti in tutto il mondo e con raduni e incontri dal vivo, tra i quali ricorda in particolare uno con un inglese tifoso anche dei Queens Park Rangers, con tanto di scambio di gardaglietto.

In pieno tam tam dei magnifici anni 80, con le splendide canzoni, cartoni animati e film che caratterizzavano quell’epoca, è costretto a mettersi anzitempo gli occhiali da vista, con montature improbabili che ne hanno limitato, in parte, il successo con le controparti femminili in quel periodo. Meno male che ne distruggeva con discreta frequenza, fino ad indossarne di decenti.

Durante le medie fa conoscenza con alcune persone che diventeranno amici storici per anni e anni, e comincia ad avere le prime pulsazioni e sbandate per l’altra barricata. Durante le feste spadroneggiavano canzoni come Because the Night e I Will Always Love You, foriere dei migliori (e peggiori dal punto di vista sentimentale) momenti del periodo.

Comincia il suo rapporto a stretto contatto con la casa a mare di Baia Felice, teatro di tantissime estati. E’ un luogo di di tranquillità, di ricordi indelebili, un porto sicuro nel quale approdare anche oggi, anche solo per qualche giorno.

Cerca di coltivare alcuni hobby e attività sportive, con ai primi posti proprio il calcetto, basket, ping pong e videogiochi, al tempo ancora questione per pochi e di certo non visti benissimo, ne dai compagni ne dai genitori.

Con gli altri tre fratelli, maschietti e più piccoli, spesso organizzava incontri 2 contro 2 di vario genere e natura, non si contano ovviamente i vetri distrutti, i letti disintegrati ma anche qualche cicatrice procurata o botta ricevuta.

Comincia il liceo scientifico, in un istituto che, quando andava bene, era raggiungibile in “soli” 50 minuti di autobus, in questi cinque anni dirà per la prima volta “Ti amo”, si beccherà la prima nota, diventerà rappresentate di classe, farà il primo viaggio all’estero, condividerà le prime esperienze di un certo peso, farà talvolta a botte con qualcuno.

Arriva ad avere un astio profondo per la categoria dei “mariuoli”, dopo il furto dello scooter avvenuto mentre ne era alla guida con un amico, con tanto di pugno in faccia a dir poco violento. Va sempre ripetendo che se mai dovesse incrociare sulla propria strada un ladro nel momento del misfatto, purtroppo potrebbe mettere a serio repentaglio la propria vita, per l’odio di cui sopra.

Si iscrive alla facoltà scienze per la laurea in informatica, appena inaugurata a Napoli, e subito si attiva per aprire una prima società quasi per gioco, che però dura più di due anni, nel frattempo comincia anche a scrivere per un sito amatoriale di videogiochi, Alternative-Reality.com, che rapidamente diventa uno dei due punti di riferimento in Italia sull’argomento. Nel frattempo diventa prima senior editor e poi caporedattore della sezione PC, nata da poco e della quale ha il compito di portare agli stessi livelli di quella console. Il primo 10 lo da a Sacrifice di Dave Perry, capolavoro.

Il nick Tanzen è scelto, è una canzone di Gigi d’Agostino, significa (ma l’ha scoperto successivamente) ballare in Tedesco e Kimono del Sole in Giapponese, gli piace come suona e quindi decide di adottarlo.

A 20 anni fa un esame di reti e si rende conto che è il primo che legge e da con piacere, si ributta a capofitto quindi nell’ambito lavorativo, studia e segue alcuni corsi specifici ottenendo un certificazioni Cisco Systems su Rete e sicurezza, poi quelle CompTia, diventa quindi istruttore e comincia ad esercitare in alcune Local Academy in Italia e all’estero, ma anche a ragazzi di scuole superiori e corsi della regione per disoccupati cronici ed ex carcerati, indubbiamente un’esperienza importante e toccante.

Negli ultimi anni di vita del nonno paterno, che ha sempre avuto una considerazione particolare per lui, riesce a capirne qualche aspetto umano come non aveva mai fatto prima, rimane affascinato dalle sue storie del periodo della guerra, dove tra le altre cose aveva percorso mezza Italia a piedi o quasi ed era stato anche arrestato per volantinaggio partigiano. Si rammarica di avergli trasmesso poco quanto gli volesse bene.

Contestualmente il lavoro part time di scrittura aumenta nelle responsabilità e nelle soddisfazioni, e comincia a diventare semiprofessionale nel Dicembre 2002, quando Alternative-Reality.com passa sotto l’egidia di Multiplayer.it, testata giornalistica a tutti gli effetti. Già da un paio di anni era cominciato poi il ciclo fantastico dei viaggi in giro per il mondo per presenziare a press tour e fiere videoludiche, che nel corso degli anni lo porteranno a visitare posti negli Stati Uniti, Giappone, Regno Unito, Germania ma anche in Italia, esperienze di lavoro che hanno contribuito alle sue scelte di vita attuali.

A 23 anni apre insieme ad un’altra persona una società di informatica (Netprime), e dopo estenuanti mesi di business plan, ottiene con la società un finanziamento di 180.000 euro, la cui metà andrà restituita negli anni a seguire. L’ufficio è ubicato ad Aversa e le attività della società spaziano tra corsi di formazione ed installazioni di rete, regalando un bel po’ di soddisfazioni. Ad oggi ne è ancora socio al 50%, ma oramai gli interessi e le mire sono altrove, e non ci sono soldi e opportunità che tengono, al primo posto c’è la felicità personale.

A 25 anni finisce una storia importante (ma non la prima) durata quasi 5 anni. La conclusione, seppur inevitabile a causa di entrambi, è immediata e non facile, tanto da portarlo a decidere di partire diversi giorni prima di una fiera, in Giappone, completamente da solo, per visitare Tokyo e dintorni. Mai situazione fu più propizia per assorbire il colpo.

Da sette anni si è trasferito a Terni per lavorare full time con Multiplayer.it e vive da solo, una scelta drastica di vita derivata dal fatto che adora il suo lavoro (nonostante tutto), si diverte, ed è riuscito a trovare i propri spazi giusti in ogni frangente della sua vita. Rimane attaccatissimo alla sua città e a tutto quello che ne fa parte (beh, tranne certe cose evidenti).

Probabilmente non cambierebbe nulla, se non la mancanza del suo grande amico Giuseppe, venuto a mancare il 30 Ottobre 2007 per un tumore, che gli ha provocato profonda amarezza per come è avvenuta, i soliti postumi improvvisi quando tutto sembrava volgere verso il meglio.

Sulla soglia dei 30 anni ha assaporato per un anno e mezzo una storia importante dove le culture Italiana e Giapponese si sono amalgamate dando luogo ad una storia bellissima e a suo modo intesa, fatta di momenti ed eventi memorabili che rimarranno per sempre marchiati dentro, fino a capire che gli scontri tra Titani vanno sempre a finire in una certa maniera.

Su quella dei 33, convive con una ragazza splendida e ha scoperto l’amore dei gatti; detto così sembra un nonno di merda, ma avercelo il suo dinamismo e forza mentale…

Può contare su una famiglia che gli vuole bene (affetto ricambiato, anche se talvolta non sembra), su (alcuni) amici sinceri e guardare avanti (mai dimenticando il passato), allo scopo di far perdurare questa situazione e fare esperienza, sempre e comunque, di tutte le cose positive, negative o nelle quali sbaglierà, in fondo fanno parte di ognuno di noi.

Intervista concessa alle Iene DE Terni:

Piercing o Tatuaggi Nel cervello
Sei innamorato? Della vita
Ti piaci interiormente? Ogni tanto mi sbudello e giudico
Hai già amato al punto di piangere per qualcuno? Hai voglia
Hai mai fatto un incidente con la macchina? Appena presa la patente, volevo fare lo splendido :D
Hai mai avuto una frattura? No e mi gratto
Pepsi o coca-cola? Coha cola, come dicono i miei amici fiorentini
Ti fidi dei tuoi amici? Minimo, anche se una volta ho ricevuto una bella inculata :D
Colore preferito per l’intimo? Nero, rosa, bianco…di lei ovviamente
Misura di scarpe? 43
Numero preferito? 10
Tipo di musica preferita? Tutta, in base allo stato d’animo
Doccia o bagno? Bagno tutta la vita, ma purtroppo a casa ho la doccia
Cosa odi? La strafottenza, l’incoerenza, la falsità
Come ti vedi nel futuro? E’ ancora da scrivere
Quale dei tuoi amici vive più lontano? Giuseppe, portato in paradiso da un tumore
Cosa cambieresti nella tua vita? Le braccia con le gambe
Sei felice? Assolutamente sì
Proverbio preferito? Nessuno
Libro preferito? Il Gabbiano Jonathan Livingston
Di cosa hai paura? Dell’uomo nero
La prima cosa a cui pensi quando ti svegli? Alla colazione e a un po’ di musica
Film preferito? Troppi
Se potessi essere qualcun altro chi saresti? Sicuramente non chi ha scelto questa domanda
Cosa c’è appeso al muro della tua camera? I miei ricordi più cari
Cosa c’è sotto il tuo letto? Il tesoro dei Goonies
Dove ti piacerebbe andare? A quel paese, e in culo alla balena
Profumo preferito? Quello del corpo
Sport preferito? Calcetto, ma mica è uno sport
Timido o estroverso? Estroverso
Mare o montagna? Decisamente Mare
Hai paura della morte? Ma no
A che ora vai a letto di solito? Quando mi gira
Cosa vuoi dire alla gente che leggerà questa intervista? andate tutti aff..ciao :D

Dicono di me:

Il tipo appartenente a questo segno d’Acqua è l’uomo conservatore, fondamentalmente tranquillo, amante della casa e della famiglia, piuttosto diffidente ad allargare la sua cerchia di conoscenze o il suo campo di esperienze. Ma esiste anche il cancro errabondo e inquieto come la Luna, sua governatrice, che alimenta le sue fantasie e lo spinge a inseguire traguardi spesso irraggiungibili, amori che gli sfuggono o successi che non lo soddisfano mai pienamente. Tutti i cancerini però hanno in comune l’attaccamento al passato, alle tradizioni di famiglia, agli amici d’infanzia e in qualsiasi frangente della vita trovano un solido ancoraggio nei loro affetti.

Nella vita professionale il Cancro è un ambizioso che sceglie però strumenti d’affermazione più congeniali alla sua natura, non ha infatti il mordente dell’aggressività per gettarsi con sicurezza nelle competizioni più decisive. Ma può contare sul senso di responsabilità, sul rispetto per gli altri e sulla sua incredibile resistenza nell’applicarsi al lavoro. Vive male i contrasti ed essendo quanto mai umorale e suscettibile è pronto a rilevare ogni mancanza nei suoi confronti, senza però permettersi l’aperta protesta. Nella vita affettiva è apparentemente malleabile, sensibile alle esigenze della partner, romantico e molto fedele, ma, molto legato agli schemi familiari, esige una attenzione costante, considera tutti gli impegni e gli interessi di lei come una sottrazione di cure a lui rivolte. Dominato dall’emotività e dagli umori variabili può vivere a volte come drammi le piccole contrarietà quotidiane e sentirsi disorientato da ogni minima variazione nel ménage. In compenso è un uomo su cui si può sempre fare affidamento, un marito affettuoso e un padre tenerissimo, anche se molto apprensivo.

Intervista concessa al Corriere della Sera qualche mese fa (seeeee, le domande le ho trovate in giro per la rete :D):

Sei romantico? Decisamente si, rimango incantato dalla bellezza del mondo, nelle sue cose piu’ semplici cosi’ come in quelle piu’ complesse.
Sei egoista? Dipende, riesco a dare tantissimo alle persone alle quali voglio bene o che meritano la mia attenzione, ma ho decisamente bisogno dei miei spazi e di coltivarli regolarmente.
Sei impulsivo? Porca vacca se lo sono, bisogna imbrigliarmi con la camicia di forza.
Sei educato? Assolutamente si’. Educazione è rispetto per gli altri, mi piace essere educato verso gli altri e sperare che gli altri lo siano verso di me.
Sei solidale? Cerco di esserlo e ogni tanto ci riesco pure, ma se come solidarietà intendiamo chi fa del bene giornalmente, chi dedica tutta la vita a questo sentimento, allora io sono una nullità.
Sei razzista? Manco un po’, e mi sta sul cazzo chi lo è, odio poi quella implicita tipicamente statunitense, che per certi versi è la peggiore.
Sei rompipalle? Quando voglio esserlo, sono il peggior rompiballe del mondo. Generalmente no, invece, vivi e lascia vivere.
Sei ambizioso? Un bel po’, ma senza mai calpestare gli altri. Ho sempre raggiunto i miei obiettivi nella maniera più corretta possibile.
Sei estroverso? Molto, nelle situazioni consone ad esserlo e con la giusta compagnia.
Sei ottimista? Riesco ad infondere ottimismo soprattutto negli altri, in tal senso Gianni dell’Unieuro mi fa un baffo :D
Sei pessimista? No, paraculo quando fingo di esserlo, però spesso bisogna essere realisti, pochi cavoli.
Sei pazzoide? Di più, qualcuno mi ha definito fuori dagli schemi, ma anche al di fuori fatico a trovare una collocazione
Sei bello? Me la cavo, se bevo poi acqua Rocchetta sono bello anche dentro.
Sei brutto? No, ci vuole impegno per essere brutti, basta un bel sorriso per evitare che ciò accada.
Sei affettuoso? Con chi voglio bene, si.
Sei paziente? Direi proprio di no. Mi stupisco però quando ci riesco nelle situazioni più impensabili.
Sei succube degli altri? No, però mi scotto facilmente perchè do immediatamente il 100%.
Sei imprevedibile? E’ impossibile capire quale sarà la mia prossima mossa, non lo so manco io…
Sei modaiolo? No, ma mi piacciono le cose belle e talvolta coincidono con la moda. Parlando di abbigliamento, camice, camice, camice!
Sei puntiglioso? Fino ai 20 anni lo ero tantissimo (e i compagni di scuola lo sanno benissimo). Da un po’ di tempo a questa parte, a meno che siano cose molto importanti, per nulla. Ho almeno due registri diversi, diciamo; so esserlo quando ce n’e’ bisogno.
Sei determinato? In quello che credo, tantissimo.
Sei capriccioso? Unguè, unguè!
Sei vanitoso ed esibizonista? Abbastanza, sarà a causa del lavoro che faccio e degli sporadici complmenti che ricevo :D
Sei gentile? Gentile e galante, direi quasi vecchio stile.
Sei geloso? La gelosia ha lati positivi e negativi. Se sei geloso vuol dire che tieni a una persona. Se non sei geloso vuol dire che hai piena fiducia nella persona. Indi per cui sono stato entrambe le cose, sicuramente la maturazione mi ha permesso di limarle e renderle più genuine.
Sei puntuale? Se una cosa o una persona mi interessa, spacco il secondo, altrimenti nun me ne fotte proprio.
Sei ordinato? Ho un ordine, mentale e fisico, tutto mio.
Sei simpatico? Un giullare, sempre nelle condizioni ideali di cui sopra.
Sei cattivo? Song’ nu babbà, quello due-tre volte che invece non lo sono stato, è successo il finimondo.
Sei sedentario? Nel mio nido abbastanza, al di fuori sono la persona più attiva di questo mondo.
Sei pettegolo? Mi faccio decisamente i fatti miei e mi incazzo quando vengo tirato in ballo dagli altri.
Sei affidabile? Con me si è in una botte di ferro.
Sei vendicativo? Macchè, però mi è molto difficile perdonare.
Sei goloso? Faccio paura, ma riesco a limitarmi quando necessario.
Sei sensibile? Quasi come una femminuccia.
Sei cocciuto? Come un mulo misto ad un ariete.
Sei intelligente? Molto di più di tante persone che mi circondano.
Sei affascinante? Lo sono le mie esperienze.
Sei bugiardo? Lo sono stato.
Sei permaloso? Non posso esserlo.
Sei lunatico? Un bel po’, ma più passa il tempo, più miglioro.
Sei invidioso? Ma per favore. Se c’è qualcuno o qualcosa che reputo interessante, diventa un obiettivo da raggiungere.
Sei ansioso? Manco una ‘ntecchia, tranquillo fratello, tranquillo!

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