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Solitamente il Tokyo Game Show chiude il trittico delle fiere più importanti al mondo dedicate ai videogiochi, è quella più rilassata e colorata, con qualche spunto interessante ma senza raggiungere al livello dell’E3 di Los Angeles o la Gamescom di Colonia; non a caso la “squadra” sul campo era composta da un massimo di tre/quattro persone.
Mai come quest’anno però ci siamo fatti il cosiddetto mazzo per cinque giorni consecutivi, spesso e volentieri dormendo pochissime ore.
Questo perché, al di là dei due giorni che abbiamo lavorato direttamente in fiera, ci sono stati diversi eventi in quelli precedenti che ci hanno impegnato nella scrittura e rimbalzato in giro per Tokyo, per fortuna molto interessanti e in grado di sollevare la qualità della nostra copertura.

Siamo stati infatti negli studi di Namco Bandai per tutta la line-up dei prossimi mesi, in quelli di Polyphony per uno Studio Tour e Gran Turismo 6, da per Metal Gear Solid V e infine Sony per Japan Studio. In fiera abbiamo giocato per la prima volta Deep Down, provato la nuova PlayStation Vita e titoli come D4, Dead Rising 3 e altri, per un bilancio che reputo positivo al netto delle aspettative iniziali più basse.

Queste le noste statistiche della fiera, con me c’erano Umberto Moioli e Tommaso Pugliese, insieme a Fabio Tomassini come operatore e montatore video:

  • 29 articoli

  • 40 notizie

  • 30 videoanteprime

  • 2 Superdirette

  • 1 sintesi video delle conferenze

  • 1 giro degli stand

  • 1 speciale sul colore della fiera e sulle standiste

  • 1 Studio Tour (in arrivo)

Abbiamo spaccato!

I commenti classici sono superati, se vuoi continuare la discussione scrivimi su Twitter: @Tanzen.

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