Il primo 10 non si scorda mai, in questo caso non come voto ricevuto a scuola, ma dato ad un videogioco durante l’arco della propria carriera giornalistica.

Nel 2000 durante la mia prima fiera internazionale, l’ECTS di Londra, ebbi la fortuna di intervistare il mitico David Perry, che in quel periodo stava sviluppando Sacrifice, ibrido Action / RTS dotato di un comparto tecnico delizioso, personalità e un gameplay interessante e peculiare.

A novembre è toccata a me la recensione su Alternative-Reality.com, il primo sito per il quale ho lavorato, ed il gioco mi ha letteralmente rapito, al punto di giocarci parecchie ore e farmi decidere per il tanto agognato “perfect score”, in barba ai numerosi difetti che pure aveva. Ero sicuramente meno smaliziato e più incosciente, ma non ho mai pensato che per avere il dieci ci sia bisogno della perfezione assoluta, altrimenti per definizione sarebbe un voto da abolire: al tempo reputavo il gioco fantastico da vedere, appassionante e con una grande colonna sonora.

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Sacrifice è stato il mio primo 10 quindi – ne ho dati pochissimi altri in questi quindici anni – e per questo è un gioco che resterà sempre nel mio cuore videoludico, al punto di acquistarlo nuovamente su Steam in versione compatibile per i sistemi attuali.

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