Mi ero ripromesso di scrivere qualcosa sulle mie due passioni sportive (Calcio e Basket), ma ho deciso di rimandare a tempi migliori, visto quello che è successo dopo Catania-Palermo. Stavo guardando su Rai Due la trasmissione “Quelli che il calcio”, che ha organizzato un forum con diversi esponenti del mondo sportivo e politico, sollevando alcune questioni. Senza contare che l’episodio di Venerdì è stato solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso di una situazione ben più grave e radicata nel tifo da oltre 10 anni, mi sorprendo sempre di più dell’immobilità delle istituzioni politiche e sportive, perchè sappiamo tutti che nel bene o nel male le misure ci sono e possono essere applicate.
A cominciare dalle telecamere a circuito chiuso presenti in TUTTI gli stadi e non solo quattro, all’inasprimento delle pene anche per quei quattro mongoloidi che buttano le bottigliette in campo o sparano i petardi, alla revisione dei controlli per gli ingressi allo stadio, che hanno del risibile fino a questo punto.

Vi racconto un paio di espisodi accaduti nella mia città, Napoli, a tal riguardo. Quelli più surreali, a metà tra la risata sarcastica e lo sdegno, sono quando durante Napoli-Juventus le persone cercavano di entrare col biglietto di Napoli-Juve Stabia della passata stagione, ovviamente cercando di omettere la scritta Stabia, oppure addirittura chi cercava di entrare col biglietto del treno…

Secondo voi una persona che guadagna si e no 30-50 euro a partita, se la sente di rischiare molto di più per non permettere a persone del genere di entrare allo stadio? Mah…

Come ultimo argomento si è toccata la responsabilità oggettiva delle società in seguito a fenomeni di violenza, regola che non mi trova per niente d’accordo. A queste persone interessa ben poco che la società venga multata o che lo stadio venga squalificato, continuano ad usare lo sport unicamente come una delle valvole di sfogo del loro pessimo comportamento. Molto meglio punirli direttamente (volere è potere…) e non il 90-95% delle persone che va alla partita per godersi lo spettacolo e divertirsi.
Le società vanno punite in altri modi se non ottemperano ai propri doveri, calciopoli -troppo morbida per quanto mi riguarda- docet…

Spero tanto che gli Europei del 2012 vengano assegnati all’Italia, così tra un magna magna di soldi e la necessità di ristrutturare gli stadi, qualcosa di buono ci sarà e verrà aumentata la loro sicurezza e gestione.

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