Qualche anno fa, dopo essere andato a ritirare la tessera dell’Avis, ho scambiato quattro chiacchiere con uno dei volontari che si trovava li ad accogliere le persone, mi ha ribadito come purtroppo il bisogno di sangue per le trasfusioni e per il resto sia di molto superiore a quello che si riesce a raccogliere con le donazioni, che rimangono ancora il mezzo di gran lunga superiore per soddisfare queste richieste.
Mi sorprende sempre come siano così poche le persone che vanno a donare il sangue, accampando scuse tra le più disparate come paura generale o di prendere malattie, fantomatici problemi fisici che impediscono di donare, passando per altre ancora più stupide che sfociano nella mancanza di tempo.

Invece è una pratica assolutamente sicura e con anche tanti risvolti positivi, donare il sangue permette un rinnovamento maggiore del plasma nel proprio corpo, è accompagnato da una moltitudine di test acclusi e gratuiti che permettono di controllare il proprio livello di colesterolo, piastrine, globuli, eventuali problemi, presenza o meno di epatite e AIDS. Può essere fatto in qualsiasi giorno, anche lavorativo (viene rilasciato infatti la documentazione che può essere usata per giustificare il permesso sul posto di lavoro), si può donare se si fuma, se si beve (ma non da alcolizzati), se ti fai perfino una canna ogni tanto, basta usare qualche precauzione nelle 24 ore precedenti e comunque c’è sempre un consulto preventivo e gratuito col medico che controlla sempre tutto e funge anche da consulto generale.

Non ultimo aspetto positivo c’è quello di sentirsi meglio e di elevarsi da quello stato in cui tutti credono che basta non nuocere a nessuno per garantirsi un posto nella lista dei buoni…
Insomma, recatevi ogni 90 giorni (180 per le femminucce) in ospedale o nei punti appositi, magari iscrivetevi all’Avis come donatori continui; ogni tot donazioni si viene elargiti anche di alcune medaglie :D

Tutte le informazioni le trovate a questo indirizzo.

Già che ci siamo, un’altra cosa che può essere fatta col minimo sforzo è quella di prendere un bel saccone, metterci dentro tutti i vestiti e scarpe che non si usano più e portarle alla Caritas (oppure metterla nei cassoni appositi, anche se talvolta sono meno sicuri) del proprio quartiere/città. E sto parlando di quei vestiti che magari uno si è messo una volta negli ultimi 12 mesi, oppure di quelli verso i quali uno esclama “Beh, 5 anni fa mi stava bene, se magari torna di moda fra altri 5, oppure se perdo 10KG come quando ero piccolo, magari può sempre tornare utile…” e che inevitabilmente sono ammassati sotto un’altra pila immane, a marcire in attesa di altra fine.

Non bisogna essere dei superuomini o avere doti speciali per queste cose, è davvero il minimo e può essere fatto con pochissimo sforzo…donate il sangue, cazzo!

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