Bon Voyage Pocho Lavezzi

A me in cinque anni ha fatto godere tantissimo e il suo pianto/urlo dopo la vittoria della Coppa Italia mi è sembrato davvero genuino, un calciatore che ha dato tanto e ricevuto tanto, è stato travolto dalla passione di una città per il calcio tanto bella quanto travolgente e soffocante, ci sta benissimo che dopo cinque stagioni voglia giocare altrove e guadagnare anche molto di più.

Inutile prendersi in giro, le bandiere non esistono, esiste solo la maglia e quei giocatori che per un po’, chi di più, chi di meno, si legano ad una tifoseria e ad un progetto di calcio.

Sono dispiaciuto quindi ma nona arrabbiato o sorpreso, il fatto poi che Lavezzi vada a giocare fuori Italia sarà meno doloroso calcisticamente parlando.

Chiudo con la lettera che ha scritto ai tifosi del Napoli:

Sono stati cinque anni davvero unici, indimenticabili. Cinque anni che mi hanno segnato con il fuoco…per tutta la vita.

Quando nel luglio 2007 hanno confermato il mio trasferimento a Napoli, sapevo che la sfida sarebbe stata dura e affascinante. Stavo arrivando nella città, nella squadra, dove Diego Armando Maradona ha lasciato un’impronta indelebile che vivrà per sempre…sentivo una responsabilità enorme.

Per ogni calciatore argentino, Napoli non è un “club mas” …la verità è che per me è stato tutt’altro che così. E’ stato sufficiente cominciare la mia esperienza napoletana per sentire l’amore e il calore da parte di tutti voi e per capire che sarebbe stato qualcosa di pazzesco, qualcosa di incredibile.

Dalle prime partite con la maglia azzurra, fino alla storica vittoria in Coppa Italia, i ricordi sono e saranno indimenticabili. Da quei tre gol contro il Pisa in Coppa Italia, fino ai gol in Champions Legaue…tutto è stato contraddistinto da passione e sentimenti comuni, è stata una strada che abbiamo percorso insieme, per mano.

Il Napoli stava crescendo, lentamente e progressivamente, fino a diventare quello che è oggi, uno dei Club più importanti d’Europa; “il Pocho” stava maturando come giocatore e come uomo ed è cresciuto superando se stesso, superando ciò che era prima di essere adottato dai napoletani. Abbiamo sempre creduto l’ uno nell’altro…abbiamo riso, pianto, sofferto e goduto e, insieme, ce l’abbiamo fatta.

Gli addii non sono mai facili e in questo caso il mio è ancora più difficile e doloroso. Sarà strano uscire per strada e non sentire l’amore e la passione incondizionata che da sempre mi avete regalato.

La vittoria della Coppa Italia mi lascia almeno il conforto di sapere che qualcosa ho restituito a Napoli e ai Napoletani….sono felice di avervi regalato anche io qualcosa di importante.

Nel calcio, come nella vita, non sai mai il destino cosa ti riserverà. La porta di un un possibile ritorno resterà per me sempre aperta e, se non come calciatore, tornerò di nuovo per ricordare tanti momenti di felicità e gioia. “Nada es por siempre”, dicono alcuni filosofi e forse, purtroppo, hanno ragione. Ma io cercherò di smentirli perché voi, amici napoletani, sarete sempre nel mio cuore.

Per sempre … “GRACIAS”

Ed infine il TopE3 2012, le standiste della fiera al potere

Con lo speciale gnocca chiudiamo nella maniera più becera e divertente possibili la copertura dell’E3 2012, ventuno minuti politicamente scorretti che raccontano della mia caccia alle standiste più carine della fiera, che sono state poi votate dai miei colleghi per eleggere infine la migliore. Con questa edizione abbiamo raggiunto sicuramente l’apice in quanto a montaggio e riprese, sono sicuro che riducendo un po’ la durata ed essendo meno sboccati possiamo migliorare ancora di più la qualità, mantenendo comunque il divertimento che abbiamo suscitato quest’anno :)

Idem per le scelte, girarlo da subito e non aspettare l’ultimo giorno permetterà sicuro di scovare le standiste più belle e simpatiche…ecco il video comunque!

Amarcord PC Engine – Te Lo Dice Multiplayer.it

Ogni tanto è giusto anche essere seri ed informativi e per questo la nuova puntata è focalizzata sui migliori titoli per PC Engine, la mai dimenticata console di NEC e Hudson Soft. Ma state tranquilli perché ovviamente è la nostra ignoranza la vera protagonista!

Ecco il filmato: