Serie Z mon amour – Te lo dice Multiplayer.it

Torna Te lo dice Multiplayer.it , la nostra rubrica video dove in poco meno di 15 minuti cerchiamo di parlare in maniera frivola di diversi argomenti legati ai videogiochi, spesso sotto forma di classifica.

Una puntata diversa dal solito, focalizzata su una serie di pellicole cinematografiche di fantascienza di serie Z. Grandi effetti speciali e soprattutto grandi risate!

Ecco il filmato:

Podcast Multiplayer.it (Puntata 140 – Nintendo ha finito la carta moneta!)

E’ stato probabilmente il podcast dove ho riso di più in assoluto, questo perché l’abbiamo registrato live insieme ad oltre 120 utenti che erano sulla chat di Teamspeak, e davvero ci siamo ammazzati dalla risate :D
La qualità per questo è più bassa del solito, visto che senza il contesto un po’ si perde il tutto!

Nintendo non è più una macchina da soldi; intanto però si parla di Wii U. Nuove informazioni su Xbox 720 e sul sistema anti giochi usati. I videogiochi non sono il mezzo migliore per raccontare belle storie. Le idiozie della settimana.

Ecco Il Podcast:

La scaletta completa:

Con la partecipazione di Antonio Fucito, Antonio Jodice, Umberto Moioli.

Le notizie della settimana

Nintendo ha smesso da un pezzo di stampare soldi e intanto arriva la conferma definitiva di un Wii U in uscita per il 2012. 2:04

Ancora informazioni su Xbox 720. No, non saltate oltre perché qui si parla anche di un sistema per imposizione l’uso di giochi usati… via hardware! 27:36

I videogiochi non sono il mezzo migliore per raccontare delle belle storie. Ma ne siamo proprio sicuri? 44:13

Le idiozie della settimana. 61:00
Zynga copia Nimblebit, Nimblebit copia Corporation Inc e tutti copiano SimTower! Fonte
Anche le donne vogliono i loro giochi erotici. Ma con o senza peli? Fonte
Fare l’amore con l’iPad: ecco la soluzione definitiva! Fonte
Se non riuscite a mitigare l’ansia per l’attesa dell’iPhone 5, provate intanto l’iPnoho6. Fonte

Le pubblicazioni della prossima settimana. 70:57

A cosa stiamo giocando? 73:39

La posta dei lettori. 81:16

Per chi invece possiede iTunes, è possibile iscriversi direttamente al podcast (e scaricare le nuove puntate automaticamente ad ogni rilascio) visitando questo indirizzo oppure navigando direttamente all’interno del programma sotto la voce podcast —> giochi ed hobby.

Nasce Una App al Giorno

E’ da tempo che pensavo di aprire un blog del genere, una valvola di sfogo su un argomento che per passione (e in maniera trasversale al lavoro) seguo regolarmente, e sul quale mi confronto spesso con tantissime persone all’interno dei vari social newtwork.
Siccome non ho nessuna intenzione di rendere il tutto un lavoro a tempo pieno o in competizione con qualcosa di già esistente, ho deciso di focalizzarmi sul parlare di applicazioni sia per Mac che iPhone/iPad in maniera stringata ed ordinata, una sorta di diario dove cercare facilmente qualche chicca non ancora in proprio in possesso, e dove paradossalmente il suo aggiornamento sporadico permette di seguirlo anche tramite feed rss, twitter o facebook che siano.

L’idea alle spalle di una App al Giorno è quindi quella di pubblicare ogni giorno (lavorativo! quindi per un massimo di cinque app per settimana ) alle ore 12 un mini articolo personale sull’applicazione di turno con impressioni d’uso senza mettere in piedi un sito di recensioni, coprire tutto lo scibile o trattare anche le applicazioni brutte (tranne casi specifici dove c’era attesa oppure se richiesti), inframezzando ogni tanto con qualche editoriale e articolo su hardware/software, ma assolutamente in maniera sporadica, casuale e quando tempo e ispirazione sono presenti in egual misura.

Qualora in futuro fosse possibile (e questo è l’unico motivo per il quale ho messo un paio di banner ad sense) a livello economico, di tempo o altro, cercherò di estendere lo stesso “concetto” a Windows Phone ed Android (sistemi che seguo già adesso regolarmente, seppur non con lo stesso grado di dettaglio) ma ci tengo ancora una volta a precisare che questo blog potrebbe risultare utile unicamente come spunto di discussione e di confronto (da estendere su Twitter, magari) è che ad immagine e somiglianza di chi vi scrive e dei suoi gusti, senza voler diventare una fonte inossidabile di informazione piena di contenuti ed ennesimo “me too” sull’argomento!

Perchè la scelta dell’indirizzo uaag.it? Potrei fare il figo affermando che rappresenta un omaggio alla User Agent Accessibility Guidelines varata dalle W3C e tesa a rendere il web più accessibile, in realtà è perché uag.it era già preso e non volevo abbandonare il titolo “Una App al Giorno”, nell’ottica di un blog poi, meglio un indirizzo corto che uno memorabile e significativo :)

Detto questo, ecco gli indirizzi vari per seguire il tutto nella maniera che più aggrada, ho pubblicato già cinque applicazioni per dare un’idea di dove andrò a parare con questo “progetto”!

tanzagram weekly update #6

Se volete aggiungermi ad Instagram questo è il mio profilo!

Happy #halloween! Trick or treat? :) Look for the two #rainbows Mirror Sun Today I made my day Cat through the window Mighty #vesuvius Sunny afternoon Kissing Shadows

Le meraviglie del dizionario Napoletano-Inglese

Tra le tante cose divertenti che caratterizzano il mio dialetto, volevo porre l’attenzione su questo dizionario Napoletano-Inglese, piuttosto vecchiotto ma sempre spassoso da leggere, un chiaro esempio di inventiva dei miei conterranei.

Eccone alcune delle frasi più divertenti, nell’ordine in Napoletano, in Inglese e con la relativa spiegazione nella lingua d’Albione:

Acchiapp’ a Pepp – Catch Joseph – Expression used to suggest attention to happening events / Be careful

Meza recchia – Half of ear – Gay

E muorte e chi te muorte – The dead of your dead – Offensive expression blaming the dead relative

E meglje muorte e chi te muorte – The best dead of your dead – Offensive expression blaming the poor dead relative (As the item 8 multiplied by two)

E meglje muorte e chi te muorte e e chi te stramuorte – The best dead of your dead and of your extra dead – Offensive expression blaming the poor dead relative and the most affective dead relative (As the item 8 multiplied by four)

Iamme bbell – Let’s go beautiful – Come on!

T’hanna magna’ i cani i canciello – Shall the gate dogs eat you! - Wishing bad time for hated person.

Iammo a mmare cu tutti i panni – We go into the sea with all the clothes – It is not exactly a good way going

Sang ra marina! – Navy’s blood! – Exclamation. (Something like “Bloody government”)

Tieneme ‘ca te tengo! - Hold me that I hold you – We are both in trouble

M’Adda murì mammà (o’cane, o cardill, etc..) - Shall my poor mother (dog, bird, etc) die! – I swear!

Uanemabella!! – OhBeautifulSoul!! – Exclamation of surprise.

Simme fernuti a pisce fetienti! – We ended to bad fishes! - An argument that has degenerated in mutual insults or even thrashing.

Vuttammo e mmane! – Let’s put our hands! – Hurry up!

Votta a pretella e annascunn a’manella - You throw the stone hiding the hand – You don’t want to be responsible for your action

Il dizionario completo è scaricabile a questo indirizzo, per i fortunati che riescono a capire.

Alcune sono CLAMOROSE :D

Un’intervista in inglese e sottotitolata in olandese

Scavando all’interno dell’archivio mi sono ritrovato il video di un’intervista volante che ho fatto in inglese ad una tv olandese in occasione della GamesCom, la fiera più importante di videogiochi in Europa e seconda solo all’E3 di Los Angeles su scala mondiale.

Mi ricordo che stavo in super agitazione perché eravamo ad un evento di Sony e c’era poco tempo per coprire tutti i giochi, stavo istruendo gli altri miei colleghi quando sono arrivati questi tipi chiedendomi due domande (poi ne hanno pubblicata una) e io quasi stizzito gli ho detto ok, facciamo presto che ho da fare :D

Detto questo, è la prima volta che mi hanno sottotitolato in olandese, quindi merita una segnalazione (fate refresh se non appare):

L’ironia si fa anche sulle tragedie, il bello è che fa anche ridere

Forse non saranno d’accordo le persone che sono state coinvolte direttamente nel naufragio della Costa Concordia (a ragion veduta, ovviamente) ma in questi anni dominati da Internet e dalla tecnologia, perfino le tragedie più grandi “godono” di parodie, sfottò di ogni genere e colpi di genialità che riescono a strappare più di qualche risata, cosa che sembra quasi un paradosso ma che rappresenta un dono che nel bene e nel male caratterizza questa generazione, dove si riesce ad essere colpiti in entrambi i versi da accadimenti che non coinvolgono direttamente.
Non voglio addentrarmi di nuovo sull’argomento originario visto che l’hanno fatto tutti, mi piace però commentare l’eccessivo accanimento verso Schettino, una persona che ha chiaramente fallito ma che deve condividere la colpa con chi l’ha scelto e con la sfortuna di aver provocato una fatalità del genere con una manovra che a quanto pare fanno in tanti e nonostante la quale i tanti se la sono sempre cavata.

Sia ben chiaro, è giusto che paghi per tutte le sue responsabilità e direi che la sua vita è oramai segnata per sempre, ma fa ridere leggere come sui giornali e sui vari social network in tanti, tantissimi si siano improvvisati esperti marinai, psicologi, accusatori folli e qualunquisti nell’erigere questo personaggio a simbolo del male italiano, talvolta dell’Italia stessa.
Così come sono eccessivi a mio modo di vedere gli elogi e soprattutto lo stupore attorno al comportamento di De Falco, assolutamente da lodare ma come dovrebbe sempre essere. L’unica riflessione personale che ho fatto è stata quella di constatare come il binomio composto da Schettino e De Falco/Savastano sia tutto napoletano e rappresenti un po’ quello che penso della mia città, un posto straordinario dove convivono bene e male e tanti eccessi in entrambe le direzioni.

Detto questo, è tornando al titolo del mio post, volevo chiudere segnalando due tra le parodie che mi hanno più divertito, la prima per gli amanti dei videogiochi e in particolare Metal Gear Solid, con l’iconica scena del codec, l’altra sottoforma di video presa a prestito da un’ancora più famosa scena di Full Metal Jacket.

E’ triste che ci siano queste cose? Dipende, ma sono figlie del nostro tempo e bisogna accettarle, separando il rispetto dovuto da quello a tutti i costi che invece ha come risultato unicamente quello di risultare bigotti.

Quando ero certificato Cisco System

Il mio percorso di studi/lavoro è stato piuttosto atipico se confrontato al presente, il liceo scientifico ha fatto capolino al corso di laurea in informatica e nella prima ‘fase’ avevo tutti gli elementi per diventare un programmatore geek a tutto tondo, visto che studiavo a priori qualsiasi linguaggio esistente.
A 19 anni ho aperto con un amico una società di informatica dedicata a questo scopo e durata solo 24 mesi perché nel frattempo lo studio spostava i miei interessi verso un’altra sfaccettatura della stessa medaglia. Ricordo l’esame di Reti dove ho preso 30 senza praticamente studiare, altri esami correlati portati a casa con estrema facilità e quindi una passione per l’argomento sempre crescente, che mi ha portato ad approfondire per diversi anni (in parallelo se non di più rispetto all’università) la materia e conseguire diverse certificazioni Cisco System (CCNA e Sales Expert su tutte), fino a diventare istruttore e tenere diversi corsi i cui iscritti erano professionisti che pagavano a testa circa 1300 euro per partecipare. Questa parte mi ha permesso anche insegnare presso aziende, a studenti delle superiori e soprattutto a disoccupati ed ex carcerati, indubbiamente alcune tra le esperienze più belle che abbia mai fatto in vita mia.



Il tutto si è mescolato con la voglia di applicare queste cose in maniera personale e indipendente, e così nel 2003 mi sono imbarcato nella creazione di un’altra società, durata 6 anni, dedicata alle reti e creata anche grazie ad finanziamento ottenuto dallo stato di circa 200.000 euro. Devo dire che mi sono tolto parecchie soddisfazioni, ma in contemporanea e già dal 99 seguivo il mercato dei videogiochi, altra grande passione che è diventata inizialmente scrittura a tempo perso, poi part time su Alternative-Reality.com (che si giocava al tempo con Nextgame la palma di sito più visitato e autorevole in Italia sull’argomento) fino ad arrivare a Multiplayer.it e al 2007, dove dopo anni di tira e molla ho ricevuto un’offerta interessante e mi sono trasferito a Terni.

Risultato? La parte puramente informatica e operativa è andata via via scemando a favore di quella “letteraria” senza basi particolari di esperienza ma unicamente fatta di pratica costante e di acquisizione enorme di notizie, informazioni e così via.
Ora scrivo di videogiochi per il sito italiano di riferimento e parlo/scrivo di un pizzico di tecnologia altrove visto che nel frattempo la applico nella quotidianità e paradossalmente ne sono molto più informato adesso a livelli più pratici, visto che rimane una grandissima passione.

La cosa che mi sta piacendo e ancora non mi ha stufato è sicuramente il mondo che da anni oramai mi sto costruendo attorno, fatto di amicizie, contatti, collaborazioni incrociate, tanti viaggi e nuove esperienze, mi diverte andare in radio, dire la mia su canali a me meno congeniali e sviluppare piccoli progetti anche per passione, in attesa di capire se questa è la direzione definitiva del mio percorso o se ci sarà una nuova decisa sterzata nel prossimo futuro.

Che campioni Holly & Benji!

Guardate un po’ cosa ho trovato durante il primo giro di shopping in occasione dei saldi?

Felpa e maglia di Captain Tsubasa! Non potevo non comprarle (rispettivamente 41 e 17 euro), visto che il cartone animato mi ha accompagnato per tanti anni da piccolo, e ha segnato la mia crescita sana e da persona intelligente :D

Qualcuno potrà obiettare che vestire roba del genere è un po’ da nerd o da non giovani, ma in combinazione con una bella giacchetta, fa la sua porca figura.

I peggiori giochi di calcio #2 – Te lo dice Multiplayer.it

Torna Te lo dice Multiplayer.it , la nostra rubrica video dove in poco meno di 15 minuti cerchiamo di parlare in maniera frivola di diversi argomenti legati ai videogiochi, spesso sotto forma di classifica.

La seconda puntata del nostro excursus sui peggiori giochi calcistici della storia videoludica!

Ecco il filmato: