Il nuovo quartier generale di Antinori è semplicemente impressionante, sviluppato con un progetto ecosostenibile all’interno di una collina del Chianti, e dotato di accesso sontuoso fatto di tornanti per raggiungere i parcheggi e poi i tre piani che ospitano gli uffici, le cantine e la vista sulla valle.
Noi abbiamo scelto la visita che prevede una camminata nella Bottaia ed illustra il processo produttivo del vino, concludendosi con una degustazione di tre vini: attualmente Villa Antinori Riserva 2011, Marchesi Antinori Riserva 2011, Badia a Passignano Gran Selezione 2010.
La struttura è decisamente imponente e tecnologicamente avanzata, si comincia con un passaggio nell’auditorium per vedere un video di circa 20 minuti che illustra la genesi della famiglia Antinori e la cura per l’identità della zona. Un po’ troppo auto celebrativo, ma con qualche nozione interessante: la prossima sarà la ventisettesima generazione della famiglia, per la prima con al “comando” sole donne. Successivamente si cammina attraverso la cantina composta quasi interamente da barrique, e si illustra il processo produttivo dalla raccolta alla fermentazione in accaio, fino ad arrivare all’imbottigliamento. Un breve passaggio poi sul progetto arte e vino della famiglia Antinori, e una degustazione di Vin Santo con Cantucci, prima di accomodarsi per provare i tre vini rossi (si, dovrebbe essere il contrario, ma hanno preferito concludere la visita con un posto caldo e rilassato, invece che in vinsanteria).

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Il Badia a Passignano è decisamente piacevole ancorché giovane, ma costa già 35 euro, i primi due vini non mi sono piaciuti particolarmente, anche se sono migliorati dopo un po’ di ossigenazione.
Della visita ho apprezzato l’attenzione ai dettagli, la volontà di creare una struttura per le generazioni future, il mantenimento dell’identità del territorio con le varie denominazioni di San Giovese in purezza o meno, ed il Vin Santo.

Nonostante le quasi 2 ore e mezzo della visita e la quantità di cose viste, però, reputo il costo di 50€ a persona un po’ alto, probabilmente caricato anche per giustificare i costi di questa nuova struttura. Considerando che ci sono cantine che addirittura offrono la degustazione in maniera gratuita, ovviamente non di tale caratura estetica o grandezza, un prezzo più corretto sarebbe stato di 30€ accompagnando la degustazione con un maggior numero di vini e magari da qualche stuzzichino più corposo; o ancora, scontandola in caso di acquisto di vino, pratica in questo caso un po’ scoraggiata dopo aver speso già una cifra importante, magari in due o più persone.

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