Immaginate una domenica soleggiata, di quelle perfette per una scampagnata. Immaginate di arrivare al posto designato per godersi la giornata, provare ad aprire la portiera sinistra e trovarsi la maniglia tra le mani.
Orrore e raccapriccio! Assieme allo stupore per una tipologia di rottura che non avevo mai sentito su una macchina di 4 anni, trattata alla perfezione e con meno di 50.000 chilometri a referto.

Inizialmente la reazione è stata quella classica del “vabbè, cosa sarà mai, un pezzo di plastica fetente come quelli che lo hanno assemblato con poca dedizione”.
Ebbene, questi fetentoni, in fase di progettazione, hanno deciso di creare un ingranaggio legato a doppio filo (spezzato) col pannello della portiera, che necessita della sostituzione per intero. Costo totale: 410 euro.
Vi risparmio la sequela infinita di parolacce in napoletano proferite dopo aver appreso la gravità economica del danno, che ritengo moralmente inaccettabile innanzitutto per come è stata progettata la maniglia, di conseguenza per il costo di riparazione.

Al punto da mettermi in contatto con Alfa Romeo ed esprimere a più riprese il mio disappunto per tale accadimento, chiedendo una riparazione in garanzia.
Ebbene, seppur difetto fuori norma riconosciuto dalla casa, attestato dalle numerose segnalazioni in giro per i forum, la scontistica offerta è stata pari al 30% – non negoziabile e comunicata in maniera piuttosto sgarbata – per una cifra da pagare di 287 euro.

Rifiutata senza pensarci due volte, per una questione morale più che economica: continuerò ad aprire la portiera dall’esterno fino a che il mio astio non sarà placato, poi mi recherò in qualche “scasso” per trovare una soluzione a buon mercato.

I soldi risparmiati saranno contenti di essere destinati a qualsiasi altra cosa migliore.