Podcast Multiplayer.it (Puntata 93 – Questo videogioco non s’ha da fare)

Molyneux critica le modalità di lavoro dell’industria videoludica. La storia è più importante del gameplay, lo dice Antoniades di Ninja Theory. Ancora discussioni sul prezzo di Kinect. Jailbreak dell’iPhone legale in America! Le idiozie della settimana.

Ecco Il Podcast:

La scaletta completa:

L’industry non può andare avanti con questo sistema di sviluppo secondo Molyneux. Uno sguardo lucido sull’annoso problema dei ritardi e dei costi nel mondo dei videogiochi. 2:17

La storia è più importante del gameplay! Lo dice TIZIO di Ninja Theory. Noi siamo d’accordo? 20:06

Si torna a parlare del prezzo di Kinect (sai che novità). Per Microsoft la competizione con Sony e Nintendo è a suo favore. E come potrebbe essere diversamente? 34:56

L’iPhone 4 arriva anche in Italia e nel frattempo in America diventa legale fare il jailbreak dei cellulari. Un punto di svolta degno di nota. 46:57

Le idiozie della settimana. 59:25
Chi sono i gold farmer? Degli spacciatori di droga o dei membri di gang criminali.
Kojima ci stupisce con il suo fisico e la sua espressione “assolutamente” divertita dalle vacanze estive. Fonte
Nasce Via Lara Croft in Inghilterra!
Con la felpa da Murloc potrete dare un nuovo significato alla parola vergogna. Fonte

Gli articoli della prossima settimana 66:21

A cosa stiamo giocando? 70:44

La posta dei lettori 85:07

Per chi invece possiede iTunes, è possibile iscriversi direttamente al podcast (e scaricare le nuove puntate automaticamente ad ogni rilascio) visitando questo indirizzo oppure navigando direttamente all’interno del programma sotto la voce podcast —> giochi ed hobby.

Risolleviamo Napoli!

Tra le tante cose che adoro relative al mio lavoro c’è anche la mia napoletanità, nel senso che spesso e volentieri ricevo attestati di stima sotto forma di mail e messaggi da miei compaesani per il tipo di lavoro che faccio e per essere arrivato ad avere un ruolo di responsabilità all’interno di una delle realtà Italiane più importanti in fatto di videogiochi, dove grazie anche alla parte video il contatto con il pubblico è diventato davvero una parte integrante del lavoro.

Questo perché mi vedono come un esempio positivo da portare avanti, d’altronde essere napoletano da un lato è qualcosa che esprime passione, vivacità e altruismo, dall’altro (a ragione e torto) è diventata un’accezione negativa, per tutto quello che accade nella città e per alcune tipologie di persone deprecabili, cosa che ha creato di riflesso una sorta di spirito di gruppo tra le persone, per difendere quanto buono c’è a fronte del resto.

Qualche settimana fa mi ha aggiunto su Facebook Francesco, un ragazzo giovanissimo di 14 anni che ha aperto un gruppo sul famoso social network denominato RN – Risolleviamo Napoli che ha come scopo proprio quello di cui parlavo sopra, sensibilizzare chi tiene davvero al posto dove si è nati e magari creare un qualcosa di importante a lungo andare. Anche se il suo progetto per tanti motivi è un qualcosa in fase embrionale, sinceramente sono rimasto molto colpito dalla sua passione, voglia di cambiare e attaccamento genuino alle proprie radici, mi è sembrato faccia parte di quella gioventù che potrebbe fare solo del bene alla propria città.

E mi ha ricordato un altro personaggio un po’ più affermato a Napoli che giornalmente fa di tutto per denunciare le ingiustizie e per sensibilizzare anche con qualche risultato gente e istituzioni, si chiama Angelo Forgione e sul suo canale YouTube pubblica spesso e volentieri video di denuncia ma anche di passione e di quanto ottenuto, il tutto sempre con giusta ironia.

Il mare O' Vesuvio

Volevo approfondire anche dicendo la mia ovviamente, partendo dal libro Gomorra di Roberto Saviano, che oramai a distanza di anni credo in molti abbiano letto, anche ben distanti da Napoli e dintorni.
Il rischio di chi non ha mai visitato Napoli e la Campania è quello di avere una visione univoca di queste splendide terre, martoriate da eccessi in ambo i lati secondo una scala ipotetica di Bene e Male, che sembrano convivere qui senza misure intermedie.

Il libro è sicuramente molto romanzato e calca la mano su determinati aspetti, ma non mi ha dato fastidio nel leggerlo, anche perché traspare tra le righe una denuncia, amarezza e al contempo amore verso la propria città, senza pararsi dietro la pantomima che tutto va bene e non ci sono forti problematiche di fondo.

Anche il mio rapporto con la città è molto articolato e paradossalmente più razionale da quando mi sono trasferito a Terni per lavoro. Ho sempre ritenuto Napoli una città straordinaria dal punto di vista estetico, con degli scorci veramente mozzafiato, e che ho fatto fatica a trovare altrove, pur avendo viaggiato un bel po’ ed essere sempre stato ricettivo alle bellezze di altre città o paesi.
Ne sono convinto perché dopo 30 anni oramai dovrei esserci abituato, e invece ogni volta che passo per determinati posti mi viene una fitta al cuore, come quando al Gamecon, fiera alla quale ho partecipato qualche tempo fa e dove mi sentivo quasi un ospite, la sera rimanevo a guardare attraverso il balcone della camera di albergo la splendida visuale, prima di addormentarmi…

Detto questo, e anche sull’altare del mio amore viscerale per questa città, non mi nascondo certo dietro ad un dito e sono conscio del fatto che ci son tante cose, in una parte delle persone che vive qui, che andrebbero letteralmente spazzate via, che rendono talvolta Napoli un vero schifo, che offuscano tutto quanto altro c’è di buono, e vi assicuro che è davvero tanto, da trovarsi innanzitutto in persone socievoli, divertenti, altruiste, che trasmettono un qualcosa di magico che poi si intuisce quando vedi la passione che ci mettono anche per cose “frivole” come lo sport o la musica, e che tra le altre rendono Napoli famosa in tutto il mondo.

E il dialetto, che io reputo fantastico e alla stregua di una seconda lingua, che in ambito comico non ha uguali se si riesce a comprendere, l’essere svegli, quell’arte di arrangiarsi e duttilità mentale, che se usate con parsimonia e senza prevaricare i confini della legalità, rappresentano qualcosa per la quale bisogna esserne soltanto fieri.

Tramonto...

Badate bene, anche io ho vissuto, in parte, un’infanzia tipicamente tribolata e in un quartiere popolare salito anche alla ribalta negativa (Pianura), a cominciare da una scuola elementare frequentata anche da ragazzi sbandati che si picchiavano e picchiavano con catene e altro nel dopo scuola, per passare a diversi furti di motorino, uno dei quali con un bel cazzotto in faccia. Ho sperimentato, non direttamente, il cosiddetto “cavallo di ritorno”, ovvero la pratica da parte dei mariuol (ladri) di rubare solitamente un mezzo di locomozione, e mandare una sorta di emissario con una richiesta di soldi per riaverli indietro, manco fossero di lora proprietà.

Vi ho convissuto, ho imparato a capire come vivere determinate cose, come magari evitarle, e come concentrarmi su quelle positive che ci sono solo qui.

Ci sarebbe da fare anche un discorso del tutto politico, di istituzioni incapaci di affrontare la situazione e che anzi hanno contribuito in maniera decisiva a peggiorarla, cosa che mi fa una rabbia incredibile, ma purtroppo, nel mio estremo piccolo, posso fare ben poco, se non sperare che nell’estrema casualità di cariche politiche e persone incompetenti che si alternano ai vari posti di comando, ne spunti qualcuna in grado realmente di mettere le basi per una ripresa costante e continua.

Senza dimenticare poi la secolare “Questione Meridionale”, sulla quale tornerò in qualche mio futuro intervento.

Mozzafiato...

In questa occasione mi preme continuare a parlare del mio punto di vista, e in tal senso ho vissuto una delle esperienze più particolari della mia vita quando per un periodo, soprattutto nel 2005, ho tenuto diversi corsi di informatica per la regione, indirizzati a disoccupati cronici ed ex carcerati. E’ stato intenso e toccante condividere un’esperienza del genere, apprendere dai loro racconti un certo stato di disagio, quanto di brutto avevano fatto, tra spacciatori e rapinatori soprattutto, ma anche la voglia, almeno per la maggior parte di loro, di riscatto, di essere consci dell’attuale situazione e di essere costretti ad agire per vie non ortodosse per tirare a campare, mantenere la propria famiglia, ma di essere al contempo ricettivi non appena avrebbero avuto la possibilità di avere un lavoro “legale”, anche se magari meno renumerato in assoluto.

Ovvio che c’erano anche casi estremi di gente che addirittura al corso portava soldi “sporchi”, che sarebbero serviti per alcuni scambii, ma onestamente non mi sono mai sentito in pericolo e si è anche riusciti, un minimo, ad apprendere le basi di informatica oltre alla varie condivisioni di esperienze, che hanno portato anche ad un paio di cene extra lavoro.

Vista dal Vomero

Cosa vorrei per la mia città? Che le cose belle disintegrassero quelle brutte o che almeno prendessero chiaramente il sopravvento, reale e mediatico (quanta merda dovrei sparare su questa categoria…nonostante ne faccia parte), invertendo un trend che purtroppo in questo periodo sembra essere opposto.

Alla luce di tutto questo, se permettete, mi arrogo solo io (in senso lato) il diritto di criticare, esaltare o rammaricarsi per la mia città; di fare populismo e luoghi comuni, verso cose che non ho vissuto in prima persona, non mi sono mai permesso.

Chiudo esprimendo un po’ di fastidio per chi è emigrato da Napoli e sputa spesso e volentieri nel piatto dove ha mangiato (e magari depredato) per tanti anni, ognuno è libero di fare quello che vuole, ma ricordate che chi non rinnega le proprie origini ha una nobiltà d’animo mille volte superiore a quella che si può trovare scritta sopra un pezzo di carta.

Starcraft II: Wings of Liberty – Unboxing

Nonostante il periodo non sia dei migliori dal punto di vista delle uscite videoludiche (mare mare mare!) l’arrivo di Starcraft II: Wings of Liberty rappresenta una vera e propria eccezione, il titolo Blizzard infatti è atteso in maniera spasmodica da tutti gli utenti PC (e Mac, vista la natura ibrida del disco), tant’è vero che sul nostro sito gemello dedicato allo shopping sono state prenotate oltre un migliaio di copie. Molte sono già state spedite oggi -anche se è bene ricordare che il titolo non sarà giocabile prima di Lunedì notte- e ho dato volentieri una mano anche io visto il numero e la mancanza di qualche collega, in maniera tale che tutti possano riceverla prima del via da parte di Blizzard.

Inutile dire che sono uno dei più accaniti fan del gioco, il primo l’ho finito diverse volte (Kerrigan è la numero uno) e quindi mi sono accaparrato subito una bella collector’s edition.
All’interno c’è il gioco con la guida veloce, due pass per provare il titolo 7 ore o 14 giorni (ma sempre per un totale massimo di 7 ore) e due pass per provare World of Warcraft per 10 giorni. Abbiamo poi una chiavetta USB da 2 GB realizzata come una piastrina di Jim Raynor, che all’interno contiene l’originale Starcraft più l’espansione Brood War, un artbook di 176 pagine (Kerrigan di nuovo numero uno!), il numero zero del fumetto di Starcraft, la colonna sonora con 14 pezzi orchestrati, un dvd con il dietro le quinte e alcuni bonus esclusivi per Battle.net e World of Warcraft.

Domani su Multiplayer.it arriverà il video completo dell’unboxing, per adesso, in esclusiva su ilTanzen.it (:D), qualche foto proveniente dall’apertura della confezione:





An illusion? Are you afraid to face me, Templar?

Una partita di calcetto mista donne/uomini

Qualche settimana fa ho pubblicato sul blog di Multiplayer.it un articolo sulla partita di calcetto mista che ho disputato insieme ai miei colleghi presenti in ufficio qui a Terni, volevo condividerlo (in maniera brutale come impaginazione) anche sul mio blog, soprattutto perché mi ha divertito molto scriverlo :)

La galleria fotografica completa si trova a questo indirizzo.

Eccolo:

In Multiplayer.it siamo tutti giovani, belli dentro e fuori e per la maggior parte coetanei (tranne Pianesani ovviamente, lui è marcio dentro, fuori e nel mezzo), quindi non è raro organizzare diverse attività assieme anche all’esterno dell’orario lavorativo, per cementare il gruppo e aumentare al contempo le possibilità di parlare alle spalle degli altri.

Tra le più divertenti c’è stata sicuramente la partita di calcetto mista organizzata qualche giorno fa, che ha visto dodici sconclusionati andare dietro ad un pallone per circa un’ora, con scene più o meno esilaranti che hanno messo in luce la condizione fisica pessima di persone che lavorano bene o male con i videogiochini ogni giorno.

La partita tra Zompaperete e Ricottari si è conclusa 12-8 a favore di questi ultimi, e grazie al prode Antonio Jodice, che si è ben visto dal giocare, abbiamo documentato il tutto grazie ad un bel po’ di fotografie.

Di seguito troverete le pagelle per ognuno dei protagonisti presenti, immortalati in diversi momenti:

Squadra dei Zompaperete

Eleonora, reparto Amministrativo:

Presenza fissa in attacco, non si è smossa nemmeno con i cannoni di Navarone e se la regola del fuorigioco fosse stata applicata anche in questa partita, ne sarebbero stati fischiati perlomeno una cinquantina. Invidiabile la sua NON coordinazione in fase di tiro, dove inutili sono stati i continui passaggi da parte di Antonio e Alessandro per metterla in condizione di tirare davanti alla porta semivuota, dove puntualmente lisciava la palla. Alla fine due goal li ha anche segnati, dei quali uno su rigore e uno sulla linea, che forse avrebbe segnato anche Pianesani. VAI COL LISCIO

La partita di calcetto di Multiplayer.it

La partita di calcetto di Multiplayer.it

La partita di calcetto di Multiplayer.it

Marco, Multiplayer.com:

Difensore dalle lunghe leve, è stato uno dei pochi della squadra ad aver mantenuto la posizione e cercato di fermare le fitte trame (in)offensive della squadra avversaria, per poi essere puntualmente saltato da Marzia e perfino da Pianesani, scatenando l’ira dei giornali locali. Proverbiali le sue cavalcate palla al piede sulla fascia, peccato che spesso e volentieri si dimenticava di passare, finendo sulla recinzione del campo con tutta la palla. Una volta addirittura ha trovato un varco attraverso la porta di ingresso, ed ha continuato a scattare anche sulla strada, finché non è stato investito, a ragion veduta, da un tir gigante. VELOCITA’ SENZA CONTROLLO

La partita di calcetto di Multiplayer.it

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La partita di calcetto di Multiplayer.it

Andrea, reparto Grafico:

Arrivato in ritardo manco fosse una escort di alto bordo, si è posizionato subito in difesa illudendo i propri compagni di squadra riguardo le sue capacità balistiche e di rilancio. Immaginate invece una scena tipo, ottimo intervento difensivo, corpo eretto e testa alta, pronto a rilanciare dopo aver visto Tanzen o Bazzucchini scattare. Parte il cross, che puntualmente va nella parte opposta e magari fuori dal campo, suscitando un astio incredibile da parte dei propri compagni, che infine hanno lanciato lui al posto della palla per indicargli come effettuare i passaggi. Un vero scarparo quindi, che nell’accezione Napoletana del termine indica una persona che dovrebbe recarsi da un meccanico a fare una pesante revisione ai piedi. PIEDI RUBATI ALL’AGRICOLTURA

La partita di calcetto di Multiplayer.it

La partita di calcetto di Multiplayer.it

Manuela, reparto Marketing

Portiera -purtroppo non del palazzo- in assetto da combattimento con tanto di guanti e protezioni, si è esibita in alcune prodezze inaspettate, fermando anche tiri a distanza ravvicinata grazie alle sue abilità ma anche al fatto che gli avversari non prendevano la mira nemmeno con un fucile da cecchino. La sua prestazione è però stata macchiata da un autogoal con tanto di papera di quelle che fanno infuriare i tifosi, tanto è vero che alcuni simpatici vecchietti presenti a bordo campo erano intenzionati a menarla con i loro bastoni di nuova generazione, fatti di adamantio rinforzato. ISTINTO ARRUGGINITO

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Antonio, Redazione

Bomber di razza, ha messo a segno perlomeno cinque goal, di cui uno con tanto di stop a seguire e tiro di esterno nell’angolo lontano, roba da professionisti. Ovviamente non può parlare male di se stesso :D PARACULO

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La partita di calcetto di Multiplayer.it

Alessandro, Redazione Video

Grande calciatore sul viale del tramonto, si è esibito a sprazzi con giocate importanti quali doppio passo, dribbling e cambi di direzione repentini, venendo però spesso murato in fase di tiro, magari da Eleonora. È stato preso letteralmente d’assalto dagli avversari con falli di ogni genere, dei quali ne ricordiamo con piacere un paio. Nel primo è volato letteralmente a terra sbattendo leggermente la testa e provocando la frana del campo adiacente, nel secondo ci ha rimesso la spalla, tenendosela con la mano per tutto il resto della partita in maniera stoica. Da quel momento lo abbiamo chiamato Julian Ross de noi artri, ad imitare il mitico giocatore al quale era permesso giocare nonostante avesse infarti multipli ad ogni partita alla quale prendeva parte. SPALLA E CAPO

La partita di calcetto di Multiplayer.it

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Squadra dei Ricottari

Alessio, Pacchi (e Multiplayer.com)

Esterno destro della squadra, ha prodotto una quantità impressionante di sudore, tanto da indurre alla sospensione della partita per qualche minuto causa impraticabilità del campo. Sorprendente però sono state la sua resistenza e corsa per tutta la durata della partita, probabilmente indotte dall’alcol che ha generato una reazione chimica col sudore di cui sopra. A referto segnaliamo due goal, di cui uno che può essere annoverato tra i più brutti mai segnati su un campo di calcio, amatoriale e non. SUDORE E PACCHI

La partita di calcetto di Multiplayer.it

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La partita di calcetto di Multiplayer.it

Pierpaolo, Redazione

Può essere definito come il playmaker della squadra, con passaggi tanto precisi quanto lentissimi, che venivano intercettati perfino dalla brezza leggere di vento. Incredibile la sua capacità di sbagliare goal anche a distanza di 5 nanometri dalla porta avversaria, tanto è vero che nel post partita è partita una interrogazione parlamentare sul fatto che si fosse venduto o meno la partita per comprarsi l’ultimo manga di Naruto. PRECISIONE LUMACHESCA

La partita di calcetto di Multiplayer.it

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La partita di calcetto di Multiplayer.it

Matteo, Redazione

Portiere professionista, portava con se una frangetta (poi rimossa) che ne ha messo subito in dubbio le sue tendenze sessuali, seppur siano giunte voci che la presenza di Eleonora nella propria area lo distraesse sempre maggiormente col passare dei minuti di gioco a causa della sudorazione crescente della donzella di cui sopra. Ad ogni modo si è esibito in alcune parate pregevoli tra le quali quella ad una mano alla Holly & Benji, ma alla fine è stato infilato in più di un’occasione dagli avversari, che lo deridevano mostrandogli le (s)palle.
Una sola vota si è sganciato dalla propria porta per provare un tiro dalla distanza…ancora siamo alla ricerca del pallone. FELINO ARRUGGINITO

La partita di calcetto di Multiplayer.it

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Alessando, reparto Libri e Guide Strategiche

Vero e proprio perno difensivo della squadra e pedina fondamentale per la vittoria della propria squadra, non si è mai avventurato in attacco probabilmente perché aveva attorno alla testa un collare che sarebbe esploso nel momento in cui avesse superato la linea di centrocampo. Ha provocato ben due rigori per fallo di mano evidentissimo, probabilmente perché la sua intenzione era quella di fare la mano morta con Eleonora. C’è un problema però, il secondo fallo l’ha commesso quando la palla era controllata da Tanzen…SCIABOLATA MORBIDA

La partita di calcetto di Multiplayer.it

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Alessando, reparto Commerciale

Dotato di una cazzimma (cattiveria) incredibile, tirava da tutte le distanze con forza nonostante in porta ci fosse una gentil donzella, per poi esultare come se avesse segnato al miglior Buffon. Ad ogni modo si è esibito in qualche buona combinazione d’attacco con Marzia e in difesa non si è mai visto, mentre si sono visti fin troppo i suoi passaggi al limite della decenza e della tutela dei diritti umani. DESUETO

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Marzia, reparto Grafico

Sorpresa della partita, ha giocato decisamente meglio di tanti ragazzi presenti e si è esibita in accelerazioni, dribbling e goal d’autore, tanto da indurre al tentato suicidio il suo compagno di squadra Pianesani, umiliato per l’ennesima volta anche sotto il profilo calcistico. Tutti i nodi sono tornati al pettine però quando ha affermato di aver giocato per 10 anni a calcio, e dopo che ha cominciato a prendersi gioco dei suoi avversari con frasi del tipo “ti giro attorno col pallone” e “adesso salgo sulla traversa e faccio un goal in rovesciata, meglio dei fratelli Derrick”. A PAROLE SONO TUTTI BRAVI

La partita di calcetto di Multiplayer.it

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I filmici anni 80 – Te lo dice Multiplayer.it

Continua il Te lo dice Multiplayer.it, la nostra rubrica video dove in 10 minuti cerchiamo di parlare in maniera frivola di diversi argomenti legati ai videogiochi, spesso sotto forma di classifica.

Questa volta è il turno di quei film degli anni 80 che in una maniera o nell’altra hanno segnato la nostra infanzia, la copertina è facile da indovinare!

Ecco il filmato:

Steve Jobs vs. Bill Gates

Navigando per la rete mi sono imbattuto in alcune delle classiche vignette che sfruttano le stesse 2/3 fotografie in più di un’occasione e che hanno dialoghi differenti, sempre molto divertenti per l’associazione tra parole e immagini.
In questo caso due magnati della tecnologia, Steve Jobs e Bill Gates, che bene o male hanno segnato il mondo dell’informatica e che sicuramente non hanno problemi dal punto di vista economico.

Eccole:




Tom & Jerry a Napoli

In questi giorni mi sono imbattuto grazie ad un’amica in una puntata di Tom & Jerry del 1954 dedicata a Napoli, con tanto di Santa Lucia in sottofondo e cantata dal Topo Napoletano che aiuta i due a sfuggire da una banda composta da tre cani.

Un bellissimo tributo alla mia città che volevo condividere, se vogliamo anche romantico perché al tempo la situazione era piuttosto differente da quella che è oggi, si era (suppongo da quanto ho letto e mi hanno raccontato ovviamente) magari più “ignoranti”, ma anche più leggeri e con posti mozzafiato ancora meno incontaminati da persone e tecnologia:

Podcast Multiplayer.it (Puntata 90 – Kotick contro tutti)

Kotick contro Live e PSN. Rein punta su Kinect, Move e iPad. Una ricerca per renderci meritevoli dei nostri stipendi. PlayStation Home è un successo! Le idiozie della settimana.

Ecco Il Podcast:

La scaletta completa:

Kotick di Activision torna a puntare sul mercato PC come unico modo per indebolire il dominio di Xbox Live e PlayStation Network. Ma in fondo in fondo è sempre e soltanto una questione di soldi. 2:17

Rein di Epic guarda al futuro e trova enormi potenzialità in Kinect e Move senza dimenticarsi di iPad definito addirittura la console del futuro. Andrea si è già chiuso in bagno! 17:06

Finalmente una ricerca sensata che ci fa sentire meritevoli del nostro stipendio: EEDAR dimostra che le recensioni positive stimolano la propensione all’acquisto e modificano la qualità percepita. Tutto in ambito videogiochi. 38:33

PlayStation Home è un successo! Ne vogliamo discutere o passiamo direttamente alle idiozie per rimanere in tema? 53:37

Le idiozie della settimana. 64:14
Qualcuno ha provato a cucinare degli hamburger su un tappettino del mouse di ultima generazione. Fonte
Bethesda vuole dimostrare di avercelo duro: immagini di Rage a risoluzione 25.600×9.080 da 250 MB l’una. Fonte
Una nuova e accessibile scheda grafica per PC. Pierpaolo e Umberto sono già partiti con l’ordine. Fonte

Gli articoli della prossima settimana 69:35

A cosa stiamo giocando? 74:38

La posta dei lettori 83:28

Per chi invece possiede iTunes, è possibile iscriversi direttamente al podcast (e scaricare le nuove puntate automaticamente ad ogni rilascio) visitando questo indirizzo oppure navigando direttamente all’interno del programma sotto la voce podcast —> giochi ed hobby.

If Games Had Super-Easy Mode

I videogiochi di una volta erano indubbiamente più difficili di quelli attuali, ce n’erano alcuni davvero impossibili vuoi per come erano designati, vuoi perché davvero offrivano un livello di sfida più elevato, senza alcun aiuto e anzi punendo in maniera incredibile il giocatore. I giocatori più navigati non possono non ricordarsi delle primissime avventure grafiche, dove se sbagliavi ad utilizzare gli oggetti a propria disposizione, eri bello che fregato e non potevi continuare…

A risolvere questo “problema” ci ha pensato il sito collegehumor, che raccoglie diversi video originali e non che coprono argomenti tra i più disparati e sempre in maniera divertente e simpatica.

Il video che segue propone alcuni giochi “storici” con un nuovo livello di difficoltà semplificato ed è particolarmente ben riuscito:

Alcune rivisitazioni sono bellissime :D

La sfiga fatta Console – Te lo dice Multiplayer.it

Continua il Te lo dice Multiplayer.it, la nostra rubrica video dove in 10 minuti cerchiamo di parlare in maniera frivola di diversi argomenti legati ai videogiochi, spesso sotto forma di classifica.

Questa volta è il turno di quelle console che per un motivo (bassa qualità) o per l’altro (scelte commerciali sbagliate) hanno avuto breve durata e non hanno ottenuto pieno successo presso pubblico e critica.

Ecco il filmato: